Macaron

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Macaron
Dei macaron dai colori vari
Dei macaron dai colori vari
Origini
IPA /makaˈʁɔ̃/
Luogo d'origine Italia Italia
Dettagli
Categoria dolce
Settore Pasticceria
 

Il macaron o macaron francese è un pasticcino il cui nome deriva dall'italiano dialettale "maccarone"[1].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

È un dolce a base di meringhe, ottenuto da una miscela di albume d'uovo, un pizzico di sale, farina di mandorle, e zucchero a velo. Il macaron è comunemente farcito con crema ganache, marmellata o creme varie e richiusi da due gusci.

Il macaron è realizzabile in forma salata con varie farciture gastronomiche.

Attrezzatura[modifica | modifica wikitesto]

Gli utensili di base per preparare i macaron sono:

-la bilancia tradizionale o elettronica; la precisione è di rigore per la realizzazione dei macaron. Dunque niente approssimazioni nelle quantità, pochi grammi in più o in meno possono far variare considerevolmente la consistanza della meringa e l'aspetto dei macaron

-il mixer e il setaccio; sono utilizzati per raffinare la miscela zucchero a velo-mandorle ed eliminare ogni residuo di polvere suscettibile di formare inestetiche bolle sui gusci

-robot o sbattitore elettrico; usando uno sbattitore elettrico, è importante montare gli albumi a neve con un gesto circolare e regolare: le chiare monteranno meglio e più rapidamente

-termometro; per i macaron allo zucchero cotto usare il termometro per zucchero graduato con scala da 80 a 200 °C oppure una sonda elettronica, più precisa ma più costosa

-spatola in silicone; è l'attrezzo indispensabile per incorporare la meringa alla pasta di mandorle senza troppo compromettere gli agrumi

-tasca e bocchette; le tasche da pasticcere possono essere in nylon, in tessuto plastificato o ancora meglio in plastica usa e getta. Le bocchette invece, in policarbonato o in acciaio inox, sono l'accessorio indispensabile della tasca. Per i macaron si utilizza una bocchetta liscia di 8 o 10 mm di diametro

-forno e placche; è preferibile usare un forno ventilato. Per quanto riguarda le placche, usarne di abbastanza spesse e perfettamente piane. Rivestirle con carta da forno o con un tappetino in silicone. Girarle a metà cottura per una cottura uniforme.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Amaretti, Macaron italiano, i primi macaron

Il pasticcino è composto da due pezzi a cupola, dalla caratteristica superficie liscia, la circonferenza guarnita di increspature, e la base piatta. Gli intenditori apprezzano una delicata crosticina a guscio d'uovo che rende il dolce più umido e arioso all'interno. Il macaron francese si distingue dagli altri macaron perché può essere trovato in una più ampia varietà di sapori che vanno dai tradizionali (lampone, cioccolato) ai più innovativi (marmite, tè verde matcha).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Macaron dai colori e sapori vari

Anche se prevalentemente è considerata una confezione francese, le sue origini sono state molto dibattute. Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino Cormery. Alcuni invece fanno risalire il suo debutto francese all'arrivo di Caterina de' Medici, la quale commissionò a un pasticcere italiano il dolce che portò con sé nel 1533, quando sposò Enrico II di Francia.[2]

Nel 1830, i macaron venivano serviti due a due con l'aggiunta di marmellate, liquori e spezie.

Il macaron, come è noto oggi, è stato definito Gerbet o Paris macaron ed è stato creato all'inizio del XX secolo da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée[3], ed è composto da due dischi di meringa alla mandorla riempiti con uno strato di crema al burro, marmellata o crema ganache.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario etimologico online (EN)
  2. ^ (EN) The History of Macarons, Madmacnyc. URL consultato il 1º maggio 2012.
  3. ^ a b (FR) L'histoire du Macaron, Ladurée. URL consultato il 1º maggio 2012.
  4. ^ (EN) Macarons, the Daddy Mac of Cookies, Fox News, 30 novembre 2009. URL consultato il 1º maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Hermé, Macaron, Agnes Vienot Editions, 2009.
  • José Maréchal, Macaron, Bibliotheca Culinaria, 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]