Maga Martina 2 - Viaggio in India

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Maga Martina 2 - Viaggio in India
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Titolo originale Hexe Lilli - Die Reise nach Mandolan
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania, Spagna, Austria
Anno 2011
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere commedia, fantastico
Regia Harald Sicheritz
Soggetto Knister
Sceneggiatura Bettine von Borries, Achim von Borries, Knister
Produttore Michael Coldewey, Martin Husmann, Corinna Mehner
Casa di produzione Trixter Film
Distribuzione (Italia) Walt Disney Motion Pictures Group
Fotografia Thomas Kienast
Montaggio Alexander Dittner
Effetti speciali Sebastian Bulst, Chris Kunzmann, Helmut Neudorfer
Musiche Ian Honeyman
Scenografia Christoph Kanter
Trucco Elke Lebender, Jenny Zimmermann
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Maga Martina 2 - Viaggio in India (Hexe Lilli - Die Reise nach Mandolan) è un film del 2011 diretto da Harald Sicheritz e tratto da una serie di libri di Knister.

È il seguito di Maga Martina e il libro magico del draghetto, uscito nel 2009

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel lontano regno di Mandolan, il Gran Visir Guliman e il suo fido mago Abrasch non riescono a liberare il trono reale dalla maledizione che lo ricopre e richiedono via lettera l'aiuto della super maga Martina. Giunta in quella terra esotica, in compagnia del draghetto Ettore, però, Martina capisce immediatamente che di Guliman e Abrasch non c'è da fidarsi e s'insospettisce riguardo alla sorte del legittimo re Nandi. Grazie agli incantesimi che ha portato con sé e all'aiuto di un ragazzino locale di nome Musa, Martina si adopera per riportare la giustizia e fermare gli impostori.  Diciamolo subito: il caso è grave. Non solo perché questo secondo estratto dai fortunati libri di Knister delude senza via di scampo chi si era felicitato della prima impresa (un buon film Disney, in linea con lo standard del marchio ma di fattura tutta europea), ma soprattutto perché fa quello che un film per bambini non dovrebbe mai permettersi di fare: usarli come un alibi per lesinare sulla qualità del racconto.  Alina Freund è cresciuta e purtroppo è cresciuto con lei anche il suo ego, così che - complice anche il doppiaggio - la si vede esibirsi in mossette e ammiccamenti senza però azzardare nessun crescendo d'intensità quando invece ce ne sarebbe bisogno. Ciò che non è cresciuto, ma si è anzi stanziato estremamente in basso, è il livello di credibilità e sviluppo dell'avventura. Virando nettamente verso il fiabesco, forte di un'ambientazione fatta di palazzi sfarzosi, costumi dorati e guardie armate, il film dimentica che il piacere del cinema è il sogno ad occhi aperti e che è proprio il realismo delle azioni e la verosimiglianza delle reazioni che garantisce l'effetto, specialmente in ambito fantastico, dove occorre rendere credibile l'implausibile.  Per quanto le strategie di marketing puntino a fare di prodotti come questo, classificati "per famiglie", un genere di intrattenimento adatto ai lattanti come ai bisnonni, questa vacanza in India di Maga Martina è sinceramente consigliabile solo al pubblico dei piccoli o dei meno esigenti.

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