Lynx lynx

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Lince europea
Lynx lynx poing.jpg
Lince Europea (Lynx lynx)
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Felidae
Genere Lynx
Specie L. lynx
Nomenclatura binomiale
Lynx lynx
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Felis lynx

Areale

Wiki-Lynx lynx.png

Esemplare di Lynx lynx in uno zoo

La lince europea o lince eurasiatica (Lynx lynx, Linnaeus 1758) è uno dei maggiori predatori delle foreste europee e siberiane. Presenta un colore giallo-scuro con macchie nere.

Una volta questo felino era presente in tutta Europa. Dalla metà del XX secolo si è estinto in molti Paesi dell'Europa centrale e dell'Europa occidentale. Da poco si sono attuati numerosi progetti di reintroduzione.

Indice

Sistematica [modifica]

  • Lynx lynx lynx, Scandinavia, Europa centrale e orientale, Siberia occidentale
  • Lynx lynx dinniki, Caucaso
  • Lynx lynx isabellinus, Asia centrale
  • Lynx lynx koslowi, Siberia centrale
  • Lynx lynx stroganovi, Amur
  • Lynx lynx wrangelli, Siberia orientale
  • Lynx lynx carpathicus, Carpazi
  • Lynx lynx alpina, Alpi
  • Lynx lynx balcanica, monti Balcani

Fra le sottospecie di lince eurasiatica alcuni autori presentano la lince della Sardegna Lynx lynx sardiniae MOLA, 1908 di cui non c’è alcun riferimento in alcun museo, non ci sono resti di nessun tipo. Indagini condotte dalla Regione Sardegna non hanno riscontrato la presenza di una lince neanche allo stato fossile, pertanto la lince in Sardegna non è mai esistita. Mola la descrive sommariamente, come un grosso gatto selvatico.(Stefano Orga – soprintendente dell'Istituzione Culturale Museo Zoologico)

Caratteristiche [modifica]

La lince è più grande di un gatto selvatico: pesa da 20 a 30 kg, ha un'altezza che si aggira tra i 60/70 cm alla spalla, ed è lunga circa 100/130 cm. La colorazione del mantello è molto variabile: si passa da un grigio scuro uniforme ad un bruno rossiccio, con macchie evidenti. A lato del muso sono ben osservabili i ciuffi di pelo sulle guance che sembrano formare delle folte "basette"; anche sull'estremità delle orecchie sono presenti due ciuffi di pelo di colore scuro lunghi 4-5 cm. Le zampe sono munite di unghie affilate che vengono retratte durante la deambulazione; esse sono inoltre grandi e pelose consentendo così all'animale di spostarsi con facilità anche nella neve fresca. Va precisato che le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori rendendo possibile balzi di notevoli dimensioni e scatti veloci. La lince possiede 28 denti: i quattro lunghi canini sono fondamentali per l'uccisione delle prede.
Possiede una vista e un udito eccezionali e riesce a saltare fino ad un'altezza di 2,50 metri. La vita media di un esemplare di lince in libertà, può variare dai 10 ai 15 anni.

Alimentazione [modifica]

Le linci predano principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, conigli, vari roditori, volpi, uccelli, invertebrati, daini. Raramente attacca esemplari di cervi, renne o altri dato che possono recare rischi diretti anche all'animale stesso, tranne che nel periodo invernale quando la caccia viene resa più difficile dalla neve. La caccia avviene soprattutto al crepuscolo: la lince, nascosta nel fitto della vegetazione, aspetta il sopraggiungere della preda per poi aggredirla di sorpresa con un balzo fulmineo, perlopiù alla gola o al collo, nel tentativo di ucciderla immediatamente. Se il primo attacco fallisce, la lince desiste rapidamente dall'inseguimento a causa dell'inadeguatezza del suo apparato circolatorio che non le consente sforzi prolungati. Questo carnivoro si nutre prevalentemente delle parti muscolari dell'animale ucciso, lasciando gli organi interni intatti nella loro sede. La preda non viene consumata in una sola volta dalla lince, la quale se non disturbata, ritorna ripetutamente a nutrirsene avendo cura ogni volta di nascondere i resti con fogliame e materiale vario.

Riproduzione [modifica]

La stagione degli amori della lince europea va da dicembre a marzo; durante questo periodo il maschio emette un particolare lamento per richiamare l'attenzione delle femmine. Dopo due mesi e mezzo circa dall'accoppiamento, nascono i cuccioli, che sono solitamente da 1 a 4. I cuccioli nascono già con la pelliccia ma totalmente ciechi. La dentatura definitiva si sviluppa nel corso del primo anno di vita ed i canini, essenziali per la caccia, appaiono per ultimi. A causa del loro lento accrescimento i cuccioli non possono sopravvivere al primo inverno senza il supporto della madre. Mentre la madre va a caccia, restano nelle tane; inizieranno più tardi a seguire la madre per osservarne i movimenti.

Comportamento [modifica]

Le sue capacità visive sono meno sviluppate di quanto voglia lasciare intendere il ben noto luogo comune ("occhio di lince"). Più che alla vista, pare che l'animale si affidi all'udito, perfettamente adattato alla necessità di cacciare in ambiente di foresta con condizioni di limitata visibilità. L’odorato è invece relativamente poco sviluppato.
La lince è un animale solitario: gli adulti si incontrano solo durante il corteggiamento e l'accoppiamento.

Rapporti con l'uomo [modifica]

La lince, a causa della sua presunta pericolosità, è stata in passato perseguitata e, in alcune regioni europee, addirittura sterminata. In realtà si tratta di un animale molto elusivo, e pertanto innocuo per l'uomo. Le possibilità di osservare direttamente la lince in natura sono estremamente ridotte e solo le sue tracce consentono di intuirne la presenza. Recentemente si sono moltiplicati i segni discreti di un suo possibile ritorno nell'Italia nord-occidentale.

Stato di conservazione [modifica]

Per l'ampiezza del suo areale e la complessiva numerosità della popolazione, la IUCN Red List classifica Lynx lynx come specie a basso rischio.[1]

Habitat [modifica]

La lince vive solitamente nelle regioni boschive con un terreno abbastanza aspro e roccioso dove si possono nascondere e moltiplicare le prede e vi è quindi maggior possibilità di trovare animali da cacciare. Un territorio roccioso è importante anche per poter trovare più facilmente rifugio durante l'inverno o durante l'accudimento dei cuccioli. La sua zona di caccia è molto ampia e varia mediamente tra i 200 ed i 300 km², a volte arriva a superare i 400 km².

Distribuzione nelle varie nazioni [modifica]

Una lince europea fotografata nello Skånes Djurpark, uno zoo della contea svedese di Scania.
Italia
Avvistamenti sporadici nelle Alpi occidentali (Parco Nazionale del Gran Paradiso) per esemplari provenienti dalla Francia ove sono in corso progetti di reintroduzione. Individui provenienti dalla Slovenia si sono recentemente trasferiti stabilmente in Italia ai confini nordorientali del Friuli. Diversi esemplari nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, segnalata la presenza nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel Parco nazionale della Majella e nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi[2]; un abbattimento illegale, negli anni '80, è stato segnalato in Provincia di Bolzano. Fonti certe parlano di avvistamenti anche nell'appennino Tosco-Emiliano, precisamente nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi[3] e ancora sulle Alpi sull'altopiano di Asiago.
Francia
Estinta nel XX secolo, ma reintrodotta nei Vosgi e nei Pirenei. Presente nel Parco nazionale della Vanoise confinante con il parco italiano del Gran Paradiso.
Germania
La lince fu sterminata nel 1850. È stata reintrodotta nella Foresta bavarese e nel Harz negli anni '90. Nel 2002 ci fu la prima nascita di linci nel territorio tedesco: una coppia ha avuto i natali nel Parco nazionale Harz.
Svizzera
Estinta nel 1915, reintrodotta nel 1971. Da qui le linci sono passate in Austria e Slovenia, dove erano scomparse.
Polonia
Ci sono circa 200 linci nella Foresta di Białowieża e nei Monti Tatra.
Carpazi
Si stimano circa 2200 linci in questa catena montuosa, che si estende dalla Repubblica Ceca alla Romania; la più grande popolazione di linci a ovest del confine con la Russia.
Balcani
In Serbia, Macedonia, Albania e Grecia ci sono circa 50 linci.
Scandinavia
Ci sono circa 2500 linci in Norvegia, Svezia e Finlandia. Le linci scandinave erano sull'orlo dell'estinzione, ma il loro numero è aumentato dopo la protezione. Per questo la caccia alle linci è stata di nuovo legalizzata.
Russia
Più del 90% di tutte le linci eurasiatiche vive nelle foreste siberiane. Sono distribuite dai confini occidentali della Russia all'isola del Pacifico di Sakhalin.
Asia centrale
La lince è nativa delle province cinesi di Gansu, Qinghai, Sichuan e Shaanxi, come di Mongolia, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Tagikistan.

Note [modifica]

  1. ^ a b Breitenmoser, U., Mallon, D.P., von Arx, M. & Breitenmoser-Wursten, C. 2008. Lynx lynx. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
  2. ^ LBelluno, dopo l’orso è tornata anche la lince, LaVocedelNordEst.it, 22 04 2010. URL consultato in data 22/04/2010.
  3. ^ http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/index.php?option=com_content&task=view&id=164&Itemid=132&lang=it.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

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