Maedi

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I Maedi (chiamati anche Maidi, Maedi, o Medi) erano una tribù tracia che, in termini storici, occuparono l'area tra la Peonia e la Tracia; a sud-ovest rispetto alla Tracia lo Strimone (Strymon) divideva in due la loro terra, mentre a nord scorreva il fiume Mesta (Nestus). La loro capitale era Iamphorynna.

C'è anche l'ipotesi che vuole i Maedi una tribù Illyrica stanziata tra le tribù Trace visto che nella regione sono state ritrovate modalità di sepoltura Illyriche e il nome di una loro montagna Messapion è relativo ai Messapici della Puglia in Italia che probabilmente anche loro erano Illyrici che hanno attraversato l'Adriatico.

Furono una tribù indipendente durante gran parte della loro storia, e il re Trace Sitalkes riconobbe la loro indipendenza, ma confinavano con molte tribù bellicose come Dardani, Agriani e Peoni, che formavano una barriera con la Tracia a est e l'Illiria a ovest, con la Macedonia a sud della Peonia.

Tra gli anni 8985 a.C. (durante la Prima guerra mitridatica), i Maedi invasero la Macedonia, saccheggiando Dodona e Delfi. Contro di loro Lucio Cornelio Silla condusse una campagna militare nell'85 a.C.[1] Si racconta che compirono questa incursione quando il vice-governatore della Macedonia (un certo Bruzzio Sura) era lontano per contrastare le forze pontiche capeggiate da Archelao.

Si dice anche che il famoso schiavo Spartaco fu un maedo.

Aristotele ricorda che bolinthos era la parola maeda per indicare una specie di toro selvaggio o bisonte che viveva nella regione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plutarco, Vita di Silla, 23.5.

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