MEMS

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La sigla MEMS sta per Micro Electro-Mechanical Systems ed indica quello che la tecnologia del microscopico ha prodotto (si intende qui che la dimensione media degli oggetti considerati sia di un micrometro), consentendoci di rendere la nanotecnologia una realtà. Questi dispositivi sono stati riconosciuti come una delle tecnologie più promettenti del XXI secolo, capaci di rivoluzionare sia il mondo industriale, sia quello dei prodotti di largo consumo. I microsistemi elettromeccanici non sono altro che un insieme di dispositivi di varia natura (meccanici, elettrici ed elettronici) integrati in forma altamente miniaturizzata su uno stesso substrato di silicio, che coniugano le proprietà elettriche degli integrati a semiconduttore con proprietà opto-meccaniche. Si tratta dunque di sistemi "intelligenti" che abbinano funzioni elettroniche, di gestione dei fluidi, ottiche, biologiche, chimiche e meccaniche in uno spazio ridottissimo, integrando la tecnologia dei sensori e degli attuatori e le più diverse funzioni di gestione dei processi. Già si parla, tuttavia, di Nano Electro-Mechanical Systems o NEMS, a testimoniare la rapidissima evoluzione che la tecnologia moderna subisce, essendo ora in grado di ridurre al nanometro la dimensione dei dispositivi prodotti.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La tecnologia dei microsistemi è adottata negli ambiti applicativi più vari, molti dei quali si basano su microscopici specchi o lenti oscillanti in versione singola o array che vengono usati per realizzare complessi apparati opto-elettronici, quali per esempio: commutatori per segnali laser, sensori per telescopi, lenti deformanti, proiettori e display avanzati, ma anche sensori inerziali, accelerometri di precisione, scanner retinici, otturatori digitali, interferometri, sensori per misure sofisticate.

Nell'ambito dell'elettronica delle microonde (1 GHz - 100 GHz), il dispositivo MEMS è impiegato come singolo interruttore (o switch) per realizzare applicazioni più complesse come sfasatori, reti di adattamento, filtri risonanti, reti di alimentazioni per antenne array ed in genere sistemi riconfigurabili.

Anche nella tecnologia della chimica e della bioingegneria vengono utilizzati i MEMS per nuove soluzioni. Tra le applicazioni, troviamo micromotori elettrici del diametro di due millimetri e della lunghezza di dieci, ingranaggi epicicloidali inclusi. La fabbricazione di dispositivi MEMS, si basa sostanzialmente sui metodi e gli strumenti utilizzati dalla microelettronica. Le parti elettroniche sono infatti realizzate usando i processi standard dei circuiti integrati; gli stessi processi vengono utilizzati anche per fabbricare componenti meccanici o componenti di altra natura. L'integrazione di elementi meccanici, di sensori, di attuatori e di circuiti elettronici in uno stesso substrato apre nuove possibilità in svariati settori.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il funzionamento di un MEMS si può descrivere considerando il circuito integrato come il "cervello" del sistema che rende possibile il monitoraggio dell'ambiente circostante tramite gli altri dispositivi ("sensi" e "braccia") presenti sullo stesso chip. In questo modo il sistema raccoglie le informazioni misurando fenomeni meccanici, termici, biologici, ottici e magnetici; l'elettronica processa le informazioni derivate dai sensori e reagisce abilitando gli attuatori a rispondere tramite movimenti, posizionamenti, filtrazioni, pompaggi o anche riverificando, tramite gli stessi sensori, le variazioni avvenute nell'intervallo di tempo nell'ambiente circostante. Si ha quindi un sistema in grado di captare informazioni dall'ambiente traducendo le grandezze fisiche in impulsi elettrici, di elaborare tali informazioni facendo uso di opportune logiche ed, infine, di rispondere con alcune azioni. I sensori possono misurare fenomeni di varia natura: meccanica (suoni, accelerazioni e pressioni, per fare alcuni esempi), termica (temperatura e flusso di calore), biologica (potenziale cellulare), chimica (pH), ottica (intensità della radiazione luminosa, spettroscopia), magnetica (intensità del flusso). Le tecnologie MEMS promettono di rivoluzionare intere categorie di prodotti proprio per il fatto di integrare in uno stesso dispositivo le funzioni più diverse. Un minuscolo chip di silicio diventa ora un sensore di pressione, ora un accelerometro, ora un giroscopio e così via. I vantaggi dei MEMS si possono riassumere nel fatto che sono in grado di eseguire le stesse funzioni di rilevazione, elaborazione e attuazione di oggetti molto più ingombranti e costosi.

Centri di ricerca in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Italia si lavora con queste tecnologie. Uno dei più avanzati centri di ricerca, sviluppo e produzione di MEMS in Europa si trova in Valle d'Aosta, ad Arnad, nel polo tecnologico del gruppo Olivetti Tecnost. Tra le produzioni del centro ci sono i MEMS per le testine di scrittura delle stampanti. La ricerca prevede di studiare prospettive e modalità di utilizzo di accelerometri MEMS, mediante strumenti di simulazione e prototipi sperimentali. Essa comprende due attività distinte: una di tipo prevalentemente elettronico, dedicata alla progettazione di sistemi di misura basati su accelerometri MEMS, l'altra di carattere informatico/automatico, volta allo sviluppo di algoritmi per l'utilizzo di tali sistemi. La più grande fabbrica europea ed una delle maggiori al mondo per la produzione di MEMS è quella di STMicroelectronics e si trova in Italia ad Agrate Brianza. Qui vengono prodotti in larga scala i sensori per le console da gioco Nintendo o per i lettori multimediali di Apple oltre a chip microfluidici per testine di stampa e applicazioni medicali.

Prossimi obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Un obiettivo è la progettazione e la realizzazione di schede elettroniche per la misura di accelerazione, mediante accelerometri MEMS, su bracci robotici, corpi in moto in spazi aperti, parti di macchine in moto, ecc. Gli scienziati dovranno, quindi, lavorare sullo sviluppo dell'elettronica necessaria ad alimentare il sensore mediante batterie e sul condizionamento della misura. Si dovrà inoltre studiare come poter rendere reale la possibilità di comunicare in radiofrequenza con un personal computer (al fine di permettere il settaggio dei parametri di misura da remoto e la ricezione realtime della misura stessa) o, in alternativa, la possibilità di registrare i dati di misura on board (per esempio. utilizzando memorie flash), permettendone successivamente il download su personal computer.


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