Magnetic Anomaly Detector

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Il MAD posto all'estremità della coda di un Lockheed P-3C Orion.
Il Sikorsky SH-60B Seahawk è equipaggiato con un particolare MAD trainato conosciuto come MAD bird, riconoscibile nella foto, dipinto di giallo e rosso, sulla parte destra della trave di coda.

Il Magnetic Anomaly Detector (MAD), o rilevatore di anomalie magnetiche, è uno strumento utilizzato per identificare piccole variazioni del campo magentico terrestre. Il termine si riferisce specificamente ai magnetometri utilizzati dai militari per individuare i sottomarini, i quali essendo una massa di materiale ferromagnetico, creano una alterazione del campo magnetico individuabile. La strumentazione MAD per impiego militare, deriva da quella utilizzata nelle campagne di prospezione minerarie durante le quali si cercavano giacimenti di minerali in base alle variazioni del campo magnetico terrestre.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e l'uso civile[modifica | modifica sorgente]

La geoesplorazione introdusse già dal 1843 la possibilità da parte degli scienziati di misurare e studiare le variazioni del campo magnetico della Terra. I primi magnetometri sono stati impiegati per la localizzazione di giacimenti minerari. Il primo trattato scientifico che riguardava questi studi e la loro utilizzazione pratica fu il The Examination of Iron Ore Deposits by Magnetic Measurements[1] ad opera dell'astronomo e fisico svedese Tobias Robert Thalén e pubblicato nel 1879.

Applicazione militare[modifica | modifica sorgente]

I dispositivi di rilevamento di anomalie magnetiche impiegati per l'individuazione dei sottomarini durante la seconda guerra mondiale erano equipaggiati con il magnetometro fluxgate, uno strumento semplice e dal basso costo di costruzione che sfruttava la tecnologia sviluppata negli anni trenta da Victor Vacquier della Gulf Oil per l'individuazione di giacimenti minerari.[2][3]. Durante il conflitto i MAD vennero utilizzati dai reparti antisommergibile delle opposte forze armate, sia statunitensi che giapponesi, come equipaggiamento sia al traino di unità navali che aviotrasportati da aerei da pattugliamento marittimo. I giapponesi chiamavano questa tecnologia jikitanchiki (磁気探知機, "rilevatore magnetico"). Al termine del conflitto, la U.S. Navy continuò a sviluppare le apparecchiature di rilevamento MAD come uno sviluppo parallelo con tecnologie di rilevamento sonar.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'esame dei depositi di minerale di ferro tramite misurazioni magnetiche Note Outline: Geophysical Surveying Using Magnetics Methods, January 16, 2004, University of Calgary
  2. ^ Dunmore, Spencer, Lost Subs, Chartwell Books, Edison NJ, 2007, p.120 ISBN 978-0-7858-2226-4
  3. ^ Victor Vacquier Sr., 1907–2009: Geophysicist was a master of magnetics in Los Angeles Times, 24 gennaio 2009, pp. B24..

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]