Ma'arrat al-Nu'man

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Ma'arrat al-Nu'man
città
in arabo: معرة النعمان
Un collage che mostra importanti luoghi di interesse della città.
Un collage che mostra importanti luoghi di interesse della città.
Localizzazione
Stato Siria Siria
Governatorato Idlib
Distretto Ma'arrat al-Nu'man
Sottodistretto Ma'arrat al-Nu'man
Territorio
Coordinate 35°38′41″N 36°40′26″E / 35.644722°N 36.673889°E35.644722; 36.673889 (Ma'arrat al-Nu'man)Coordinate: 35°38′41″N 36°40′26″E / 35.644722°N 36.673889°E35.644722; 36.673889 (Ma'arrat al-Nu'man)
Altitudine 522 m s.l.m.
Abitanti 87 742 (2009)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Siria
Ma'arrat al-Nu'man

Ma'arrat al-Nu‘mān (in in arabo: معرة النعمان) è una città della Siria occidentale, sita lungo l'autostrada che unisce Aleppo a Hama, presso le Città Morte di Bara e Sergilla.

Il mistico e impostore Abû Zayd implora pietà davanti al Qāḍī di Maʿarrat al-Nuʿmān (miniatura del 1334 dalle Maqāmāt di al-Ḥarīrī)

La cittadina, nota come Arra ai Greci e Marre ai Crociati, ha al giorno d'oggi unito il suo nome tradizionale a quello del suo primo Wali musulmano, al-Nuʿmān ibn Bashīr, un Compagno di Maometto.

Oggi la cittadina ha un museo contenente mosaici provenienti dalle Città Morte, una moschea col minareto ricostruito dopo il terremoto del 1170, la madrasa Abu al-Farawis che risale al 1199 e i resti della cittadella medievale. La cittadina è stata anche il luogo natale del grande poeta classico Abu al-Ala' al-Ma'arri (973 - 1057).

Massacro di Maʿarrat al-Nuʿmān[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio di Ma'arrat al-Numan.

L'evento più obbrobrioso di tutta la storia della città data alla fine del 1098, durante la Prima Crociata. Dopo che i Crociati, guidati da Raimondo di Saint Gilles e da Boemondo di Taranto, ebbero con successo superato le mura di Antiochia, al termine di un faticoso assedio, si trovarono con vettovaglie del tutto insufficienti ad alimentare i guerrieri cristiani. Le loro incursioni nelle regioni circostanti nel corso dell'inverno non dettero i risultati sperati. Dal 12 dicembre, data in cui i Crociati raggiunsero Maʿarrat al-Nuʿmān, molti di loro soffrivano già di inedia e di malnutrizione. Demolirono quindi le mura della cittadina e massacrarono tutti i suoi 20.000 abitanti, come i guerrieri cosiddetti cristiani spesso facevano quando conquistavano una città musulmana. Tuttavia, questa volta, dal momento che non vi trovarono cibo a sufficienza, essi si abbandonarono al cannibalismo.

Uno dei comandanti crociati scrisse a papa Urbano II:

« Una terribile carestia ha colpito l'esercito a Maʿarrat al-Nuʿmān e lo ha costretto alla crudele necessità di alimentarsi coi cadaveri dei Saraceni »

Radulfo di Caen, un altro cronista, scrisse:

« A Maʿarra le nostre truppe hanno bollito pagani adulti vivi nelle caldaie; hanno impalato ragazzi e li hanno divorati arrostiti »

Questi eventi ebbero un forte impatto sugli abitanti locali del Vicino Oriente. I Crociati avevano già una pessima reputazione di crudeltà e di barbarie tra i musulmani, gli ebrei e persino fra i cristiani ortodossi (la crociata era cominciata poco tempo dopo il Grande Scisma del 1054).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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