Maddalusa
| Maddalusa frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°19′40″N 13°33′14″E / 37.32778°N 13.55389°ECoordinate: 37°19′40″N 13°33′14″E / 37.32778°N 13.55389°E | ||||
| Altitudine | 10 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 105 (2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 92100 | ||||
| Prefisso | 0922 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | maddalusini | ||||
| Patrono | san Nicola | ||||
| Localizzazione | |||||
Maddalusa, antico nome dell'area rivierasca a sinistra del fiume San Leone (Akragas-Hypsas) è un quartiere di Agrigento. In alcuni antichi documenti cinquecenteschi redatti dall'ingegnere toscano Tiburzio Spannocchi viene citata come Mendolosa, in quanto a ridosso delle dune sabbiose della costa dovevano abbondare diversi mandorleti ma il toponimo viene indicato altrimenti come Montelusa, nome importante in archeologia in quanto la contrada ospita la più arcaica delle necropoli akragantine cioè quella collegata all'Emporio, reso famoso dalla penna di Andrea Camilleri in luogo di Agrigento. Vi sorge un antico palazzo settecentesco opera del grande vescovo Lorenzo Gioeni de Cardosca (1730-1754), del quale costituiva la residenza estiva, ed un'antica torre di guardia costruita nel cinquecento dallo Spanocchi e nominata Torre di Santo Lio oggi inglobata in una masseria.
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