MMM (azienda)

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MMM
Stato Russia Russia
Fondazione 1989
Fondata da Sergey Panteleevich Mavrodi, Vyacheslav Mavrodi e Marina Muravieva
Chiusura 1994
Settore Commercio
Prodotti importazione di materiale da ufficio e componenti informatici
Marina Muravieva

La MMM è stata un'azienda russa che agli inizi degli anni novanta realizzò uno dei fallimenti più rovinosi per la giovane storia della finanza russa. Rimasero coinvolte almeno due milioni di persone, arrivando a raccogliere una quantità di denaro pari a circa 1.5 miliardi di dollari.

Primi passi e ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dell’azienda è una abbreviazione dei cognomi dei fondatori; la società venne istituita nel 1989 da Sergey Panteleevich Mavrodi, suo fratello Vyacheslav Mavrodi e da Marina Muravieva. La società iniziale si occupava di importare materiale da ufficio e componenti informatici, ma già nel 1992 la finanza accusò la MMM di evasione fiscale, cosa che portò al fallimento della banca che la finanziava e ad avere molti problemi nel reperire prestiti. Dato che i Mavrodi non riuscivano più ad ottenere le finanze necessarie alla loro attività di importazione, decisero di passare al settore finanziario, e cominciarono a vendere azioni americane ai risparmiatori russi, ottenendo un discreto successo.

Poi parteciparono alla privatizzazione delle aziende nazionali russe, da poco sul mercato, ed anche qui riuscirono a compiere modesti investimenti. Ma l’attività più famosa attuata dalla MMM cominciò nel 1993: essa iniziò ad attrarre soldi dagli investitori per finanziare la propria attività, promettendo un ritorno sull'investimento del 1000%. Forse l’intento iniziale dei Mavrodi non era quello di iniziare uno schema piramidale, un ritorno del genere veniva pubblicamente giustificato da una strategia di importazioni ed esportazioni in aree ad altissima inflazione.

Uno schema piramidale prende soldi da un investitore e gli offre un tasso di interesse di ritorno insolitamente alto. Agli investitori vengono pagati i tassi, come da accordo, ma i soldi usati per pagare gli interessi non sono il ritorno di un investimento reale, ma sono pagati usando i depositi ottenuti dagli investitori successivi. Se il numero degli investitori cresce rapidamente, il prezzo delle azioni anche cresce di pari passo, con i soldi incassati dalle nuove e più costose azioni, la società paga i dividendi dei vecchi azionisti. La bolla speculativa scoppia quando gli interessi da pagare sono troppi rispetto ai nuovi azionisti; i promotori dello schema piramidale hanno l’occasione di trattenere per loro una parte degli interessi ad ogni ciclo e, se tutto va bene, scappare con i soldi prima di pagare l’ultima rata di interessi.

L’azienda in questione comunque non era quotata, per cui la MMM ha effettuato uno sviluppo di prezzi azionari costanti del 1000% annuo, cosa che condusse il pubblico a ritenere che l’investimento fosse sicuro e vantaggioso. Cosa determinante nel successo di questa operazione, fu il passaparola da investitore ad investitore: chi era soddisfatto e riceveva interessi, lo consigliava ad altri. La MMM si distinse anche per la sua strategia di mercato particolarmente aggressiva, cosa a cui gli ex-compagni russi non erano ancora abituati. Fu una delle prime aziende ad utilizzare loghi e frasi come “Voliamo dal buio alla luce!”, regalò biglietti della metropolitana con pubblicità incitanti all’acquisto di azioni MMM.

Nei suoi giorni di gloria l’azienda guadagnava più di 20 miliardi di rubli (circa 11 milioni di dollari) ogni giorno dalla vendita delle azioni al pubblico. Secondo le valutazioni, fra i due ed i cinque milioni di persone hanno investito nella MMM. Il successo della MMM ha condotto alla creazione di altre aziende simili, come la Tibet, la Chara, la Khoper-Investe, la Selenga, la Telemarket e la Germes. Tutte queste aziende sono state caratterizzate dalle campagne aggressive della pubblicità in televisione e dai tassi di ritorno estremamente alti (un'azienda promise ritorni annuali fino al 30000%, 300 volte l'investimento iniziale).

La chiusura e le vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 luglio 1994 la Polizia chiuse gli uffici di MMM per evasione fiscale. Per alcuni giorni l'azienda ha tentato di continuare lo schema, ma non riuscì ad evitare il panico e presto ha dovuto interrompere l’attività. Ma ormai il danno era fatto: Invest-Consulting, una delle filiali dell'azienda, aveva incassato circa 26 milioni di dollari di soldi pubblici - che vennero investiti nella MMM - e possedeva un ammontare di fondi privati compreso tra i 50 milioni ed il miliardo e mezzo di dollari. La sera stessa circa cinquanta investitori si suicidarono dopo aver perso tutti i loro averi.

Furono fondate numerosissime associazioni degli “investitori ingannati”, ma Sergey Mavrodi riuscì a manipolare l’indignazione ed a puntarla verso il governo. Dopo essere arrestato nell’agosto del 1994, venne presto rilasciato e riuscì a farsi eleggere come deputato, sfruttando l’appoggio di alcune compagnie di investitori ingannati, dichiarando che il governo era il responsabile maggiore di questa truffa e promettendo di avviare un programma di rimborso. Ovviamente era solo demagogia e l’ammontare pagato dal governo fu irrisorio rispetto all’ammontare della truffa. Nell’ottobre del 1995 Mavrodi decadde dalla carica di deputato per essersi assentato a troppe sedute e nel 1996 la MMM dichiarò bancarotta.

Mentre tutti pensavano che Mavrodi fosse scappato negli Stati Uniti d'America, lui rimase a Mosca, cambiando continuamente appartamento ed utilizzando i suoi fondi per assoldare alcuni dipendenti per aprire la Stock Generation Ltd, un'altra azienda piramidale, basata sullo scambio di azioni di società inesistenti, il tutto pubblicizzato grazie ad un sito internet (www.stockgeneration.com, ora non più visibile). Nonostante i caratteri giganteschi nella prima pagina del sito, riguardante l’avvertimento che la società non operava reali investimenti finanziari, Mavrodi riuscì di nuovo a far abboccare al suo amo dalle 20.000 alle 275.000 persone, che furono attirate dal ritorno sull’investimento del 200%.

Secondo l’autorità di controllo della borsa americana, la truffa fu di circa 5,5 milioni di dollari. Mavrodi fu arrestato nel 2003. Rimase in custodia cautelare fino al 31 gennaio del 2006. A quel giorno la documentazione riguardante le frodi finanziarie consisteva di 650 volumi di 250 pagine ciascuno. Il suo fratello Vyacheslav, nel frattempo venne arrestato nel 1998 dopo aver fondato la MMM-96, uno schema più piccolo ma altrettanto funzionale di quello precedente. Lo scandalo MMM ha condotto ad una maggiore regolamentazione del mercato azionario, anche se era ormai era troppo tardi, poiché la maggior parte della gente è diventata estremamente sospettosa di tutte le aziende quotate. Il calo di fiducia, unito al fallimento di numerose banche legate alla MMM, è ritenuto uno dei principali motivi del perché il mercato finanziario russo è rimasto sottosviluppato per circa una decade dopo il crollo del muro di Berlino.

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