Magica Magica Emi

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Magica Magica Emi
serie TV anime
Mai Kazuki trasformata in Magical Emi
Mai Kazuki trasformata in Magical Emi
Titolo orig. 魔法のスターマジカルエミ
(Mahō no Sutā Majikaru Emi)
Lingua orig. giapponese
Paese Giapponea
Regia Takashi Anno
Regia ep. Ryo Tachiba
Soggetto
Character design
Studio Studio Pierrot
Musiche Keiichi Oku
Rete Nippon Television (NTV)
1ª TV 7 giugno 1985 – 28 febbraio 1986
Episodi 38 (completa)
Reti it. Italia 1 (da agosto 1986), Canale 5 (repliche, anni novanta), Italian Teen Television (dall'11 ottobre 2004), Boing (dal 20 novembre 2007), Hiro (dal 21 gennaio 2011)
1ª TV it. agosto 1986
Episodi it. 38 (completa)
Studio dopp. it. (Direttore di doppiaggio)
Direzione dopp. it. Guido Rutta
Target shōjo
Generi mahō shōjo, commedia
Mahō no Sutā Majikaru Emi
manga
Titolo orig. 魔法のスターマジカルエミ
Autore Kiyoko Arai
Editore Shogakukan
1ª edizione 1985
Tankōbon 3 (completa)
Target shōjo
Genere mahō shōjo
Magica magica Emi: Pioggerella
OAV
Titolo orig. 魔法のスターマジカルエミ 蝉時雨
(Mahō no Sutā Majikaru Emi: Semishigure)
Studio Studio Pierrot
1ª edizione 28 marzo 1986
Episodi unico
Durata ep. 60 min
Rete it. Italia 1
Episodi it. unico
Target shōjo
Genere mahō shōjo

Magica magica Emi (魔法のスターマジカルエミ Mahō no Sutā Majikaru Emi?, letteralmente, La stella della magia Magical Emi), è una serie televisiva animata prodotta in Giappone nel 1985 e adattata successivamente in un manga composto da 3 tankōbon. In Italia la serie è stata trasmessa per la prima volta nell'agosto del 1986 su Italia 1, accompagnata dalla sigla Magica, magica Emi interpretata da Cristina D'Avena.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mai Kazuki è una ragazzina di 10 anni con la passione per i trucchi di magia e l'arte della prestidigitazione in generale. Figlia di una ex maga e di un pasticcere, Mai sogna di diventare un giorno una famosa e brava prestigiatrice, come il suo idolo Emily Howell, una leggendaria maga degli anni trenta, e di poter entrare a far parte del gruppo dei Magical-Art, compagnia di maghi creata dai suoi nonni.

Un giorno durante il trasloco dei nonni, in una grande villa vicino al negozio dei Kazuki, la ragazzina nota una sfera di luce che solo lei sembra riuscire a vedere. Rincorsa per tutta la casa, la sfera di pura energia va a infilarsi in un particolare specchio portatile a forma di cuore che proprio poco prima il premuroso nonno aveva regalato alla bambina. Mai, guardando nello specchio, nota che la sua immagine non viene riflessa e che al suo posto sembra esserci un'altra dimensione fatta di tante sfere lucenti.

Una strana creatura, fuoriuscendo dal piccolo specchio e infilatasi in uno più grande, materializza uno strano braccialetto che rotea fuori dallo specchio fino a infilarsi sul suo polso: il folletto cerca di spiegare alla ragazzina che con esso potrà realizzare il suo sogno che lui vede già riflesso nello specchio. La bambina però, non riuscendo a vedere niente per la troppa luce, costringe Topo (Moko in Italia), questo il nome del folletto, a infilarsi nel corpo di un peluche dalle sembianze di uno scoiattolo volante, trovato fra le scatole della stanza, dando così vita al buffo e tenero pupazzo.
Senza troppe domande il simpatico essere convincerà Mai a provare i suoi poteri, che la bambina userà per la prima volta proprio per salvare e chiudere uno spettacolo dei Magical-Art, trasformandosi in una bella e abile prestigiatrice che lei stessa ribattezzerà con il nome di Emi.

La carriera della Magical Emi comincia così per caso grazie anche all'aiuto del signor Koganei (Bartolomeo in Italia), produttore televisivo, che assistendo per caso allo spettacolo dei Magical-Art rimane sbalordito dalla bravura e dal fascino della misteriosa maga, captandone subito il grande talento e il successo assicurato per gli share televisivi. Per Mai sembra essersi avverato il sogno di sempre, iniziando così a vivere tante belle e impegnative giornate come Magical Emi. La ragazzina arriverà a debuttare persino come idol, unendo ai giochi di prestigio anche delle melodiose canzoni, rendendo le sue performance sempre più appariscenti e spettacolari.

Trascorsi l'estate e l'autunno, dopo numerosi spettacoli al confine tra veri incantesimi e illusionismo, Magical Emi e i Magical-Art vengono invitati a partecipare separatamente al Premio Emily - Magic Festival, un concorso per lanciare nuovi talenti nel mondo della magia. Il verdetto finale vedrà i giovani dei Magical-Art accaparrarsi un premio speciale della giuria per la gioia di tutti, mentre la fatidica statuetta andrà alla Magical Emi che, per la prima volta, si sentirà demotivata e distaccata dalla compagnia, avendo ricevuto un premio solo grazie alla fittizia magia dei suoi poteri. Al party organizzato per festeggiare i vincitori, i Nakamori, nonni della ragazzina, annunciano inoltre lo scioglimento della compagnia, dal momento che ormai non hanno più nulla da insegnare ai loro ragazzi, fissando l'ultimo spettacolo per il 28 febbraio.

Mai non distinguendo più bene la realtà dal sogno s'interroga sul futuro della carriera di Emi, domandando a Topo che cosa sia per lei Magical Emi e che cosa farà quando rimarrà sola. Nonostante il folletto le dica che Emi non è altro che il suo sogno che lui vede riflesso nello specchio, la bambina non sembra convinta e un giorno guardando dei vecchi filmati di Emily Howell, arriva pian piano alla matura e difficile scelta di rinunciare ai suoi poteri, pur non essendone obbligata, consapevole che solo in tal modo avrebbe potuto davvero impegnarsi per diventare Magical Mai. Il dolce Topo le augura così buona fortuna non ricordandole però che, così facendo, avrebbe dovuto dire addio anche a lui.

Arrivati al malinconico 28 febbraio, tutti fremono per vedere l'ultimo spettacolo della compagnia che dà il meglio di sé, fino al gran finale in cui Emi, ritrasformandosi in Mai davanti a tutti, scompare per sempre insieme a Topo ormai tornato sfera di luce dileguatasi nello specchio. Tutto è finito e Mai stringendo lo specchio e il pupazzo inanimato a sé, dà un ultimo struggente sguardo di addio all'immagine della Magical Emi, rimasta ancora per qualche secondo sul grande schermo elettronico esterno al teatro.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Tra parentesi il nome dei personaggi nell'edizione italiana dell'anime.

Mai Kazuki (香月 舞 Kazuki Mai?) / Magical Emi (マジカルエミ Majikaru Emi?)
Una bambina di 10 anni, protagonista della serie. Sensibile, romantica e un po' maldestra, Mai ha sempre la testa immersa nella sua passione per la magia, sognando di diventare un giorno come Emily Howell, leggendaria maga degli anni '30. Magical Emi è la controparte magica di Mai, una bella ragazza di 16 anni. Si trova per caso a salvare il primo spettacolo dei Magical-Art, venendo notata così da un produttore televisivo, grazie al quale acquisirà subito una certa popolarità.
Doppiata da Yoko Ōbata (giapponese), Alessandra Karpoff (italiano).
Misaki Kazuki (香月 岬 Kazuki Misaki?) (Giuppi)
Fratellino minore di Mai. Bambino di 4 anni vivace e vispo, sembrerebbe lui, paradossalmente, quello più portato della famiglia a fare i trucchi magici, sottolineando il carattere più maldestro della sorella.
Doppiato da Yūko Mita (giapponese), Debora Magnaghi (italiano).
Yōko Kazuki (香月 陽子 Kazuki Yōko?) (Annie)
Madre di Mai. Gestisce con il marito la pasticceria "Cookie". Prima di sposarsi era la più brava maga dei Magical-Art. Affascinante e ancora molto giovanile, la donna è dipinta come una premurosa e dolcissima mamma responsabile, la quale però non nasconde a volte una leggera ombra nostalgica per la sua carriera di passata prestigiatrice.
Doppiata da Nana Aoki (giapponese), Lella Costa (italiano).
Junichi Kazuki (香月 順一 Kazuki Jun'ichi?) (Enrico)
Padre di Mai. Gestisce con la moglie la pasticceria "Cookie". Maldestro e bravo pasticcere, è un uomo timido e bonaccione che appare sempre un po' seccato per il continuo parlare di magia tra i figli e la moglie, non riuscendo a capire che cosa ci sia di così tanto interessante in tale lavoro. Anche lui a volte sembra nascondere una leggera tristezza per aver fatto abbandonare alla moglie la sua carriera di maga.
Doppiato da Rokuro Naya (giapponese), Gianfranco Gamba (italiano).
Haruko e Yōsuke Nakamori (中森 晴子 と 中森 洋輔 Nakamori Haruko to Nakamori Yōsuke?) (Fiorella e Giovanni)
Nonni materni di Mai. Famosi prestidigitatori da giovani, hanno una scuola di magia nella loro grande casa, chiamata "Nakamori School".
Doppiati da Mine Atsuko e Jouji Yanami (giapponese), Angela Cicorella e Riccardo Mantani (italiano).
Magical Art (マジカルアート Majikaru Āto?)
Yukiko Hirota (廣田雪子 Hirota Yukiko?) (Stella), Susumu Shiozawa (塩沢進 Shiozawa Susumi?) (Daniele), Akira Matsuo (松尾彰 Matsuo Akira?) (Gennaro).
Giovani apprendisti prestigiatori che vivono nella casa-scuola dei Nakamori.
Doppiati rispettivamente da Maya Okamoto, Sukekiyo Kameyama, Sukekiyo Kameyama (giapponese) e Patrizia Salmoiraghi, Donato Sbodio, Diego Sabre (italiano).
Shō Yūki (結城 将 Yūki Shō?) (Ronni)
Teenager di 17 anni è amico e ospite della famiglia Nakamori. Figlio di una famosa coppia di maghi, ex colleghi dei Nakamori, andata a lavorare in America, decide di rimanere in Giappone per coltivare il suo sogno di diventare un bravo pugile pur avendo un talento naturale per la prestidigitazione. Tipica figura del ribelle che non vuole seguire le orme del padre, Shō è un ragazzo generoso e gentile, rappresentando più che il ragazzo ideale, il fratello perfetto.
Doppiato da Yū Mizushima (giapponese), Ivo De Palma (italiano).
Shigeru Koganei (小金井 滋 Koganei Shigeru?) (Bartolomeo)
Produttore e autore televisivo.
Doppiato da Daisuke Gōri (giapponese), Vittorio Bestoso (italiano).
Kokubunji Madoka (まどか国分寺 Madoka Kokubunji?) (Pellecchia)
È il manager di Emi. È piuttosto maldestro e imbranato, pertanto riceve spesso delle lavate di capo da Bartolomeo.
Doppiato da Shigeru Chiba (giapponese), Federico Danti (italiano).
Topo (トポ Topo?) (Moko)
È un folletto dello specchio il quale, vedendo riflesso il sogno di Mai dentro di esso, dona i poteri magici alla protagonista. Le sue vere sembianze sono quelle di una lucente sfera di energia, la quale ha il potere di animare qualsiasi oggetto entrandoci dentro. In questo caso entrerà in uno scoiattolo volante di peluches.
Doppiato da Naoki Tatsuta (giapponese), Pietro Ubaldi (italiano).
B.Junior
Figlio di Bartolomeo, compagno di classe di Mai e segretamente innamorato di lei
Doppiato da Paolo Torrisi

Anime[modifica | modifica sorgente]

Terza maghetta dello Studio Pierrot, Magical Emi è stata dopo L'incantevole Creamy quella di maggior successo, in Italia, negli anni ottanta.

La serie della Magical Emi, pur avvicinandosi apparentemente molto ai temi affrontati in L'incantevole Creamy, con il mondo dello spettacolo, canzoni e doppia vita della protagonista, si allontana di parecchio dalla sua struttura ideologica, proprio a partire da quella costante atmosfera malinconica e più realistica che permea tutti gli episodi, fino alla diversa concezione di fondo della storia: se infatti in Creamy è l'aspetto sentimentale e magico a prevalere, in Emi la vicenda si basa tutta sulla realizzazione di un sogno che, da quello della protagonista, si estenderà a tutti i personaggi.

Qui l'elemento "magia" viene a essere solo il pretesto o il mezzo, per arrivare alla consapevolezza di doversi mettere in discussione e rischiare in prima persona per realizzare i propri sogni. Non è un caso che in tale serie sia assente la classica perdita e riacquisizione dei poteri magici, ormai semplificati al massimo anche nell'oggettistica e usati esclusivamente per diventare una proiezione onirica di se stessi. In definitiva il valore più grande della serie sta nell'inedito finale, indubbiamente pessimistico, in cui i destini dei protagonisti appaiono molto meno rosei e scontati delle precedenti colleghe. Forse anche per questo, in patria, Magical Emi è rimasta la maghetta dello Studio Pierrot più popolare.

I 38 episodi della serie furono trasmessi settimanalmente dalla Nippon Television dal 7 giugno 1985 al 28 febbraio 1986.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

L'adattamento italiano è stato curato dalla Merak film e la direzione del doppiaggio è di Guido Rutta. I nomi dei personaggi sono stati cambiati quasi tutti, mantenendo solo quello della protagonista Mai, che però nei titoli di coda fu scritto May. Anche il nome di Akira (Gennaro) nei titoli di coda e nell'OAV diventa Germano. Si può dire che da questa serie in poi, ebbe inizio un processo di italianizzazione molto forte negli adattamenti delle serie animate nipponiche a seguire.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Magica Magica Emi.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente l'elemento musicale è uno dei segreti del successo della serie di Magical Emi, la cui qualità supera quasi sicuramente quella delle precedenti maghette, risultando anche uno dei migliori soundtrack originali dell'animazione anni ottanta.[senza fonte] Le canzoni cantate da Emi nella serie tv originale sono tre, di cui due sono state adattate ed eseguite per la versione italiana da Cristina D'Avena. L'adattamento italiano è avvenuto solo a livello di testi, mentre le musiche sono quelle originali giapponesi.

  • Fushigi iro happiness (I meravigliosi colori della felicità): Il titolo italiano coincide con la traduzione del titolo giapponese. È la prima canzone che Emi propone nei suoi spettacoli nonché sigla d'apertura e tema dell'intera serie. È cantata da Yoko Ōbata (giapponese), Cristina D'Avena (italiano).
  • Anata dake dreaming ("Sognando solo te"): Conosciuta in Italia con il titolo La sirena tropicale. Sigla di chiusura della serie e proposta anche come sottofondo in alcuni episodi, è stata spacciata in Italia come la nuova canzone di Emi al posto di quella vera (vedi sotto). È cantata da Yoko Ōbata (giapponese), Cristina D'Avena (italiano).
  • Tropical mermaid ("Sirena tropicale"): È la seconda canzone che Emi propone nei suoi spettacoli a partire dall'episodio 32. Questo brano non è mai stato adattato in italiano e fu sostituito con Sognando solo te. (Questo avvenne probabilmente per il fatto che Sognando solo te, comparendo prima del 32º episodio come sottofondo, fu adattata in italiano per prima). È cantata da Yoko Ōbata (giapponese).

OAV[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo il successo della serie tv, nel 1986 fu prodotto il primo dei due OAV originali dedicati a Magical Emi. Il secondo OAV fu prodotto in occasione dell'uscita del dvd-box del 2002 ed inserito al suo interno come bonus track.

Oltre agli OAV dedicati esclusivamente al personaggio, Emi compare anche in Majocco Club: Alien X - Terrore dalla dimensione A, un team-up del 1987 in cui sono presenti anche le altre tre eroine dello Studio Pierrot: Creamy, Evelyn e Sandy.

Pioggerella - Orchestra di cicale[modifica | modifica sorgente]

Il primo OAV è Pioggerella (魔法のスターマジカルエミ 蝉時雨 Mahōno star Magical Emi: Semishigure?, letteralmente, "Magical Emi, la stella della magia: orchestra di cicale").

L'OAV si apre con una Mai un po' cresciuta intenta a sfogliare un album di fotografie dell'estate 1985, tramite il quale si apre una sorta di episodio flashback, cronologicamente posto fra l'episodio 8 e 13, nel quale ritroviamo tutti i protagonisti immersi nella nipponica calura estiva. Stranamente assenti e sbadati quasi come immersi in un' ipnotica atmosfera caratterizzata dall'ossessivo frinire delle cicale, tutti i personaggi appaiono come assuefatti al torpore estivo che, all'apparenza, sembra essere la vera causa comune di simbolici micro problemi della quotidianità di ognuno. Solo una breve rinfrescante pioggia estiva sembrerà sbloccare e risvegliare la volontà dei singoli personaggi per risolvere le loro piccole difficoltà.

L'OAV si chiude in maniera circolare con un ritorno al presente in cui ritroviamo Mai guardare piacevolmente con sorpresa il suo specchio nel quale per un attimo ricompaiono fiocamente le lucenti sfere di luce, quasi come richiamate dagli intensi ricordi della ragazzina racchiusi nell'album di fotografie che stava sfogliando.

Questo insolito OAV fu trasmesso anche in Italia diviso in tre parti, dapprima col titolo unico Magica Magica Emi: pioggerella, e poi rispettivamente intitolate La rinuncia ai poteri, Il gioco del filo e L'arcobaleno. Tradotto erroneamente Pioggerella, in realtà lo Studio Pierrot con questo titolo voleva mantenere quella poetica e animista falsa riga narrativa che aveva caratterizzato la serie tv: il termine Semishigure (alla lettera pioggerella di cicale) si riferisce infatti all'ossessivo frinire delle cicale come una pioggia scrosciante, ed è spesso utilizzato per evocare in senso animista la stagione estiva nel suo fulgore.

Nel 2010 la Yamato Video ha prodotto l'edizione home video dell'OAV cambiandone il titolo in Magica magica Emi - Orchestra di cicale, più vicino al titolo originale.

Camei dei personaggi in altre serie[modifica | modifica sorgente]

  • Nell'episodio 2 L'allegra Magia della serie Sandy dai mille colori, mentre i ragazzi attaccano i volantini passa un pullman con l'immagine di Magical Emi. Subito dopo si vedono Mai e Sho. Anche nell'episodio 6 Realtà e magia della stessa serie, durante il discorso del sindaco si vede Sho applaudire.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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