múm

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múm
Múm in concerto a Ísafjörður nel 2009.
Múm in concerto a Ísafjörður nel 2009.
Paese d'origine Islanda Islanda
Genere Electro
Post-rock
Glitch
Periodo di attività 1997 – in attività
Etichetta Morr Music
Album pubblicati 9
Studio 6+2
Colonne sonore 1

múm (pronunciato /mu:m/) è un gruppo musicale islandese di musica elettronica formatosi nel 1997.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le parole di uno dei suoi fondatori, Kristín Valtýsdóttir, il nome múm non era inteso significare nulla in particolare. In una delle prime interviste, resa alla ormai scomparsa rivista islandese Fókus, il nome veniva spiegato in modo grafico, mostrando come le lettere che compongono il nome possano rappresentare due elefanti che si fronteggiano tenendo tra le zanne e la proboscide due tronchi.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile musicale del gruppo è caratterizzato da una parte vocale molto lieve, mentre notevole è l'impiego di elettronica analogica e digitale, basi ritmiche spesso di matrice glitch e l'utilizzo di una ampia varietà di strumenti vintage e tradizionali. Di diversa estrazione sono infatti i diversi membri che compongono la band: tra loro, al momento della formazione del gruppo, vi erano infatti appassionati di punk e hardcore (Gunnar), studentesse di musica classica (le gemelle Valtýsdóttir) e compositori di musiche per videogiochi (Orvar).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si formò nel 1997 a partire da Gunnar Örn Tynes, Örvar Þóreyjarson Smárason e le sorelle gemelle Gyða e Kristín Anna Valtýsdóttir. I diversi componenti si unirono in occasione di una rappresentazione teatrale a Reykjavik, le due sorelle Valtýsdóttir facevano parte della compagnia di attori, mentre Orvar e Gunnar contribuivano alla colonna sonora (i due si erano uniti due anni prima, lavorando come remixer e collaboratori musicali).[1]. La prima importante attività del gruppo è relativa alla collaborazione con il musicista islandese Musikvatur, che ricambierà remixando in seguito alcuni brani del gruppo.

Pubblicato dalla piccola etichetta Thule Records nella sola Islanda, nel 2000 esce il disco d'esordio del gruppo, ossia Yesterday Was Dramatic - Today Is OK. L'album ottiene un ottimo riscontro dalla critica specializzata e un crescente favore del pubblico.[1] Il disco è caratterizzato dall'utilizzo di strumenti particolari (tastiere giocattolo, sintetizzatori o campionamenti dell'ambiente circostante) e altri più convenzionali come basso, chitarre e fisarmonica. Il brano I'm 9 Today sarà al centro di una disputa tra la Thule Records e il gruppo stesso, a causa di una concessione pubblicitaria fatta dall'etichetta discografica alla Sony e non autorizzata dai múm.[1]

In seguito si dedicano ai remix effettuati per gli amici e conterranei Sigur Rós e per Emiliana Torrini, nonché alla realizzazione della colonna sonora del film muto e restaurato La corazzata Potemkin di Ejzenstein.

Nel 2002 il gruppo ritorna con un secondo album. Si tratta di Finally We Are No One, pubblicato, come il precedente, in una doppia versione, ossia in inglese e in islandese (Loksins erum við engin) dalla Fat Cat Records (la stessa che ha lanciato i Sigur Rós). Il disco è stato realizzato in totale isolamento su un vecchio faro della costa islandese, dove il gruppo si è rinchiuso per tre settimane. Successivamente, con la produzione di Valgeir Sigurdsson (già con Björk), verrà definito nei dettagli. Rispetto al precedente sono di più i brani cantati ed inoltre è inferiore la durata media delle canzoni. Non viene però mutata la capacità compositiva del gruppo, che evoca paesaggi sconfinati e sensazioni profonde.[1]

Da lì a poco Gyða lascia il gruppo per fare ritorno ai suoi studi a Reykjavík. Le gemelle Gyða and Kristín hanno inoltre una sorella maggiore, Ásthildur, che ha cantato nella tournée del gruppo nel novembre del 2002.[2]

Nel frattempo il gruppo collabora alla realizzazione dell'album Unrest, esordio da solista di Erlend Øye (Kings of Convenience).

Il gruppo, ora rappresentato da un trio, ritorna nel 2004 con Summer Make Good. Il disco, rispetto ai precedenti, perde di mordente: l'uso dell'elettronica si fa meno evidente e al contempo le atmosfere naturalistiche ed oniriche evocate dai precedenti album si fanno bloccate e catatoniche.[1]

Dal 2006 la pianista e cantante Kristín Valtýsdóttir non fa più parte del gruppo, ma continua ad occuparsi di musica con un progetto solista dal nome Kría Brekkan. Kristín ha inoltre collaborato con Eizíkur Orri ad uno spettacolo di danza moderna, ed al secondo album della band islandese Stórsveit Nix Notes. Kristín viene inoltre coinvolta dal marito Avey Tare nel progetto Animal Collective. La notizia della decisione della cantante non viene tuttavia annunciata ufficialmente fino al 23 novembre dello stesso anno.[3]

Nel 2007 il gruppo si presenta completamente rinnovato nella formazione. I fondatori Orvar e Gunnar sono ora affiancati da Hildur Gudnadòttir (voce), Olof Arnalds (archi e chitarra) e Samuli Kosminen (percussioni). Esce nello stesso anno Go Go Smear the Poison Ivy, che avvia un processo di riassestamento.

Il successivo Sing Along to Songs You Don't Know (2009) si apre a diverse collaborazioni. Compaiono strumenti come l'ukulele, il pianoforte e gli archi, con il violoncello suonato da Hildur Guðnadóttir. Il disco si avvicina, insomma, a sonorità riconducibili alla folktronica e al pop.

Nel 2012 la Morr Music pubblica le prime incisioni della band in un 12" chiamato Early Birds contenente demo, inediti e altro materiale risalente al periodo 1998-2000.

Il 17 settembre 2013 esce il sesto album, Smilewound (Morr Music). Grande novità è il ritorno dopo dieci anni di un membro storico come Gyða Valtýsdóttir, che insieme alla sorella Kristin faceva appunto parte del primo nucleo della formazione. Nel disco viene inserito come bonus track il brano Wistle, realizzato con l'australiana Kylie Minogue e inserito nel film Jack & Diane.

Influenza sulle arti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte e remix[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Mum ondarock.it
  2. ^ Le notizie del 2002. URL consultato il 27-09-2007.
  3. ^ Kristín Anna's Farewell. URL consultato il 27-09-2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]