Macropus eugenii

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Wallaby tammar[1]
Macropus eugenii.jpg
Macropus eugenii
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Infraclasse Metatheria
Superordine Australidelphia
Ordine Diprotodontia
Sottordine Macropodiformes
Famiglia Macropodidae
Sottofamiglia Macropodinae
Genere Macropus
Sottogenere (Notamacropus)
Specie M. eugenii
Nomenclatura binomiale
Macropus eugenii
Desmarest, 1817

Il wallaby tammar (Macropus eugenii Desmarest, 1817), noto anche come wallaby dama o wallaby darma, è un piccolo membro della famiglia dei Macropodidi e la specie tipo per le ricerche sui canguri e sui marsupiali in generale.

È diffuso su alcune isole al largo dell'Australia meridionale e lungo le coste di quella occidentale. Sull'Isola dei Canguri, dove ogni anno si riproduce in gran numero, è considerato una specie nociva, dato che danneggia l'habitat delle echidne dell'isola.

Il wallaby tammar venne avvistato per la prima volta sull'Isola di West Wallabi nel gruppo delle Houtman Abrolhos, al largo dell'Australia Occidentale, dai sopravvissuti del naufragio del Batavia nel 1628, e descritto l'anno seguente da Francisco Pelsart nel suo Ongeluckige Voyagie. Si è trattato sicuramente del primo avvistamento di un Macropodide da parte degli europei[3] e probabilmente anche del primo avvistamento di un mammifero australiano[4].

Il wallaby tammar è suddiviso in tre sottospecie:

  • M. e. eugenii, dell'Australia Meridionale continentale; nel suo areale originario si è estinta a causa del disboscamento e della predazione da parte di gatti e volpi. Tuttavia, è stata introdotta nel XIX secolo sull'Isola di Kawau, in Nuova Zelanda. Là questa popolazione insulare è ritenuta nociva, ma sono in corso programmi per reintrodurla nel suo habitat nativo.
  • M. e. derbianus, dell'Australia Occidentale (e di alcune isole vicine).
  • M. e. decres, il wallaby darma o dama, la sottospecie diffusa sull'Isola dei Canguri, in Australia Meridionale.

Le piccole dimensioni di questo wallaby (circa 8 kg, simili a quelle di un grosso gatto) e la facilità con la quale si alleva in cattività lo hanno reso un animale molto popolare negli zoo.

Nel latte di questo animale alcuni scienziati australiani, guidati dal Dr. Ben Cocks, hanno scoperto una proteina denominata AGG01. Nei test di laboratorio questo composto si è rivelato essere 100 volte più efficace della penicillina, dato che è in grado di debellare il 99% dei batteri patogeni (sia Gram-positivi che Gram-negativi) e dei funghi con i quali è stata incubata, compresi Salmonella, Proteus vulgaris e Staphylococcus aureus[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Macropus eugenii in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Lamoreux, J. & Hilton-Taylor, C. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Macropus eugenii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  3. ^ Michael Pearson, Great Southern Land: The maritime exploration of Terra Australis, Department of the Environment and Heritage, Government of Australia, 2005, ISBN 0-642-55185-5. URL consultato il 2007-12-21.
  4. ^ Glen Storr, The physiography, vegetation and vertebrate fauna of the Wallabi Group, Houtman Abrolhos in Journal of the Royal Society of Western Australia, vol. 48, nº 1, 1965, pp. 1–14.
  5. ^ Fighting superbugs with milk in NewScientist.com, 2006-04-20. URL consultato il 7 settembre 2006.

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