Luz Long

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Luz Long
Bundesarchiv Bild 183-G00630, Sommerolympiade, Siegerehrung Weitsprung.jpg
Berlino, 1936: Long (a destra) riceve la medaglia d'argento per il salto in lungo; sul gradino più alto Jesse Owens, a sinistra Naoto Tajima
Dati biografici
Nome Carl Ludwig Long
Nazionalità Germania Germania
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Salto in lungo
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Berlino 1936 Lungo
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Bronzo Torino 1934 Lungo
Bronzo Parigi 1938 Lungo
 

Carl Ludwig "Lutz" Long (Lipsia, 27 aprile 1913Biscari, 14 luglio 1943) è stato un atleta tedesco, medaglia d'argento nel salto in lungo alle Olimpiadi di Berlino 1936. Viene ricordato per il gesto di sportività mostrato dando consigli al suo avversario Jesse Owens, che lo batté in gara vincendo la medaglia d'oro di fronte al pubblico dello stadio olimpico di Berlino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Atleta della Leipziger SC, Luz Long fu uno dei migliori saltatori tedeschi degli anni trenta. Ai primi campionati europei di atletica leggera che si svolsero a Torino nel 1934 vinse la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,25 m, dietro al connazionale Wilhelm Leichum, primo con 7,45 m, e al norvegese Otto Berg, secondo a 7,31 m.

Ai Giochi Olimpici di Berlino nel 1936 era considerato uno dei favoriti per le medaglie nel salto in lungo. Nelle semifinali si mise in luce andando per due volte oltre il record olimpico di 7,73 m stabilito nel 1928 ad Amsterdam dallo statunitense Edward Hamm. Nei tre salti di finale si migliorò ulteriormente fino a 7,87 m, ma la sua miglior misura non fu sufficiente a battere lo statunitense Jesse Owens, che, dopo un primo salto nullo, raggiunse prima 7,94 m, poi 8,06 m. Dopo l'argento vinto nel lungo, Long gareggiò anche nel salto triplo, ma fu eliminato nella semifinale e finì al decimo posto con la misura di 14,62 m.

Durante le competizioni olimpiche Long e Owens ebbero modo di diventare amici, nonostante le tensioni politiche allora esistenti tra la Germania nazista e gli Stati Uniti d'America. Anni dopo, fu lo stesso Owens a raccontare[1] il gesto di sportività compiuto dal saltatore tedesco nei suoi confronti. Le qualificazioni del salto in lungo si svolgevano contestualmente alle batterie dei 200 m piani. Distratto dalla contemporaneità dei due eventi, Jesse Owens rimediò due nulli nei primi due salti di prova. Luz Long gli suggerì di partire più indietro, circa trenta centimetri prima dell'inizio della pedana di rincorsa. Jesse Owens seguì il consiglio, e riuscì a qualificarsi per la finale, dove vinse la medaglia d'oro proprio davanti al tedesco, che fu il primo a congratularsi con lui subito dopo il balzo vincente.

Nel 1938 Long vinse un'altra medaglia di bronzo ai campionati europei di atletica leggera di Parigi. Con 7,56 m fu terzo nel salto in lungo vinto di nuovo dal connazionale Leichum con 7,65 m, mentre l'argento andò all'italiano Arturo Maffei con 7,61 m.

Long morì a trent'anni, durante la seconda guerra mondiale, per le ferite riportate in combattimento in Sicilia (Aeroporto di Biscari-Santo Pietro) [2]. È sepolto nel cimitero militare germanico di Motta Sant'Anastasia [3].

Nel 2000 il suo gesto venne ricordato nella campagna promozionale Celebrate Humanity del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come esempio del messaggio di pace e fratellanza tra i popoli, secondo lo spirito originario dei Giochi olimpici ideati da Pierre de Coubertin.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jesse Owens, The athlete's point of view, in Olympic Review, Novembre 1969, n. 26
  2. ^ A. Augello, "Uccidi gli Italiani", Ed. Mursia p. 174
  3. ^ Lutz Long

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Comitato Organizzatore, The XIthOlympic Games Berlin, 1936 - Official Report, Volume II, Wilhelm Limpert, Berlino, 1937 (versione digitalizzata)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]