Magdalo Mussio

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Magdalo Mussio (Volterra, 1925Civitanova Marche, 12 agosto 2006) è stato un artista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A Firenze frequentò la facoltà di Architettura e l'Accademia di belle arti.

Negli anni sessanta fu redattore della rivista culturale Marcatré[1] e della casa editrice Lerici[2]. Trasferitosi nelle Marche, divenne docente all'Accademia di belle arti di Macerata[3].

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività artistica consisteva nella fusione di pittura, scrittura e poesia, in collages che sono «lacerti di vissuto, brandelli di memoria, faville di cultura, schegge di passato», tesi al ricongiungimento di arte e cultura[4]. Di questo particolare genere, detto di «poesia visiva», Mussio fu uno dei principali esponenti tra gli anni sessanta e settanta[5].

Il suo esordio espositivo avviene nel 1955 con una mostra, presentata da Giuseppe Ungaretti, alla Galleria "L'lndiano" di Firenze.[senza fonte] Nel 1986 partecipò all'undicesima Quadriennale di Roma[6].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il suo interesse per un'espressione artistica che coinvolga immagine e parola si concretizzò in una serie di libri, pubblicati a partire dal 1968, tra i quali: In pratica (Lerici, 1968), Praticabile per memoria concreta (Lerici, 1970), Il corpo certo o il luogo di una perdita (Nuova Foglio, 1975), Scritture (Nuova Foglio, 1977).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albert Mayr (a cura di), Pietro Grossi, avventure con suono e segno, Firenze, 2011, p. 22, ISBN 978-88-902631-2-5.
  2. ^ Le scritture di Magdalo in http://sdz.aiap.it/, 14 agosto 2006. URL consultato il 13 novembre 2014.
  3. ^ Giovanna Cassese (a cura di), Accademie patrimoni di belle arti, Gangemi editore, 2013, p. 377, ISBN 88-492-2671-3.
  4. ^ Giorgio Di Genova, Storia dell'arte italiana del '900. Generazione anni venti, Bora, 1991, pp. 582-583, ISBN 88-85345-10-7.
  5. ^ Carlo Pirovano (a cura di), La pittura in Italia. Il Novecento/2, vol. 2, Electa, 1993, p. 522, ISBN 88-435-3982-5.
  6. ^ Magdalo Mussio in http://www.quadriennalediroma.org/. URL consultato il 13 novembre 2014.

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