Maggioranza qualificata nell'Unione europea

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Voti in Consiglio UE e Consiglio europeo
Stati membri Nizza Costituzione
Lisbona
voti  % pop. in
milioni
 %
Germania Germania 29 8.4% 82 16.5%
Francia Francia 29 8.4% 64 12.9%
Regno Unito Regno Unito 29 8.4% 62 12.4%
Italia Italia 29 8.4% 60 12.0%
Spagna Spagna 27 7.8% 46 9.0%
Polonia Polonia 27 7.8% 38 7.6%
Romania Romania 14 4.1% 21 4.3%
Paesi Bassi Paesi Bassi 13 3.8% 17 3.3%
Grecia Grecia 12 3.5% 11 2.2%
Portogallo Portogallo 12 3.5% 11 2.1%
Belgio Belgio 12 3.5% 11 2.1%
Rep. Ceca Rep. Ceca 12 3.5% 10 2.1%
Ungheria Ungheria 12 3.5% 10 2.0%
Svezia Svezia 10 2.9% 9.2 1.9%
Austria Austria 10 2.9% 8.3 1.7%
Bulgaria Bulgaria 10 2.9% 7.6 1.5%
Danimarca Danimarca 7 2.0% 5.5 1.1%
Slovacchia Slovacchia 7 2.0% 5.4 1.1%
Finlandia Finlandia 7 2.0% 5.3 1.1%
Irlanda Irlanda 7 2.0% 4.5 0.9%
Lituania Lituania 7 2.0% 3.3 0.7%
Lettonia Lettonia 4 1.2% 2.2 0.5%
Slovenia Slovenia 4 1.2% 2.0 0.4%
Estonia Estonia 4 1.2% 1.3 0.3%
Cipro Cipro 4 1.2% 0.87 0.2%
Lussemburgo Lussemburgo 4 1.2% 0.49 0.1%
Malta Malta 3 0.9% 0.41 0.1%
Totale 345 100% 498 100%
Maggioranza richiesta 255 74% 324 65%

Nel Consiglio dell'Unione europea, per la maggior parte degli atti legislativi da adottare, e nel Consiglio europeo si utilizza il voto a maggioranza qualificata. Per decisioni importanti, quali l'adesione di nuovi paesi o questioni riguardanti la politica estera e di sicurezza, viene adottata la votazione all'unanimità.

I voti di ciascuno Stato membro non hanno uguale peso, perché le votazioni avvengono con il sistema del voto ponderato, che attribuisce un valore diverso a ciascuno Stato a seconda del numero dei suoi abitanti, con una correzione di questo criterio a favore degli Stati meno popolati. Questo sistema è stato adeguato a mano a mano che nuovi paesi aderivano.

Sistema in vigore fino al 31 ottobre 2014[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza qualificata viene raggiunta quando si verificano due condizioni:

  • voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio. Se la proposta non proviene dalla Commissione, la maggioranza deve essere dei 2/3 dei membri.
  • 255 voti favorevoli (su 345).

Inoltre ogni Paese membro può chiedere un'ulteriore condizione:

  • verificare che la maggioranza qualificata comprenda almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione Europea. Se ciò non fosse, la decisione non è adottata.

Il voto a maggioranza qualificata col sistema di ponderazione, è stato introdotto dal Trattato di Nizza per evitare una paralisi decisionale in seno all'Unione, vista la progressiva difficoltà a raggiungere un consenso unanime, specialmente in seguito ai vari allargamenti. Successivamente ad una prima introduzione di questo sistema per un ambito ristretto di questioni, sono state attuate diverse estensioni di tale procedura di voto per vari altri settori.

Sistema in vigore dopo il 1 novembre 2014[modifica | modifica sorgente]

Il sistema inserito nel Trattato di Lisbona è quello della "doppia maggioranza". Una risoluzione o una legge è approvata con il voto favorevole del:

  • 55% degli Stati membri (minimo di 15, minoranza di blocco almeno 4 stati). Se la delibera non si basa su una proposta della Commissione, la soglia minima passa dal 55% al 72%;
  • 65% della popolazione europea.

Viene tuttavia previsto un ulteriore periodo transitorio, fino al 31 marzo 2017, durante il quale ciascuno Stato potrà richiedere, per la singola delibera, che venga impiegato il metodo della ponderazione dei voti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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