Madonna (album Madonna)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Madonna
Artista Madonna
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 luglio 1983
Durata 40 min : 47 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Dance pop
Post disco
Etichetta Sire, Warner Bros
Produttore Reggie Lucas, John "Jellybean" Benitez, Mark Kamins
Registrazione maggio 1982 – aprile 1983, Sigma Sound Studios (New York City)
Formati LP, musicassetta, CD, longbox, picture disc, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Germania Germania[7]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[8]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platino Australia Australia (3)[1]
(vendite: 210 000+)

Francia Francia[2]
(vendite: 300 000+)
Hong Kong Hong Kong[3]
(vendite: 15 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[4]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 300 000+)

Stati Uniti Stati Uniti (5)[6]
(vendite: 5 000 000+)
Madonna - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1984)
Logo
Logo del disco Madonna
Singoli
  1. Everybody
    Pubblicato: 6 ottobre 1982
  2. Burning Up
    Pubblicato: 9 marzo 1983
  3. Holiday
    Pubblicato: 7 settembre 1983
  4. Lucky Star
    Pubblicato: 8 settembre 1983
  5. Borderline
    Pubblicato: 15 febbraio 1984

Madonna è l'eponimo album di debutto della cantautrice americana Madonna, pubblicato dalla Sire Records, il 27 luglio 1983. L'album è stato poi ripubblicato per il mercato europeo nel 1985 con un nuovo design, e rinominato in Madonna: The First Album. Una versione rimasterizzata, contenente due bonus remix, fu pubblicata il 22 maggio 2001 dalla Warner Bros. Records (insieme a Like a Virgin e True Blue). Madonna ha dedicato questo album a suo padre.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Madonna esegue Holiday, uno dei maggiori successi dell'album, al Drowned World Tour nel 2001

Nel 1982, la 24enne Madonna residente a New York cercava di lanciare una carriera musicale.[9] Inizialmente fondò insieme al suo fidanzato di allora, Steve Bray, i Breakfast Club, una hard rock band in cui Bray era batterista. Dopo essere stati notati da una casa discografica, la Gotham Records, presto il gruppo abbandonò il loro genere di punta con l'intento di cambiarlo.[10] Provarono il funk, ma la compagnia musicale non fu soddisfatta dei risultati e li liquidò. Madonna e Bray lasciarono anche loro il gruppo;[9] Nel frattempo la giovane cantante iniziò a scrivere e comporre diversi brani per conto suo, riuscì a produrre tre demo: Everybody, Ain't No Big Deal e Burning Up. All'epoca era solita nel frequentare il night club newyorchese Danceteria, qui Madonna convinse il DJ Mark Kamins ad ascoltare Everybody.[9] Il brano riscosse successo tra la folla e il Disc jockey, pensando di produrlo come singolo, decise di procurarle un contratto discografico.[9] L'accompagnò dal suo capo Chris Blackwell, detentore della Island Records, il quale la rifiutò, i due tentarono quindi un approccio alla Sire Records.[11] Michael Rosenblatt, addetto al reparto A&R della Sire, offrì a Madonna 5,000 $ in anticipo più 10,000 in royalties per ogni canzone che avrebbe scritto.[12][13]

Madonna firmò infine un contratto per incidere due 12" dal presidente della Sire, Seymour Stein,[12] il quale rimase impressionato dal suo modo di cantare dopo aver ascoltato Everybody all'Lenox Hill Hospital dove era ricoverato.[13] Il maxi singolo di Everybody fu prodotto da Mark Kamins al Blanke Tape Studios, e prese il sopravvento sul lavoro di Steve Bray,[13] la nuova registrazione durava 5:56 su un lato e 9:23 per la dub version sul lato inverso. Madonna e Kamins registrarono il singolo a loro spese.[14] Arthur Baker, amico di Mark Kamins, lo guidò attraverso il ruolo di produttore discografico e gli procurò un musicista, Fred Zarr, che aggiunse la sua bravura di tastierista nel brano.[15] Zarr divenne un componente fondamentale per la realizzazione dell'album. Dato il ristretto budget, la registrazione fu un affare pesante per Madonna che non comprendeva le indicazioni di Kamins e Kamins stesso trovò problemi nel dirigere. Rosenblatt volle rilasciare Everybody con Ain't No Big Deal sull'altro lato, ma dopo aver ascoltato quest'ultimo cambiò idea e inserì Everybody su entrambi i lati del disco.[13] Il singolo fu messo in commercio nell'ottobre del 1982 e presto divenne una dance hit negli Stati Uniti. Questo portò la Sire a far firmare Madonna un contratto per un LP e altri due singoli.[12][16]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu interamente registrato al Sigma Sound Studios in New York City. Madonna decise di non lavorare con Kamins e nemmeno Bray, ma scelse Reggie Lucas, un produttore della Warner Bros.. Bray decise di spingerla verso il pop, e registrarono Burning Up insieme.[17] Tuttavia, Madonna non aveva ancora abbastanza materiale per garantire un album intero. Le canzoni disponibili erano, Lucky Star, una nuova versione di Ain't No Big Deal, Think of Me e I Know It. Lucas aggiunse altri due brani al progetto, Physical Attraction e Borderline.[17] Durante la registrazione dei brani, li modificò notevolmente dalle demo originali. Uno di questi era Lucky Star. Il brano fu scritto da Madonna per Kamins, che precedentemente promise di suonarla al Danceteria.[13] Comunque, la canzone fu immediatamente inserita nell'album da Madonna, che pianificava di intitolarlo Lucky Star.[13] La cantante difatti credeva che Lucky Star, assieme a Borderline, fossero la base perfetta per l'album.

Sorsero dei problemi tra Madonna e Lucas nel corso delle registrazioni. Madonna non fu soddisfatta delle versione finali dei brani. Secondo lei, Lucas ha utilizzato troppe strumentazioni non considerando le sue idee.[18] questo portò una disputa fra i due e, dopo aver completato l'album, Lucas abbandonò il progetto senza modificare le canzoni con le specificazioni di Madonna; Quindi la cantante chiamò John "Jellybean" Benitez, un DJ della discoteca Funhouse di New York, per remixare i brani.[17] Nel mentre, per via di un conflitto di interessi, Bray vendette Ain't No Big Deal all'atto di un'altra etichetta discografica, rendendola non più disponibile per Madonna.[17] Fu Benitez che scoprì una nuova canzone, scritta da Curtis Hudson e Lisa Stevens della pop-band Pure Energy.[13] Il brano, intitolato Holiday, fu rifiutato da Phyllis Hyman e Mary Wilson, un tempo appartenenti ai The Supremes.[11] Jellybean e Madonna spedirono la demo ad un loro amico, Fred Zarr in modo tale che potesse abbellire gli arrangiamenti e programmare il suono col suo sintetizzatore.[13] Dopo la registrazione vocale di Madonna, Benitez passò quattro giorni a cercare di migliorare l'appello commerciale del brano prima della scadenza ad aprile del 1983.[11][17] Proprio prima di rilasciarla, Madonna e Benitez incontrarono Fred Zarr al Sigma Sound a Manhattan, qui Zarr aggiunse l'assolo di piano verso la fine del brano.[13]

Successo Commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Madonna ha riscontrato un buon successo commerciale: ha raggiunto la top 10 in diversi Paesi, tra cui il Regno Unito, e la Francia. Negli Stati Uniti ha raggiunto la posizione numero 8 nella classifica ufficiale e la 20 in quella R&B, ed è stato certificato cinque volte disco di platino per le vendite di oltre cinque milioni di copie. A livello mondiale, Madonna ha venduto oltre dieci milioni di copie.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Madonna Video Collection[modifica | modifica wikitesto]

Una compilation di video, intitolata Madonna, fu rilasciata per promuovere i singoli contenuti nell'omonimo album. Madonna fu la prima raccolta video della cantante. La cassetta vinse un premio per la miglior opera audiovisiva, assegnato dalla associazione nazionale di merchandising .[19] Inoltre arrivò in cima alla classifica di videocassette musicali di Billboard dal 13 aprile 1985 al 9 novembre 1985 (sei mesi). Jim McCullaugh di Billboard considerò insieme le ottime vendite del video, del recente album in studio di Madonna Like a Virgin e del Virgin Tour.[20] Madonna risultò al numero uno della classifica di fine anno di videocassette musicali del 1985, grazie a questo, diventò l'artista pop dell'anno.[21] Promosso da Warner Music Video come visione di Madonna, la compilation contiene i video musicali dei singoli Burning Up e Borderline , il singolo allora corrente Like a Virgin e uno speciale mix dance esteso di Lucky Star.[22] In Lucky Star quando canta "ooh yeah" c'e un effetto eco e l'immagine si ripete tre volte. Like a Virgin,invece, omette la scena in cui si muove la lingua del leone in tempo con la musica. Questi video sono contenuti anche nella compilation del 1990 The Immaculate Collection , con le rispettive modifiche.[22] Il video è stato promosso al Cabaret Metro club di Chicago, il 9 febbraio 1985. Soprannominato The Virgin Party, l'evento ha attirato circa 1.200 persone e ha promosso LP, audiocassette, CD e videocassette di Madonna. I partecipanti sono stati incoraggiati a vestirsi di bianco. Il prezzo per l'ingresso fu 5 dollari, durante la serata è stata proiettata la prima del video musicale di Material Girl. L'evento è stato organizzato come una serata per promuovere i video musicali caduti dal grande mercato.[23]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Dall'album furono estratti cinque singoli: Everybody, Burning Up, Holiday, Lucky Star e Borderline. Dopo lo scarso successo ottenuto da Everybody e Burning Up, pubblicati in data anteriore all'uscita dell'album, gli ultimi tre singoli ottennero un grande successo nell classifiche: Holiday raggiunse la posizione numero sedici nella Billboard Hot 100[24], diventando il primo singolo di Madonna a raggiungere la top 20 negli Stati Uniti; Borderline entrò in top 10, alla posizione numero 10, e venne certificato disco d'oro per le vendite di oltre un milione di copie; Lucky Star, pubblicato negli Stati Uniti solo ad agosto 1984, riuscì ad arrivare alla posizione numero 4, la prima top 5 di Madonna. Oltre ai singoli, I Know It, Think of Me e Physical Attraction furono pubblicate come B side di Holiday, Lucky Star, Borderline e Burning Up. Ain't No Big Deal, una canzone che originariamente doveva far parte dell'album, fu pubblicata solo come B side di Everybody.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione (1983)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:37 (Madonna)
  2. Borderline – 5:18 (Reggie Lucas)
  3. Burning Up – 3:44 (Madonna)
  4. I Know It – 3:45 (Madonna)
  5. Holiday – 6:08 (Curtis Hudson, Lisa Stevens)
  6. Think of Me – 4:53 (Madonna)
  7. Physical Attraction – 6:36 (Reggie Lucas)
  8. Everybody – 4:54 (Madonna)
Durata totale: 40:55

The First album (1985)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:37
  2. Borderline – 5:18
  3. Burning Up – 4:48
  4. I Know It – 3:45
  5. Holiday – 6:08
  6. Think of Me – 4:53
  7. Physical Attraction – 6:36
  8. Everybody – 4:54
Durata totale: 41:59

Edizione rimasterizzata (2001)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:37
  2. Borderline – 5:18
  3. Burning Up – 3:44
  4. I Know It – 3:45
  5. Holiday – 6:08
  6. Think of Me – 4:53
  7. Physical Attraction – 6:36
  8. Everybody – 6:00
  9. Burning Up (12" Version) – 5:59
  10. Lucky Star ("New" Mix) – 7:15
Durata totale: 55:15

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1983) Posizione
raggiunta
Australia[25] 10
Austria[26] 15
Canada[27] 16
Francia[28] 8
Germania[28] 28
Giappone[29] 20
Nuova Zelanda[30] 6
Paesi Bassi[31] 7
Svezia[32] 43
Regno Unito[33] 6
Stati Uniti Billboard 200[24] 8

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kent, David (1993). Australian Chart Book 1970–1992. Australian Chart Book, St Ives, N.S.W.
  2. ^ http://www.infodisc.fr/CD_Certif.php
  3. ^ web.archive.org/web/20120318013453/http://www.ifpihk.org/www_1/go8e.php
  4. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts 1966–2006 (Illustrated ed.). Maurienne House.
  5. ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
  6. ^ http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?table=SEARCH_RESULTS
  7. ^ http://www.musikindustrie.de/gold_platin_datenbank/?action=suche&strTitel=Madonna&strInterpret=Madonna&strTtArt=alle&strAwards=checked
  8. ^ Salaverri, Fernando (September 2005). Sólo éxitos: año a año, 1959–2002 (1st ed.). Spain: Fundación Autor-SGAE.
  9. ^ a b c d Rooksby 2004, p. 4
  10. ^ Cross 2007, p. 27
  11. ^ a b c Morton 2002, p. 142
  12. ^ a b c Rooksby 2004, p. 5
  13. ^ a b c d e f g h i Cross 2007, p. 25
  14. ^ Morton 2002, p. 143
  15. ^ Morton 2002, p. 145
  16. ^ Morton 2002, p. 146
  17. ^ a b c d e Rooksby 2004, p. 10
  18. ^ Taraborrelli 2002, p. 76
  19. ^ Paul Grein, Bruce Tops NARM Best-Seller Awards in Billboard, vol. 98, nº 12, New York, Nielsen Business Media, Inc, 22 marzo 1986, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  20. ^ Jim McCullaugh, Video Beat Box in Billboard, vol. 97, nº 47, New York, Nielsen Business Media, Inc, 23 novembre 1985, p. 14, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  21. ^ Top Music Videocasettes 1985, Billboard, vol. 97, nº 52, Nielsen Business Media, Inc, 28 dicembre 1985, ISSN 0006-2510. URL consultato il 25 agosto 2010.
  22. ^ a b A Vision of Madonna in Billboard, vol. 96, nº 50, New York, Nielsen Business Media, Inc, 1º dicembre 1984, p. 76, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  23. ^ Moira McCormick, Chicago Nightclub Launches Music Cross-Promotions in Billboard, vol. 97, nº 12, Nielsen Business Media, Inc, 23 marzo 1985, p. 64, ISSN 0006-2510.
  24. ^ a b The Billboard 200: Week Ending October 20, 1984, Billboard, vol. 90, nº 32, Nielsen Business Media, Inc, 20 ottobre 1984, p. 56, ISSN 0006-2510.
  25. ^ Kent, David (1993). Australian Chart Book 1970–1992. Australian Chart Book, St Ives, N.S.W. ISBN 0-646-11917-6.
  26. ^ Madonna - Madonna (The First Album) - austriancharts.at
  27. ^ Item Display - RPM - Library and Archives Canada
  28. ^ a b Morton 2002, p. 89
  29. ^ http://www7a.biglobe.ne.jp/~yamag/album/al_madonna.html
  30. ^ charts.org.nz - Madonna - Madonna (The First Album)
  31. ^ dutchcharts.nl - Madonna - Madonna (The First Album)
  32. ^ swedishcharts.com - Madonna - Madonna (The First Album)
  33. ^ Classifica UK.
Madonna Portale Madonna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Madonna