Madonna (album Madonna)

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Madonna

Artista Madonna
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 luglio 1983Stati Uniti
26 luglio 1985 Europa
22 maggio 2001 (Versione rimasterizzata)
Durata 41 min: 54 sec
Dischi 1
Tracce 8
10 (versione rimasterizzata)
Genere Synth pop
Pop rock
Dance
Etichetta Sire, Warner Bros.
Produttore Reggie Lucas, John "Jellybean" Benitez, Mark Kamins
Registrazione New York
Certificazioni
Dischi d'oro Germania Germania[1]
(Vendite 100 000+)
Spagna Spagna[2]
(Vendite: 50.000+)
Dischi di platino Australia Australia (3)
(Vendite: 210.000+)
Francia Francia[3]
(Vendite: 300 000+)
Hong Kong Hong Kong[4]
(Vendite: 15 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[5]
(Vendite: 15.000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[6]
(Vendite: 50 000+)
Regno Unito Regno Unito[7]
(Vendite 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (5)[8]
(Vendite: 5 000 000+)
Madonna - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1984)
Logo
Logo del disco Madonna
Singoli
  1. Everybody
    Pubblicato: 6 ottobre 1982
  2. Burning Up
    Pubblicato: 9 marzo 1983
  3. Holiday
    Pubblicato: 7 settembre 1983
  4. Lucky Star
    Pubblicato: 8 settembre 1983
  5. Borderline
    Pubblicato: 15 febbraio 1984

Madonna è il primo album della cantante pop statunitense Madonna, registrato tra il 1981 ed i primi mesi del 1982, pubblicato il 27 luglio 1983 negli Stati Uniti dall'etichetta discografica Sire e in seguito, dopo il successo del secondo album Like a Virgin, nel resto del mondo con il titolo The First Album e una nuova grafica.

Nel 2001, in occasione del Drowned World Tour, la Warner ha ripubblicato i primi tre album di Madonna rimasterizzati in CD: la ristampa del primo album ha la copertina originale e due remix di Burning Up e Lucky Star.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente Madonna cominciò a scrivere le canzoni dell'album insieme al dj Mark Kamins, ma dopo aver composto Everybody e Burning Up lo abbandonò e decise di continuare a lavorare con il produttore Reggie Lucas. Anche questa collaborazione non fu soddisfacente, perché Lucas e Madonna avevano idee completamente differenti sullo stile che le canzoni avrebbero dovuto avere.

Completata la registrazione dell'album, Madonna abbandonò anche Lucas e si rivolse all'amico John "Jellybean" Benitez per gli arrangiamenti e il remixaggio dell'intero album.

Dopo lo scarso successo ottenuto dal primo singolo Everybody, pubblicato nell'ottobre 1982 e Burning Up (marzo 1983), pubblicati in data anteriore all'uscita dell'album, il terzo singolo estratto, Holiday (settembre 1983), raggiunse la posizione numero sedici nella "Billboard Hot 100"[9]

Dall'album furono estratti altri due singoli: Borderline (febbraio 1984) e Lucky Star (agosto 1984).

Le altre tre tracce (Physical Attraction, I Know It e Think of Me) sono state pubblicate come lati-b di Burning Up, Hoilday e Lucky Star. Il brano I Know It è incluso anche in Dress You Up e The Look of Love.

Dall'album fu scartata la canzone Ain't No Big Deal che venne pubblicata poi solo nel 1986 come b-side del singolo Papa Don't Preach.

Madonna ha dedicato l'album a suo padre.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Lucky Star – 5:37 (Madonna)
  2. Borderline – 5:18 (Reggie Lucas)
  3. Burning Up – 3:44 (Madonna)
  4. I Know It – 3:45 (Madonna)
  5. Holiday – 6:08 (Curtis Hudson, Lisa Stevens)
  6. Think of Me – 4:53 (Madonna)
  7. Physical Attraction – 6:36 (Reggie Lucas)
  8. Everybody – 6:00 (Madonna)

Durata totale: 42:01

Edizione rimasterizzata
  1. Lucky Star – 5:37 (Madonna)
  2. Borderline – 5:18 (Reggie Lucas)
  3. Burning Up – 3:44 (Madonna)
  4. I Know It – 3:45 (Madonna)
  5. Holiday – 6:08 (Curtis Hudson, Lisa Stevens)
  6. Think of Me – 4:53 (Madonna)
  7. Physical Attraction – 6:36 (Reggie Lucas)
  8. Everybody – 6:00 (Madonna)
  9. Burning Up (12" Version) – 5:59 (Madonna)
  10. Lucky Star ("New" Mix) – 7:15 (Madonna)

Durata totale: 55:15

Successo Commerciale[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti l'album raggiunge la posizione numero 8 della Billboard 200, venendo certificato con 5 dischi di platino per vendite corrispondenti a 5 milioni di copie (che attualmente ammontano a 5.3 milioni). Anche nel resto del mondo l'album riscuote un gran successo, entrando nella top 10 di paesi come Regno Unito, Italia, Francia, Australia e Nuova Zelanda. Nel Regno Unito venne certificato disco di platino per aver raggiunto le 300.000 copie vendute. Attualmente ha venduto oltre 815.000 copie sul suolo britannico.[10] A livello mondiale l'album ha venduto oltre 10 milioni di copie.

Video Collection[modifica | modifica sorgente]

Una compilation di video, intitolata Madonna, fu rilasciata per promuovere i singoli contenuti nell'omonimo album. Madonna fu la prima raccolta video della cantante. La cassetta vinse un premio per la miglior opera audiovisiva, assegnato dalla associazione nazionale di merchandising .[11] Inoltre arrivò in cima alla classifica di videocassette musicali di Billboard dal 13 aprile 1985 al 9 novembre 1985 (sei mesi). Jim McCullaugh di Billboard considerò insieme le ottime vendite del video, del recente album in studio di Madonna Like a Virgin e del Virgin Tour.[12] Madonna risultò al numero uno della classifica di fine anno di videocassette musicali del 1985, grazie a questo, diventò l'artista pop dell'anno.[13] Promosso da Warner Music Video come visione di Madonna, la compilation contiene i video musicali dei singoli Burning Up e Borderline , il singolo allora corrente Like a Virgin e uno speciale mix dance esteso di Lucky Star.[14] In Lucky Star quando canta "ooh yeah" c'e un effetto eco e l'immagine si ripete tre volte. Like a Virgin,invece, omette la scena in cui si muove la lingua del leone in tempo con la musica. Questi video sono contenuti anche nella compilation del 1990 The Immaculate Collection , con le rispettive modifiche.[14] Il video è stato promosso al Cabaret Metro club di Chicago, il 9 febbraio 1985. Soprannominato The Virgin Party, l'evento ha attirato circa 1.200 persone e ha promosso LP, audiocassette, CD e videocassette di Madonna. I partecipanti sono stati incoraggiati a vestirsi di bianco. Il prezzo per l'ingresso fu 5 dollari, durante la serata è stata proiettata la prima del video musicale di Material Girl. L'evento è stato organizzato come una serata per promuovere i video musicali caduti dal grande mercato.[15]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1983) Posizione
raggiunta
Australia[16] 10
Austria[17] 15
Canada[18] 16
Francia[19] 8
Germania[19] 28
Giappone[20] 20
Nuova Zelanda[21] 6
Paesi Bassi[22] 7
Svezia[23] 43
Regno Unito[24] 6
Stati Uniti Billboard 200[9] 8

Crediti[modifica | modifica sorgente]

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Tecnici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Certificazione Germania.
  2. ^ Salaverri, Fernando (September 2005). Sólo éxitos: año a año, 1959–2002 (1st ed.). Spain: Fundación Autor-SGAE. ISBN 84-8048-639-2.
  3. ^ (FR) Les Certidications - Madonna, InfoDisc. URL consultato il 21 aprile 2012.
  4. ^ (ZH) Certificazioni Hong Kong, IFPI. URL consultato il 17 agosto 2011.
  5. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts 1966–2006 (Illustrated ed.). Maurienne House. ISBN 978-1-877443-00-8.
  6. ^ Certificazione Dutch.
  7. ^ Certificazioni IBP.
  8. ^ Certificazioni RIAA.
  9. ^ a b The Billboard 200: Week Ending October 20, 1984 in Billboard, vol. 90, n. 32, Nielsen Business Media, Inc, 20 ottobre 1984, p. 56. ISSN 0006-2510.
  10. ^ http://madonna-charts.com/world/madonna_en-uk.htm. URL consultato il 24 settembre 2013.
  11. ^ Paul Grein, Bruce Tops NARM Best-Seller Awards in Billboard, vol. 98, n. 12, New York, Nielsen Business Media, Inc, 22 marzo 1986. ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  12. ^ Jim McCullaugh, Video Beat Box in Billboard, vol. 97, n. 47, New York, Nielsen Business Media, Inc, 23 novembre 1985, p. 14. ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  13. ^ Top Music Videocasettes 1985 in Billboard, vol. 97, n. 52, Nielsen Business Media, Inc, 28 dicembre 1985. ISSN 0006-2510. URL consultato il 25 agosto 2010.
  14. ^ a b A Vision of Madonna in Billboard, vol. 96, n. 50, New York, Nielsen Business Media, Inc, 1º dicembre 1984, p. 76. ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  15. ^ Moira McCormick, Chicago Nightclub Launches Music Cross-Promotions in Billboard, vol. 97, n. 12, Nielsen Business Media, Inc, 23 marzo 1985, p. 64. ISSN 0006-2510.
  16. ^ Kent, David (1993). Australian Chart Book 1970–1992. Australian Chart Book, St Ives, N.S.W. ISBN 0-646-11917-6.
  17. ^ Madonna - Madonna (The First Album) - austriancharts.at
  18. ^ http://www.collectionscanada.gc.ca/rpm/028020-119.01-e.php?&file_num=nlc008388.9548&volume=41&issue=11&issue_dt=November%2017%201984&type=1&interval=24&PHPSESSID=4dp17sl7hp9qmhhj3vmcenr836
  19. ^ a b Morton 2002, p. 89
  20. ^ http://www7a.biglobe.ne.jp/~yamag/album/al_madonna.html
  21. ^ charts.org.nz - Madonna - Madonna (The First Album)
  22. ^ dutchcharts.nl - Madonna - Madonna (The First Album)
  23. ^ swedishcharts.com - Madonna - Madonna (The First Album)
  24. ^ Classifica UK.
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