Maggie: ragazza di strada

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Maggie: ragazza di strada
Titolo originale Maggie: a Girl of the Streets
Autore Stephen Crane
1ª ed. originale 1893
1ª ed. italiana 1956
Genere romanzo
Lingua originale inglese
Ambientazione New York, Bowery Street
Protagonisti Maggie
Coprotagonisti Jimmie
Antagonisti Pete

Maggie: ragazza di strada è un romanzo del 1893 scritto dall'autore americano Stephen Crane. Questo romanzo breve è stata la prima opera di narrativa pubblicata da Crane. Dato che gli editori ritennero osé l'argomento del romanzo, Crane, che all'epoca aveva 21 anni, dovette pubblicare il romanzo a proprie spese. Il romanzo è ambientato nella Bowery, un quartiere sito nell'isola di Manhattan a New York.

Riassunto della trama[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto inizia con Jimmie, ancora un ragazzo, che cerca da solo di opporsi ad una banda di ragazzi provenienti da un quartiere avversario. L'intervento di Pete lo salva dal peggio e così fa ritorno a casa dalla sorella Maggie, dal fratellino Tommie, dal padre violento e ubriaco e dalla madre Mary Johnson. I genitori sono soliti terrorizzare i loro figli fino a ridurli tremanti in un angolo. Gli anni passano, il padre e Tommie muoiono, Jimmie, invece, diventa un giovane beffardo, aggressivo e cinico, e ottiene un lavoro come carrettiere. Maggie, a sua volta, inizia a lavorare come camiciaia, ma tutti i tentativi di migliorare la sua vita vengono vanificati dalle sfuriate della mamma ubriaca. Maggie inizia a frequentare l'amico di Jimmie, Pete, che fa il barista e si comporta come un bravo ragazzo accompagnandola a vedere musei e spettacoli. Una sera Jimmie e la madre Mary accusano Maggie di essersi messa su di una cattiva strada. Jimmie corre al bar e si azzuffa con Pete (malgrado pure lui abbia rovinato le sorelle di altri ragazzi). Mentre i vicini continuano a parlar male di Maggie, Jimmie e la madre decidono di dar man forte alle dicerie invece di difendere la ragazza. In seguito, Nellie, una "donna brillante e sfrontata" convince Pete a lasciare Maggie, che [Nellie] definisce come "una cosetta scialba e apatica." Una volta abbandonata da Pete, Maggie cerca di ritornare a casa sua, ma viene respinta da sua madre e insultata dai coinquilini. In una scena successiva, una prostituta (sottinteso: Maggie) si aggira per le strade, dirigendosi verso quartieri sempre più malfamati finché giunge al fiume seguita dalla figura squallida e grottesca di un uomo. Nella scena successiva si vede Pete in un bar, che beve in compagnia di sei donne alla moda "brillanti e provocanti." Sviene, e a questo punto una delle donne, forse Nellie, si prende i suoi soldi. Nell'ultimo capitolo, Jimmie dice alla madre che Maggie è morta. La madre, ironicamente, esclama, mentre i vicini la confortano, "La perdonerò!"

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Maggie fu pubblicato durante l'epoca della industrializzazione.[1] Gli Stati Uniti, una nazione ad economia agricola nel XIX secolo, cominciò a diventare una nazione industrializzata verso la fine del 1800. Inoltre, "un afflusso senza precedenti di immigrati contribui ad un aumento della popolazione," all'ampliamento delle città e alla formazione di una nuova società consumistica. A causa di questi sviluppi, progresso e povertà erano strettamente collegati, dimostrando così che la maggioranza della popolazione americana era scettica circa la dipendenza da una fluttuazione dell'economia globale.[2]

Naturalismo[modifica | modifica wikitesto]

Maggie è "considerata la prima opera di puro naturalismo nella narrativa americana."[3] Secondo i principi naturalistici, un personaggio viene collocato in un contesto da dove non c'è possibilità di fuga a causa delle proprie caratteristiche biologiche. In più, le circostanze in cui viene a trovarsi una persona influiranno sul suo comportamento, spogliando l'individuo di qualsiasi responsabilità.[4] Benché Stephen Crane abbia negato qualsiasi influenza di Émile Zola,[5] l'iniziatore del Naturalismo, sulla sua opera, tuttavia esempi presenti nei suoi testi indicano che questo scrittore americano si è ispirato al naturalismo Francese.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Jimmie Johnson- fratello di Maggie e Tommie, compare, come ragazzo, nella prima scena del libro mentre partecipa ad uno scontro con una masnada di ragazzi del Rum Alley.
  • Pete- un adolescente, conoscente di Jimmie, che salva l'amico nello scontro iniziale
  • Father- un brutale ubriacone, padre di Jimmie, Maggie e Tommie
  • Maggie Johnson- la figlia maggiore, protagonista nel romanzo, in apparenza esente dagli effetti negativi della sua famiglia, prostituta (per implicazione, alla fine del romanzo)
  • Tommie Johnson- il figlio minore
  • Mary Johnson- la madre ubriacona ed anche violenta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Holton, Milne. Cylinder of Fiction. - The Fiction and Journalistic Writing of Stephen Crane. Baton Rouge: Louisiana State UP, 1972. 37.
  2. ^ Holton, 54
  3. ^ Holton, 37
  4. ^ Columbia Literary History of the United States. Ed. Emorz Elliott. New York: Columbia UP, 1988. 525-45.
  5. ^ Holton 52

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]