MIPS-X

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il nome MIPS-X si riferisce sia a un microprocessore che a un set di istruzioni sviluppato dopo il progetto MIPS alla Stanford University dallo stesso team di sviluppo. Il progetto iniziò nel 1984 e l'architettura sviluppata venne presentata in una serie di articoli pubblicati tra il 1986 e il 1987. Diversamente dal progetto MIPS, il progetto MIPS-X non fu mai usato in workstation o personal computer: questo processore è stato usato praticamente solo per applicazioni embedded sviluppate da Integrated Information Technology per applicazioni di video digitale.

Sia come architettura che come set di istruzioni il MIPS-X è molto simile al MIPS-R, ma non è direttamente compatibile con esso. Il processore è sconosciuto al grande pubblico e alla maggior parte dei programmatori, solo alcune compagnie specializzate sviluppano programmi per esso, prevalentemente firmware di lettori DVD. Il processore non è supportato dal GCC e questo ne limita ulteriormente la notorietà e l'utilizzabilità da parte dei programmatori non professionisti. Il MIPS-X viene spesso utilizzato dei lettori DVD nell'unità di decodifica del flusso MPEG 2 e quindi risulta relativamente noto tra gli hacker che modificano i lettori DVD.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il processore include un'istruzione chiamata hsc. Hsc è l'acronimo di halt and spontaneously combust (fermati e autodistruggiti), questa istruzione viene eseguita quando il processore rileva una violazione delle sue protezioni interne.[1] L'istruzione fu inserita nel manuale per scherzo secondo le dichiarazioni di Paul Chow, l'autore del manuale. In altri processori questo tipo di istruzioni sono chiamate Halt and Catch Fire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ istruzione hsc, MIPS-X Instruction Set and Programmer's Manual, p. 65.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica