Macabro (film 1980)

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Macabro
Macabro (titolo).JPG
i titoli di testa del film
Titolo originale Macabro
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror
Regia Lamberto Bava
Soggetto Antonio Avati, Pupi Avati, Lamberto Bava, Roberto Gandus
Sceneggiatura Antonio Avati, Pupi Avati, Lamberto Bava, Roberto Gandus
Produttore Antonio Avati, Gianni Minervini
Casa di produzione A.M.A. Film, Medusa Distribuzione
Fotografia Franco Delli Colli
Montaggio Piera Gabutti
Effetti speciali Tonino Corridori, Angelo Mattei
Musiche Ubaldo Continiello
Scenografia Katia Dottori
Costumi Katia Dottori
Trucco Alfonso Cioffi
Interpreti e personaggi
« E così pensavi di avercela fatta ancora una volta, ma non avevi fatto i conti con la tua Lucy, mia cara mammina! »
(Lucy Baker/Veronica Zinny a Jane Baker/Bernice Stegers)

Macabro è un film del 1980 diretto da Lamberto Bava, con Bernice Stegers, Stanko Molnar e Veronica Zinny.

Alla sceneggiatura, oltre che alla produzione, hanno partecipato i fratelli Pupi e Antonio Avati.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una signora di mezza età, Jane Baker, nasconde ai figli l'esistenza del suo amante. Mentre è in casa di lui, la figlia, scoperta la relazione della donna, annega il fratellino in una vasca da bagno, e poi chiama la mamma dicendo che è accaduta una disgrazia. Essa si precipita a casa con l'amante ma i due hanno un incidente, in seguito al quale quest'ultimo viene decapitato. Un anno dopo la donna va a vivere nella casa dell'amante scomparso, nella quale abita anche un cieco perdutamente innamorato di lei, che sente strani rumori provenire dalla stanza della donna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Il film è oggi considerato un vero e proprio classico. Oltre alla regia di Bava, che con Macabro s'affermò nel cinema horror come ufficiale erede del padre Mario e di Dario Argento, del quale fu aiuto regista, s'avvale di un'ottima sceneggiatura cui collaborarono anche i fratelli Avati, che avevano già girato la mystery story La casa dalle finestre che ridono nel 1976.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Le reazioni dei critici italiani al film furono abbastanza soddisfacenti, se si tenne conto del fatto che Bava junior era ancora agli esordi. Morando Morandini nel suo dizionario dà al film due stelle e mezzo (su cinque), affermando che "l'esordiente figlio (1944) di Mario Bava ha fatto un film inquietante che punta sull'atmosfera più che sugli effetti orripilanti, nel rispetto e nel controllo delle regole del genere i cui fan hanno apprezzato assai la trovata del frigorifero". Pino Farinotti, invece, assegna alla pellicola due stelle, senza alcun commento.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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