Maggia (ex-comune)
| Maggia frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Vallemaggia | ||||
| Comune | Maggia | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°14′44″N 8°42′28″E / 46.24556°N 8.70778°ECoordinate: 46°14′44″N 8°42′28″E / 46.24556°N 8.70778°E | ||||
| Altitudine | 344 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23,88 km² | ||||
| Abitanti | 802 (31 dicembre 2003) | ||||
| Densità | 33,58 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6673 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | Bachetói, maggesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Maggia[1] (Magia in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino. Dopo la fusione del 4 aprile 2004 coi comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Moghegno e Someo è diventato la sede del nuovo comune di Maggia.
Indice |
Toponomastica [modifica]
Il villaggio è già menzionato in un documento nel 1225 come Madiis. Altre denominazioni: Madia nel 1270.
Storia [modifica]
Qui è sorta la prima chiesa parrocchiale della bassa valle, che è stata da esempio per gli altri comuni della regione. L'attività principale del paese era l'agricoltura, mentre la secondaria riguardava l'industria estrattiva. Maggia ha avuto una forte emigrazione a partire dal XVIII secolo, dapprima in Italia e poi oltreoceano, fino alla metà del XX secolo. Contava 420 abitanti nel 1591, 530 nel 1709, 414 nel 1801, 641 nel 1850, 340 nel 1900, 450 nel 1950 e 850 nel 2000.
Stemma [modifica]
Blasonatura: "D'azzurro, alla fascia ondata d'argento".
Soprannome degli abitanti [modifica]
Bacatói! Bacchettone, persona alta e magra, un po' legnosa, come certe erbe alte e dure nel fieno.
Demografia [modifica]
| Anno | Maggia |
|---|---|
| 1591 | 420 |
| 1709 | 530 |
| 1801 | 414 |
| 1850 | 641 |
| 1860 | 546 |
| 1870 | 471 |
| 1880 | 469 |
| 1888 | 428 |
| 1900 | 340 |
| 1910 | 317 |
| 1920 | 301 |
| 1930 | 326 |
| 1941 | 357 |
| 1950 | 450 |
| 1960 | 461 |
| 1970 | 521 |
| 1980 | 582 |
| 1990 | 712 |
| 2000 | 850 |
| 2004 | 802 |
Abitanti censiti 
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
- La chiesa parrocchiale di San Maurizio[2]
- La chiesa della Madonna delle Grazie o di Campagna, del 1510
- La cappella di Santa Maria della Pioda o della Cascata[3], i cui dipinti risalgono al Cinquecento
- La casa Martinelli[4], un edificio seicentesco
- L'affresco all'interno della casa Garzoli.
- L'affresco sovrastante il portale del rustico Cà d' Faree.
- La cascata del salto
Il patriziato [modifica]
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[5]
Famiglie patrizie attuali [modifica]
Bonetti - Casè - Cheda - Garzoli - Genazzi - Magistocchi - Martinelli - Petroni - Quanchi - Tomasi
Famiglie patrizie estinte [modifica]
Borlini - Borlinini - Campigli - De Bernardi (o Debernardi) - De Neri - Del Maestro - Giovannini - Meneganti - Negranti - Pedrazzini - Pedrotti - Ricioli - Riscioni - Stocchi - Stocchini - Zanini
Cultura [modifica]
Personalità legate a Maggia [modifica]
- Emilio Zanini (1866 - 1922), scrittore
- Pierre Casé (Locarno, 1944), pittore
Festa patronale [modifica]
La festa patronale di Maggia si svolge ogni anno la domenica più vicina al 22 settembre per commemorare San Maurizio e San Vittore.
Sport [modifica]
Hockey [modifica]
I maggesi hanno fondato una società hockeystica: l'Hockey Club Maggia. Questa squadra partecipa al Torneo Valmaggese Hockey Amatori, che è arrivato alla 29. edizione nella stagione 2011-2012. Il torneo è suddiviso in tre parti:
- regular season (le squadre si affrontano due volte)
- qualifiche pre-playoff (due gruppi da tre squadre, il primo comprendente le tre migliori e l'altro le tre peggiori per accaparrarsi il posto rimanente per i playoff)
- playoff (partite d'andata e di ritorno)
L'Hockey Club Maggia si è aggiudicato il torneo per 8 volte (1989-1992, 1995, 1997, 2009 e 2010).
Calcio [modifica]
Altra società sportiva dell'ex-comune è stata l'Associazione Calcio Maggia, che si è fusa il 29 maggio 1995 con l'Associazione Sportiva Centrovalle e l'Associazione Sportiva Avegno per dar vita all'Associazione Calcio Vallemaggia. Da notare che il club è stato allenato durante il periodo 1992-1995 da Paul Schönwetter. Nel 1993 ha giocato i trentaduesimi di Coppa di Svizzera contro il FC Lucerna, perdendo per 3-0 dopo aver finito il primo tempo 0-0 sbagliando un rigore.
Note [modifica]
- ^ Maggia in Dizionario storico della Svizzera
- ^ Facciata della parrocchiale - Inventario dei beni culturali tutelati
- ^ Cappella di Santa Maria della Pioda - Inventario dei beni culturali tutelati
- ^ Casa Martinelli - Inventario dei beni culturali tutelati
- ^ Annuario del Canton Ticino
Bibliografia [modifica]
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 195.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 287, 362, 397.
- Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
- Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, 1953.
- Martino Signorelli, Storia della Val Maggia, 1972.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 173, 175-176, 186.
- Giuseppe Martini, Vallemaggia, 1988.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Rivista informativa del Comune di Maggia, A Tu per Tu, No. 1-2.
- Stefano Vassere; Maggia, 2000.
- Rivista Patriziale Ticinese, No. 264 marzo 2007, 16-18.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 237-241, 243-249, 251, 258, 259, 267.
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