Madrasa
In origine una madrasa (arabo: مدرسة),[1] era un termine che in arabo significa "scuola". In quanto istituto educativo, pubblico o privato, essa proponeva quindi un percorso formativo specificamente focalizzato però sull'apprendimento dei fondamenti dell'Islam, per capire i quali si giustificava l'apprendimento della lingua (fonetica, morfologia e sintassi), della storia sacra dell'Islam e della letteratura sacra. Nella madrasa si era educati unicamente nelle verità teologiche islamiche.
A partire dal XIX secolo, sotto l'influenza del colonialismo europeo, molte madrase assunsero la configurazione di università, organizzandosi in facoltà e insegnando anche dottrine non teologiche.
Oggigiorno, il termine madrasa può essere infatti utilizzato genericamente per qualsiasi istituzione formativa, sia essa specificamente islamica, laica o di altre religioni.
I corsi possono basarsi semplicemente sulla memorizzazione del Corano, consentendo agli allievi di fregiarsi del titolo di hāfiẓ (حافظ), letteralmente "difensore, preservatore, custode", oppure possono comprendere lo studio della lingua araba letteraria, del tafsīr (تفسير), ossia dell'esegesi coranica, della šariʿa (شريعة), ossia del diritto musulmano, e degli hadīṯ (حديث), ossia dei detti (o silenzi) e delle azioni (o non azioni) del profeta Maometto, consentendo, al termine del corso di studi, di fregiarsi del titolo di ʿālim (عالم), cioè, letteralmente, di "persona dotta".
[modifica] Note
- ^ Per metatesi consonantica s'è usato in seguito anche la parola medersa.
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