Madrasa Bou Inania (Fes)

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Il minareto della Madrasa Bou Inania visto attraverso la Bab Bou Jeloud
Il cortile della Madrasa Bou Inania di Fes

La Madrasa Bou Inania (o Bu Inaniya) è una madrasa di Fes, in Marocco, fondata nel 1351-56 da Abu Inan Faris, che fondò anche la Madrasa Bou Inania di Meknes. È largamente riconosciuta come un eccelso esempio di architettura Merinide.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Bou Inania" viene dalla prima parte del nome del sultano "Abou Inan". La madrasa ebbe la funzione sia di istituto educazionale sia di moschea congregazionale.

È l'unica madrasa di Fes con un minareto. Di fronte all'entrata principale della madrasa è posta l'entrata al dar-alwudu (sala delle abluzioni). Sia a destra che a sinistra della corte centrale sono presenti le aule.

Secondo gli storici, i leader religiosi della Moschea al-Qarawiyyin consigliarono ad Abu Inan Faris di costruire questa madrasa.[1] È stata l'ultima madrasa ad essere costruita dai Merinidi. La madrasa diventò una delle più importanti istituzioni religiose di Fes e del Marocco, e le venne riconosciuto lo status di Grande Moschea.

La madrasa venne ristrutturata nel XVIII secolo. Durante il regno del Sultano Mulay Sulayman, ampie sezioni vennero completamente ricostruite. Nel XX secolo, la maggior parte dei lavori di ristrutturazione vennero eseguiti sulle strutture portanti, sui gessi e sulle decorazioni.

La madrasa è una dei pochi luoghi religiosi del Marocco accessibili anche dai non islamici. Di fronte alla Madrasa Bou Inania si trova il Dar al-Magana, un muro con un orologio idraulico, costruito in concomitanza alla madrasa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rough Guide to Morocco, ISBN 978-1-84353-861-5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hillenbrand, Robert. 1994. Architettura Islamica. New York: Columbia UP, 240-251.
  • Hoag, John. 1987. Architettura Islamica. New York: Rizzoli, 57-59.
  • Michell, George, ed. 1996. Architettura del mondo Islamico. London: Thames & Hudson, 216.
  • Mohammed Mezzine (ed.), Andalusian Morocco: A Discovery in Living Art, 99. [1]
  • R. le Toureau, Fes in the Age of the Marinides, Oklahoma: Norman: 1961, pp. 120–7
  • Blair, Sheila S. ; Bloom, Jonathan M. L'arte e l'architettura islamica, 1250 - 1800. New Haven and London : Yale University Press, 1994. pp. 122 – 123.

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