M16 (fucile d'assalto)

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M16
Usarmy m16a2.jpg
Tipo Fucile d'assalto
Origine Stati Uniti Stati Uniti
Impiego
Utilizzatori NATO e Paesi alleati degli USA
Conflitti guerra del Vietnam, prima guerra del Golfo, seconda guerra del Golfo
Produzione
Progettista Eugene Stoner
Date di produzione 1963 - presente
Numero prodotto oltre 8 milioni
Varianti vedi varianti
Descrizione
Peso primi modelli 2,9 kg, recenti 3,9 kg
Lunghezza 990 - 1.006 mm
Lunghezza canna 508 mm
Calibro 5,56 mm (0,224 in)
Tipo munizioni .223 Remington, 5,56 × 45 mm NATO,
Azionamento a presa diretta di gas
Cadenza di tiro 750 - 900 colpi/min, ciclico
Velocità alla volata 990 - 884 m/s
Tiro utile 400 m (M16A2) 300 m (M4/M4A1)
Alimentazione Caricatore STANAG da 20 o 30 colpi o Beta C-Mag
Organi di mira metalliche, mirino a palo, diottra posteriore regolabile in elevazione e deriva

World Guns.ru[1]

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M16 (nome completo U.S. Colt Model 16) è la famiglia di fucili d'assalto adottati dell'esercito statunitense per indicare quella derivata dall'AR-15, gradualmente sostituito dal'M4.

L'M16 è un fucile d'assalto che usa munizioni standard 5,56 × 45 mm NATO; è il fucile d'ordinanza primario per la fanteria degli USA a partire dal 1967; è in uso in 15 stati della NATO ed infine è stato il fucile con la maggior produzione tra quelli dello stesso calibro.

Tecnicamente si presenta leggero a sottrazione di gas e raffreddato ad aria; è stato inizialmente costruito con acciaio, alluminio, plastica e successivamente (nelle versioni A3 ed A4) in polimeri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita del fucile M16[modifica | modifica sorgente]

La ricerca di una munizione intermedia ideale era stata iniziata dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale con la messa a punto del 7,92 × 33 mm Kurz (utilizzato dall'StG 44 tedesco), proseguita dai sovietici con il 7,62 × 39 mm Soviet utilizzato dall'AK-47 e che portò gli USA dapprima a creare il .308 Winchester, e del derivato 7,62 × 51 mm NATO ed alla creazione del calibro .223 Remington, ovvero 5,56 × 45 mm NATO.
Quello statunitense fu uno dei primi eserciti ad adottare questo calibro, modificando il progetto dell'AR-10 (un progetto di Eugene Stoner camerato per il 7,62 mm NATO) in modo da poter usare le nuove munizioni. Da ciò nacque modo il fucile AR-15, nella sua denominazione militare M16.

Inizialmente usati dagli uomini di guardia alle basi aeree (USAF Special Police), gli M16 vennero spediti anche alle truppe governative vietnamite, ed usati anche della United States Army Special Forces.

Il secondo modello di M16, l'M16A1

L'esercito statunitense ne ordinò un lotto iniziale, come misura temporanea, di circa 90.000 pezzi, richiedendo alcune modifiche alla versione adottata dall'USAF, come l'aggiunta del dispositivo di chiusura forzata dell'otturatore (Forward Assist). Questo primo lotto venne distribuito a truppe operanti in Vietnam di tipo avanzato, come la 173ª Brigata Aviotrasportata, la 101ª Divisione Aviotrasportata e 1ª Divisione di Cavalleria (Airmobile), con la denominazione XM16 E1. Nonostante i problemi riportati, dovuti alla mancanza di addestramento delle truppe e da una gestione malaccorta del progetto, nel 1967 XM16 E1 divenne il fucile tipico dello United States Army con la denominazione ufficiale U.S. Assault Rifle, Cal. 5,56 mm, M16 A1.[2]

I problemi dei primi modelli[modifica | modifica sorgente]

L'M16 venne utilizzato per la prima volta durante la guerra del Vietnam durante la quale si manifestarono i primi problemi e l'elaborazione dei relativi rimedi. I suddetti problemi furono di due tipi:

  • Otturatore bloccato in chiusura. Le munizioni d'ordinanza M193 erano caricate con una polvere di lancio troppo ricca di carbonato di calcio e lasciava molti residui sulla canna e sui recessi di chiusura della culatta, il che unito all'umidità formava un deposito della consistenza della lacca. Nel 1967 si corse ai ripari modificando la formula chimica della polvere da lancio riducendo a 0,25 % il carbonato di calcio e dotando il fucile di un kit di pulizie che trovava alloggiamento in un incavo ricavato nel calcio di nuova concezione.
  • FTE (Failure to Extract). Questo inconveniente impediva, all'atto dello sparo, di estrarre il bossolo spento dall'arma: da un canto il bossolo aveva aderito tenacemente alla camera di cartuccia e dall'altro l'estrattore segnava così profondamente l'ottone del fondello della cartuccia tanto da aprirsi un varco e rendere completamente inefficace la sua azione, a cui il fante americano doveva rimediare bloccando l'otturatore in apertura ed agendo dalla volata della canna con una bacchetta per togliere il bossolo dalla camera di cartuccia. Non era raro, in quel periodo, vedere M16 con una bacchetta di pulizia attaccata all'astina anteriore dell'arma. I problemi di questo tipo furono risolti cromando la camera di cartuccia prima (e poi l'intera anima della canna) e variando le specifiche di durezza dell'ottone dei bossoli.

Altro punto debole furono le molle dell'elevatore del serbatoio da 20 cartucce, che si dimostrò piuttosto inaffidabile tanto da costringere gli operatori ad inserire solo 17-18 cartucce.

Questi problemi tecnici ebbero conseguenze letali quando si manifestarono nell'ambito di scontri ravvicinati con le unità del Nord.

Le evoluzioni successive[modifica | modifica sorgente]

Risolti questi gravi problemi si diede inizio alla produzione del M16 A1, prima versione di grande successo, caratterizzata da canna e camera di cartuccia cromata, nuovo spegnifiamma chiuso (birdcage), Forward bolt Assist, il pistoncino che si trova sul lato destro del castello subito sopra l'impugnatura a pistola che ha la funzione di forzare l'otturatore in chiusura se l'arma era sporca o di attuare la chiusura silenziosa, visto che i soldati americani non portavano l'arma in "condition one".

Il pistoncino si spingeva anche quando, dopo lunghe raffiche, il colpo non riusciva ad uscire. Infatti, l'M16 non batté mai in affidabilità l'AK-47.

L'M16 è una di quelle armi che, invece di essere sostituita, venne modificata nel corso del tempo e gli Stati Uniti stanziarono molti fondi a tal fine.

Dal 1977 al 1979 la NATO condusse una lunga serie di test su nuove cartucce in 5,56 × 45 mm per migliorarne gittata e letalità: la versione migliore fu la belga SS109 che divenne la nuova munizione standard NATO.

Nel 1982, dopo una serie di test entrò in servizio l'M16 A2, versione migliorata ed aggiornata dell'M16 A1, con una canna dal passo in 1:7 (ottimale per la cartuccia SS109), copricanna di sezione circolare, calcio più lungo di 1,25 pollici, organi di mira posteriori regolabili in deriva ed elevazione, modalità di fuoco a raffica controllata (tre colpi senza possibilità di reset), deflettore sul castello. L'M16 A2 venne sottoposto, nel 1986, ad una serie di test comparativi, presso la NATO, con i suoi più diretti concorrenti, fra cui il britannico Enfield SA-80 (anche se contro di esso partiva avvantaggiato in alcuni campi e svantaggiato in altri, visto che il SA-80 è un bullpup, ossia camera di scoppio, otturatore e caricatore in posizione retrocessa rispetto all'impugnatura), inclusi i fucili d'assalto del patto di Varsavia come l'AK-47 e l'AKM. I test diedero uno stupefacente verdetto, classificando l'arma americana come la più precisa.

Soldato americano armato di M16A2

Sebbene progettato dalla Colt's Manufacturing Company, la FN belga si aggiudicò la maggior parte delle commesse per la produzione dell'M16A2 (e del successivo M16A4 richiesto dai Marines), che comunque viene prodotto dalla succursale americana della Fabrique Nationale in territorio statunitense.

Nel 1994 la Colt presentò l'M4, successore dell'M16, caratterizzato da canna accorciata da 20 pollici a 14,5 pollici, calcio telescopico, castello tipo M16 A2. Ulteriori sviluppi portarono all'M4 A1, che si caratterizza per un castello con maniglione di trasporto amovibile, sotto al quale, grazie ad una slitta Picatinny, è possibile ancorare qualsiasi accessorio: NVD, flashlight, laser ed attacchi di vario genere (come l'innesto sottocanna per montare lanciagranate).
Quest'arma è stata inizialmente apprezzata dalle Special Forces americane e sviluppata nella versione SOPMOD, altamente modulare grazie all'aggiunta di un upper receiver A3 e di una astina Knights Armaments RAS/M4 che permette il montaggio di ogni dispositivo optoelettronico necessario per la specifica missione.

L'arma ebbe un tale successo, e fu grandemente apprezzata per la sua compattezza, che tutti i reparti di punta della fanteria statunitense vennero equipaggiati di carabine M4 o M4 A1 variamente configurate, mentre i Marines, che hanno una grande tradizione di fucilieri e di tiratori scelti, hanno preferito dotarne soltanto le proprie unità esploranti, preferendo, anche per motivi di budget e di contrasti con le politiche di commercializzazione adottate da Colt (che produce gli M4 in esclusiva), equipaggiare il grosso dei loro uomini con le versioni successive dell'M16 con canna da 20 pollici. Questa situazione perdura anche attualmente.

Ulteriori sviluppi dell'M16 si sono concretizzati nell'M16 A3 ed M16 A4 entrambi con il maniglione amovibile ma con differenti opzioni di fuoco: il primo a raffica libera, il secondo a raffica controllata di tre colpi.

Un Marine americano si addestra con l'M16A4

Famiglia M16[modifica | modifica sorgente]

La famiglia dell'M16 è molto vasta e si divide in:

  • M16: la versione principale dell'arma, utilizzata nella prime fasi della guerra del Vietnam[3].
  • M653: carabina derivata dall'originale M16 in dotazione alle forze speciali U.S.A. Può essere dotata di baionetta.
  • M16 A1: M16 con dispositivo di chiusura dell'otturatore e, più tardi, rompifiamma differente efficace come compensatore. Può essere accessoriato con silenziatore, mirino laser, lanciagranate e seconda canna inferiore[4].
  • M16 A2: canna pesante con diverso passo di rigatura ottimizzata per la nuova cartuccia NATO, nuovo maniglione con diottra regolabile anche in deriva, gruppo di fuoco con raffica a 3 colpi al posto dell'automatico, calcio un pollice più lungo[5].
  • M16 A3: identico all'M16A2 ma con gruppo di fuoco automatico. Spesso confuso con una versione dell'M16A2 con maniglione amovibile, fatto causato dalla nominazione commerciale dei modelli Colt per il mercato civile, che nulla ha a che vedere con la nominazione dell'US Army[6].
  • M16 A4: ultima versione, con astina MIL STD 1913 della Knight Armaments, anche detta R.I.S. che consente l'utilizzo di innumerevoli accessori, come puntatori laser o dispositivi per la visione a luce stellare, e come sistema primario di mira il sistema optronico a punto rosso Aimpoint M2, mentre le mire metalliche sono di riserva ed il maniglione è amovibile. Il gruppo di fuoco è nuovamente a raffica di 3 colpi [7].
  • M16 LSW: più che un modello nuovo è una versione dell'M16A2 in versione LSW talvolta con bipode e maniglia anteriore.[8].
Dall'alto verso il basso: M16A1, M16A2, M4A1 ed M16A4

Nell'M16 A1 le modalità di tiro sono:

  • semi-automatico (un colpo ad ogni pressione del grilletto)
  • automatico a raffica

Nell'M16 A3 le modalità di tiro sono:

  • semi-automatico
  • automatico a raffica libera (cioè l'arma spara in modalità automatica fino al rilascio del grilletto o all'esaurimento dei colpi nel caricatore)

Nell'M16 A2 ed A4 le modalità di tiro sono:

  • semi-automatico
  • automatico a raffica controllata di 3 colpi per ogni pressione del grilletto, anche se a livello di reparto il gruppo scatto viene modificato per consentire la raffica libera
  • automatico a raffica libera (opzione prevista per il solo modello A4 in sostituzione della raffica controllata)

Alla piattaforma dell'M16 può essere installato un lanciagranate a colpo singolo M203, prodotto in epoche differenti dalla Colt, dalla Knight Armaments ecc. inizialmente abbinato a un paracanna superiore dedicato, con grandi fori di ventilazione e supporto per diottra a foglia per il tiro con le granate Low Velocity da 40 × 46mm.

Nelle ultime versioni il lanciagranate può essere dotato di attacchi per slitte MIL-STD-1913 per poter essere fissato all'astina di nuova generazione anziché alla canna, lasciando la canna libera di flottare come vuole il progetto originale.

Il lanciagranate sfrutta un sistema di scorrimento "a pompa" della canna in avanti per esporre la finestra di caricamento della granata. Il compatto pacchetto di scatto e il grilletto protetto si trovano davanti al vano di inserimento del caricatore e il caricatore stesso viene sfruttato come impugnatura nel momento di utilizzo dell'accessorio.

Sistema di riarmo[modifica | modifica sorgente]

Figura che mostra il sistema di riarmo

Il sistema di recupero gas dell'M16 è diverso da quello delle armi a presa indiretta di gas: normalmente i gas prodotti dall'esplosione del colpo vengono incanalati in un cilindro ed agiscono su un pistone collegato ad un'asta, che agisce sul complesso dell'otturatore in varie maniere operandone lo svincolo dalla culatta; nell'M16 i gas vengono semplicemente spinti all'interno del portaotturatore per mezzo di un semplicissimo tubetto in acciaio inox: i gas, una volta introdotti in una camera presente nel portaotturatore si espandono spingendolo indietro, operando così su una camma che fa ruotare la testa dell'otturatore e sbloccandolo dalla posizione di chiusura.

L'energia cinetica accumulata all'atto dello sparo dal complesso otturatore-portaotturatore opera il riarmo. Tale sistema è detto a presa diretta di gas. Lo svantaggio principale di questo sistema è l'accumularsi di particelle e polveri all'interno del gruppo scatto e dell'otturatore, dovuta allo sfogo interno dei gas di combustione. Questo difetto comporta una più frequente probabilità di inceppamenti durante sessioni di fuoco prolungato o presenza consistente di polveri nell'ambiente dove il fucile viene utilizzato. Questo rende l'M16 un fucile relativamente delicato e non molto affidabile.

Maggiore volume di fuoco[modifica | modifica sorgente]

Le truppe sul campo hanno sempre bisogno di un maggiore volume di fuoco, l'M16, come insito nel concetto di fucile d'assalto, viene incontro a queste necessità.

L'M16A1 offre fuoco automatico a raffica libera: l'arma spara fino a che non si rilascia il grilletto. Il che significa che in circa 2 secondi svuota completamente il caricatore da 20 colpi che originariamente era dotazione dell'arma. La piccola massa del proiettile, ed il conseguente minor rinculo rispetto ad una munizione full power come il 7,62 NATO, consente il controllo dell'arma anche mentre si spara a raffica, rendendo questa modalità d'uso efficace.

L'M16A2, invece, ha solo la raffica controllata da tre colpi, senza reset per giunta. Il che significa che quando si tiene premuto il grilletto spara tre colpi e poi si ferma, fino alla prossima pressione. Se invece il grilletto viene lasciato prima della fine della raffica l'arma smette di sparare, ma alla prossima pressione del grilletto, verranno esplosi soltanto i colpi (uno o due) necessari a completare il ciclo del meccanismo, dopodiché l'arma sarà pronta a sparare un'altra raffica da tre colpi. Lo scopo non è di incrementare il volume di fuoco ma di incrementare la probabilità di colpire il bersaglio, in quanto generalmente almeno due dei colpi lasciano la canna prima che l'arma abbia modo di fare qualsiasi movimento apprezzabile rispetto al punto mirato. Un aiuto all'accuratezza del tiro nella raffica limitata è fornito dallo spegnifiamma A2 type, aperto solo superiormente, che funziona sia da spegnifiamma che da compensatore, utilizzando i gas che fuoriescono anche verso l'alto per ridurre il rilevamento dell'arma.

Soldato del Principato di Monaco armato di M16.

Infine il lanciagranate M203 da 40 mm, che è possibile installare sotto la canna, garantisce un pesante fuoco di supporto fino ad una distanza di circa 300 m.

Il raggio letale dell'esplosione è di 10 m.

Tipo CQ[modifica | modifica sorgente]

Il fucile d'assalto Norinco Type CQ, conosciuto anche come CQ Mod. 311 o semplicemente CQ, è una versione cinese del fucile d'assalto statunitense M16-A1, prodotta dalle fabbriche di Stato (NORINCO) sin dal 1985, anno in cui fu presentato per la prima volta negli USA il fucile M16 A2. Il fucile Norinco CQ impiega le soluzioni tecniche del modello A1, incluso il dispositivo per la raffica libera ad una cadenza di tiro ciclica di 750 colpi al minuto, e mantiene il calibro 5,56 × 45 mm; la munizione utilizzata è prodotta in Cina e denominata "Type CJ", e si tratta di una copia della cartuccia M193 impiegata negli M16 ai tempi del loro primo utilizzo durante il conflitto in Vietnam; questa munizione non è conforme alle specifiche NATO, dato anche il passo di rigatura della canna del Norinco CQ, simile a quella degli M16 pre-A2 (1:12) che non permette l'utilizzo delle munizioni Standard NATO SS-109; i caricatori utilizzati sono copie di caricatori M16 prodotte in Cina, ma l'arma accetta qualsiasi caricatore STANAG (Standard NATO).

Il Norinco CQ si distingue dalle versioni statunitensi principalmente per la diversa linea estetica delle parti plastiche (guardamani, impugnatura, calcio, tacca di mira anteriore), ma la più importante differenza sta nella costruzione dei Receiver in una lega d'alluminio, la 6060-T4, differente da quella utilizzata per la produzione degli M16 americani (7074): questo perché negli USA i fucili M16 sono prodotti tramite forgiatura, tecnica lenta e costosa che richiede attrezzature difficilmente reperibili e molto dispendiose, mentre in Cina i Norinco CQ sono prodotti tramite microfusione, che permette di accelerare la produzione e tenere bassi i costi. L'arma così realizzata non risulta drammaticamente meno affidabile o di qualità molto inferiore rispetto agli originali, ma la realizzazione per microfusione è causa di una pronunciata tendenza all'esfoliazione della finitura esterna, peraltro evitabile con una puntuale cura dell'arma. L'origine della denominazione "CQ" è oggetto di discussione, che sia una translitterazione dei caratteri cinesi che indicano la cifra "16" è comunque da escludersi.

Marine americani si addestrano con l'M16A2

Il fucile Norinco CQ non è stato prodotto per le Forze Armate cinesi ma per l'esportazione: è attualmente molto diffuso nel sud-est asiatico, soprattutto tra gli esponenti di gruppi combattenti irregolari, e si parla di consistenti esportazioni, peraltro mai confermate ufficialmente, a paesi quali Cuba e la Corea del Nord. Il fucile Norinco CQ fu venduto anche in quantità poco consistenti ai Mujaheddin afghani durante l'invasione sovietica, in seno alla politica cinese di contrasto all'influenza russa in Asia: essendo i gruppi di guerriglia afghani supportati all'epoca anche dagli Stati Uniti d'America, la Cina pensò che si sarebbe potuta fornire loro un'arma a buon mercato per cui gli USA avrebbero procurato consistenti quantitativi di munizioni. Questa strategia non vide comunque mai pienamente la luce in quanto i guerriglieri afghani preferirono sempre utilizzare fucili d'assalto Kalashnikov AK-47 e AK-74 catturati al nemico, e per l'inizio dell'Operazione Enduring Freedom (2001) i Norinco CQ erano ormai del tutto assenti dagli inventari dei gruppi combattenti afghani.[9]

Nel 2006, la Norinco ha lanciato sul mercato la carabina d'assalto CQ 556 Type A, una copia dell'M4 A1 che utilizza lo chassis del Norinco CQ con un calciolo telescopico, una maniglia di trasporto rimovibile montata su una scina tipo Weaver e una canna da 14 pollici e mezzo con astina corta e intaglio di tipo Step-Cut per il montaggio rapido di tubi lanciagranate.

La canna della carabina CQ Type A ha un passo di rigatura di 1:9 e come tale può stabilizzare sia le munizioni 5,56 × 45 mm fuori Standard NATO (M-193) che quelle a norma NATO (SS-109). La carabina Norinco CQ 556 Type A è al momento offerta sul mercato internazionale ed è l'unica variante del sistema d'armi cinese basato sull'M16 ad aver trovato ufficialmente uno sbocco commerciale, essendo stata adottata nel 2008 dall'esercito del Paraguay per le forze speciali (DECEI, Destacamento Conjunto de Empleo Inmediato).[10]

Il fucile semi-automatico Norinco Modello 311-1 è una variante del Modello CQ ideata per il mercato civile, identica al modello militare ma costruito senza la funzionalità di tiro a raffica. Lanciato sul mercato nel 1986, fu importato negli USA in soli 500 esemplari. Le cause ipotizzate per il blocco dell'importazione negli Stati Uniti sono numerose: si parla di una causa civile intentata da Colt, che comunque all'epoca aveva già perduto l'esclusività dei brevetti per i fucili di tipo AR-15, e di un conseguente accordo tra le due ditte per cui la Norinco ottenne macchinari per la produzione di pistole di tipo Colt 1911 in cambio del blocco all'importazione negli USA di un prodotto che creava a Colt problemi di concorrenza a basso prezzo. Nessuna di queste ipotesi è comunque ufficialmente confermabile, fatto restando che nel 1987, in seguito all'uccisione di cinque bambini in una scuola a Stockton (California), fu emanata una legge tuttora in vigore che proibisce la importazione dall'estero negli USA di alcune tipologie di armi da fuoco tra le quali ricade appunto la categoria degli AR-15 quali il Norinco CQ.

Il fucile Norinco M311-1 è comunque tuttora esportato e venduto sui mercati civili di numerosi paesi, tra cui l'Italia, dove è commercializzato dalla NUOVA JAGER srl fornito di un caricatore in plastica trasparente della capacità di 10 colpi pur rimanendo compatibile coi caricatori tipo STANAG. Nei modelli più recenti, la tacca di mira anteriore di fattura peculiare è stata sostituita con un modello più simile a quella dell'M16 americano.[11]

Il fucile Norinco CQ è prodotto su licenza dal 2003 in Iran, dove le fabbriche di Stato (Defence Industries Organization) ne producono due varianti: il fucile S556 A1 utilizza una canna da 19,9 pollici con passo di rigatura da 1:12, ottimizzata per l'utilizzo di cartucce 5,56 × 45 mm non a norma NATO; la variante S556 A3 utilizza invece una canna da 20 pollici con passo di rigatura da 1:7, ottimizzata per l'uso di cartucce a norma NATO; quest'operazione, probabilmente mirata all'esportazione in vari paesi, è stata compiuta ignorando il fatto che una canna con passo di rigatura da 1:9 può stabilizzare propriamente tutte le munizioni 5,56 × 45 mm che rispondano o non rispondano ai canoni NATO.[12]

Nel 2007, le fabbriche d'armamenti di Stato del Sudan (Military Industry Corporation) hanno lanciato sul mercato il fucile d'assalto Terab, molto simile visivamente al Norinco CQ; la differenza è che il Terab sembra essere non un AR-15 (calibro 5,56 × 45 mm), bensì un AR-10 (7,62 × 51 mm).[13]

Nel 2009, la fabbrica d'armi S.A.M. - Shooter's Arms Guns and Ammo Corporation di Cebu (Filippine) ha lanciato sul mercato militare il fucile d'assalto Armada, una copia del Norinco CQ rispondente ai canoni NATO per quanto riguarda il passo di rigatura della canna per la stabilizzazione del munizionamento 5,56 × 45 mm.[14]

L'M16 nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Modern Firearms - M16 M16A1 M16A2 M16A3
  2. ^ History of the AR15. URL consultato il 28 agosto 2014.
  3. ^ United States M16 Assault Rifle. URL consultato il 29 agosto 2014.
  4. ^ Colt M16A1. URL consultato il 30 agosto 2014.
  5. ^ Colt M16A2. URL consultato il 31 agosto 2014.
  6. ^ M16A3/A4. URL consultato il 1 settembre 2014.
  7. ^ Colt M16 automatic rifle. URL consultato il 3 settembre 2014.
  8. ^ M16A4. URL consultato il 2 settembre 2014.
  9. ^ CQ / M311 assault rifle (China). URL consultato il 4 settembre 2014.
  10. ^ CQ Type A. URL consultato il 5 settembre 2014.
  11. ^ chinese Assault Rifle List. URL consultato il 6 settembre 2014.
  12. ^ "Defence Industries Organization S-5.56 assault rifle
  13. ^ "MIC - Military Industries Corporation Terab assault rifle
  14. ^ "S.A.M. Armada assault rifle"
  15. ^ http://metalgear.wikia.com/wiki/M16A1 Metal Gear Wiki: M16A1

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