Classe Vincenzo Florio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da M/T Vincenzo Florio)
Classe Vincenzo Florio
Vincenzo Florio a Napoli
Vincenzo Florio a Napoli
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
Tipo Passenger Ro/Ro Cargo Ship
Classe Vincenzo Florio
Numero unità 2
Proprietario/a Tirrenia CIN
Registro navale RINA
Porto di registrazione Napoli
Rotta PalermoNapoli
Costruttori Cantiere Navale Ferrari
Cantiere La Spezia, Italia IT
Varata 1999 (la capoclasse)
Entrata in servizio 4 ottobre 1999 (la capoclasse)
Stato in servizio
Caratteristiche generali
Stazza lorda 30.757 tsl
Lunghezza 180,30 m
Larghezza 26,80 m
Pescaggio 6,80 m
Propulsione 2 motori Wärtsilä 12V46C diesel tot. 25.200 kW
Velocità 23 nodi
Capacità di carico 625 auto o 2.000 m.l.carico merci
Numero di cabine 289
Passeggeri 1.470

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La classe Vincenzo Florio è composta da due navi traghetto di tipo cruise ferry in servizio per Tirrenia CIN. La Vincenzo Florio e la Raffaele Rubattino vennero costruite alla fine degli anni '90 nel Cantiere Navale Ferrari di La Spezia, ma dopo il fallimento del costruttore, i traghetti vennero terminati in luoghi differenti. La 'Vincenzo Florio' fu ultimata nel Cantiere Navale I.N.M.A. a La Spezia, mentre la Raffaele Rubattino presso i Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara. Le due unità entrarono in servizio nel 1999 e nel 2000 sulla rotta Napoli-Palermo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le due unità furono progettate specificamente per la tratta Napoli - Palermo, caratterizzata da un elevato traffico merci. Lunghe 180 metri e larghe 27, hanno una stazza lorda di 30.700 tonnellate di stazza, tale da far rientrare le unità fra i traghetti più grandi in Italia. I passeggeri trasportabili sono 1470, mentre la capacità di carico può essere di 625 autovetture oppure di 2000 metri lineari di carico merci, che corrispondono a circa 140 semirimorchi. Le unità sono strutturate su dieci ponti[1]:

  • Ponte 10: Solarium e locali tecnici
  • Ponte 9: 108 cabine, infermeria, plancia di comando[1]
  • Ponte 8: Ristorante, due bar, self-service, cinema, negozio, area lettura, sala giochi[2]
  • Ponte 7: 194 poltrone di 1ª classe, 185 cabine, reception[2]
  • Ponti 5-6: Garage superiore, posti di manovra
  • Ponti 3-4: Garage principale
  • Ponti 1-2: Garage stivetta, apparato motore

Le operazioni di imbarco e sbarco avvengono tutte attraverso i portelloni di poppa. Una rampa permette di collegare il garage principale alla stivetta, e da un'altra si accede al garage superiore dal portellone di sinistra. I passeggeri possono sostare all'aperto verso poppa e lungo tutto il ponte 8, al contrario delle classi Bithia e Nuraghes dove è possibile sostare all'esterno solo per un breve tratto. In condizioni meteorologiche favorevoli è consentito muoversi sul ponte 10, interamente all'aperto, dove è presente una zona solarium. Le scialuppe di salvataggio sono collocate al Ponte 8 sostenute da appositi bracci meccanici. In caso di emergenza vengono calate a ridosso del ponte 6.

Propulsione[modifica | modifica sorgente]

I traghetti sono motorizzati con due motori diesel della Wärtsilä Italia. Le unità 12V46C, utilizzate in seguito anche per le altre navi della flotta, sono in grado di sviluppare una potenza totale di 25.200 kW, che permette di raggiungere la velocità di crociera di 23 nodi.

Navi appartenenti alla classe[modifica | modifica sorgente]

Nome Immagine Varo Cantiere Entrata in servizio Rotta
Vincenzo Florio Vincenzo Florio 15 03 2008.jpg 1999 Iniziata nel Cantiere Navale Ferrari La Spezia
terminata nel Cantiere Navale I.N.M.A La Spezia
7 ottobre 1999 Napoli - Palermo
Raffaele Rubattino Raffaele rubattino 13-08-2006 (11).jpg 2000 Iniziata nel Cantiere Navale Ferrari La Spezia
terminata nei Nuovi Cantieri Apuania Marina di Carrara
ottobre 2000 Napoli - Palermo

Servizio[modifica | modifica sorgente]

La Vincenzo Florio venne consegnata il 4 ottobre 1999 per poi entrare in servizio sulla rotta Napoli - Palermo il 7 ottobre 1999[3]. Il 18 dicembre 2004 scoppiò un incendio a bordo della nave e, dopo le riparazioni, questa continuò ad operare sulla Napoli - Palermo. Tuttavia in seguito al secondo incendio del 29 maggio 2009, il traghetto rimase fermo sotto sequestro nel porto di Palermo con numerose sovrastrutture danneggiate. Per sopperire alla mancanza del traghetto sulla rotta, Tirrenia lo sostituì con la Janas, appartenente alla classe Bithia, e successivamente con un'unità tutto merci.[4] Dopo essere stato dissequestrato e sottoposto ad estesi lavori di riparazione, che comportarono anche la demolizione di parte delle sovrastrutture, il Florio rientrò in servizio il 2 maggio 2012.

La Raffaele Rubattino venne introdotta nell'ottobre 2000 e da quel giorno, salvo brevi periodi di manutenzione, ha continuato a prestare giornalmente servizio sulla Napoli - Palermo. Il 3 maggio 2012 fu spostato sulla rotta Civitavecchia - Olbia.

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

La Vincenzo Florio è stata coinvolta in numerosi incidenti:

Il 4 ottobre 1999, giorno della consegna da parte dei Cantieri Navali Ferrari, la nave in arrivo da La Spezia speronò nel porto di Napoli la nave da crociera battente bandiera britannica The Topaz. Quest'ultima, con a bordo 900 passeggeri, riportò uno squarcio di 20 metri sulla fiancata, mentre il traghetto Tirrenia subì alcuni danni alla prua. L'incidente fu dovuto anche al maltempo.[3]

Il 18 novembre 2001 la Vincenzo Florio, in partenza da Napoli, urtò violentemente il Molo Martello a causa del forte vento grecale, riportando uno squarcio di 14 metri sulla fiancata sinistra e iniziando a imbarcare acqua. Rientrata in porto, la nave fu riparata e riprese servizio venti giorni più tardi[5][6].

Il 18 dicembre 2004 la Vincenzo Florio, partita alle ore 21:00 da Palermo e diretta a Napoli, sarebbe dovuta arrivare a destinazione il giorno seguente alle ore 7:00. Alle 23 un'avaria all'impianto elettrico provocò lo spegnimento dei motori. La nave restò così in balia del mare molto agitato. I bruschi movimenti del traghetto comportarono il ribaltamento di alcuni automezzi parcheggiati nel garage, da uno dei quali scaturì l'incendio. Il sistema di antincendio riversò all'interno della stiva centinaia di tonnellate d'acqua marina che spensero il fuoco, ma inclinarono l'imbarcazione di circa 10 gradi. La Vincenzo Florio venne raggiunta sul luogo dalla Victory prima e successivamente dalla "Rubattino", ma le condizioni meteomarine ("stato 7" della Scala Douglas) resero pericolosa ogni manovra di avvicinamento. Successivamente, l'equipaggio riuscì a far ripartire i motori in modo tale da poter rientrare a Palermo, dove il traghetto giunse alle 8:00 di mattina. Tutti i 471 passeggeri sbarcarono tramite le scalette dei vigili del fuoco, dato che non si poterono aprire i portelloni di poppa per via dell'inclinazione della nave.[7]

Il 29 maggio 2009 alle ore 3:16 del mattino, la Vincenzo Florio subì un altro incidente a circa 15 miglia al largo di Ustica in direzione di Palermo. All'interno del garage superiore della nave si sprigionò un incendio di cui sono ancora sconosciute le cause. Non ci furono vittime né tra i 513 passeggeri a bordo, che abbandonarono tempestivamente la nave tramite le scialuppe di salvataggio e gli autogonfiabili, né tra i 53 membri dell'equipaggio. Una cinquantina di persone furono ricoverate in ospedale, ma nessuno riportò lesioni gravi[8]. Anche in questo caso, i sistemi antincendio riversarono nella stiva una quantità d'acqua tale da inclinare la nave su un lato. Successivamente il traghetto venne rimorchiato nel porto di Palermo e ancorato al molo per estinguere l'incendio e per le perizie. Il 2 giugno 2009 l'incendio venne estinto e, stando ai controlli, gli organi vitali della nave non furono danneggiati.[9] La Vincenzo Florio rimase per un lungo periodo disarmata e sotto sequestro nel porto di Palermo. La perizia consegnata nel 2011 dalla Procura di Palermo, riporta la constatazione dell'essere state ritrovate delle ventole antincendio della nave montate al contrario. Conseguentemente, parte del sistema non iniettò la schiuma antincendio all'interno dei ponti della nave durante l'azionamento dell'impianto.[10]

La gemella Raffaele Rubattino, il 29 giugno 2001 urtò violentemente contro la banchina del molo 21 del porto di Napoli causando ingenti danni. Secondo l'inchiesta della Capitaneria di Porto, la nave ebbe un'avaria a un'elica.[11]

L'8 novembre 2011 rimase in panne in prossimità dell'isola di Capri a causa di un guasto all'alimentazione dei motori. Venne in seguito rimorchiata nel porto di Napoli (da cui era partita).[12]

Origine dei nomi[modifica | modifica sorgente]

I nomi di questa classe di traghetti sono dedicati a due armatori italiani dell'800. In particolare nel 1862, Vincenzo Florio firmò con il governo italiano un contratto per garantire con dei battelli a vapore il servizio postale e commerciale tra Napoli e Palermo. Raffaele Rubattino fondò nel 1838 la propria compagnia di navigazione, che a metà Ottocento si espanse al punto tale da collegare Genova con Marsiglia, Livorno, Napoli e Sardegna. Infine, Vincenzo Florio e Raffaele Rubattino furono fondatori della Navigazione Generale Italiana nel 1881.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Sezione laterale e pianta ponte 7.
  2. ^ a b Pianta ponti 5 e 6.
  3. ^ a b Napoli, traghetto sperona una nave in La Stampa, 5 ottobre 1999. URL consultato l'11-12-2011.
  4. ^ COMUNICATO STAMPA TIRRENIA 12 ottobre 2011 IMPIEGO DEL TRAGHETTO "PUGLIA" SUI COLLEGAMENTI SICILIA-SARDEGNA. A seguito dell’incendio al traghetto “Florio”, unità mista e tutt’ora indisponibile, la Società non dispone della nave di riserva che nel periodo dei lavori veniva utilizzata in sostituzione. Al fine di non pregiudicare il regolare servizio di collegamento con l’Isola, la Tirrenia in a.s. ha deciso di impiegare una unità tutto merci, abilitata anche al trasporto passeggeri in numero limitato di 80 posti.
  5. ^ Tirrenia di Navigazione S.p.A. 2001-2008, Navi & Armatori
  6. ^ Il traghetto urta contro la banchina e salta il viaggio da Napoli a Palermo in La Repubblica, 20 novembre 2001. URL consultato il 30-06-2011.
  7. ^ Un rogo e il traghetto si piega Una notte di terrore a bordo in Corriere della Sera, 20 dicembre 2004. URL consultato il 30-06-2011.
  8. ^ In porto la nave maledetta oggi il primo sopralluogo in La Repubblica, 31 maggio 2009. URL consultato il 30-06-2011.
  9. ^ Rogo in mare, la nave si salverà in L'Unione Sarda, 3 giugno 2009. URL consultato il 30-06-2011.
  10. ^ Incendio Vincenzo Florio: ventole antincendio montate al contrario in Videonavi.net, 31 maggio 2011. URL consultato il 31-08-2011.
  11. ^ Supertraghetto contro il molo in La Repubblica, 30 giugno 2001. URL consultato il 30-06-2011.
  12. ^ Capri, traghetto in panne trainato verso Napoli in ANSA, 08 novembre 2011. URL consultato l'08-11-2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]