Lustrismo

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Lustrismo è un termine con cui ci si riferisce all'ostracismo politico adottato nei Paesi post-comunisti a partire dagli anni Novanta contro coloro che avevano collaborato coi precedenti regimi. In particolare hanno avuto rilevanza internazionale le iniziative dei fratelli Lech e Jarosław Kaczyński in Polonia, motivo per cui questa politica è chiamata anche Kaczismo (termine però più in generale, che indica la politica dei due fratelli nel complesso).

Il 15 marzo 2007 il governo Kaczyński ha emanato una legge per obbligare tutti quelli che ricoprono un incarico di interesse pubblico (membri del governo, funzionari, professori) a dichiarare eventuali passate collaborazioni con i servizi di sicurezza del regime comunista. L'obbligo riguardava le persone nate prima del 1º agosto 1972.[1]

La politica fu ritenuta dagli oppositori foriera di un clima delatorio e di caccia alle streghe tipico del maccartismo. Tra i più autorevoli oppositori l'europarlamentare polacco Bronislaw Geremek che si rifiutò di presentare la dichiarazione. Nel maggio 2007 la corte costituzionale polacca dichiarò incostituzionale la legge.[2] Sull'episodio Sergio Romano scrisse:

« Geremek vide in quella «lustracija», come l' operazione venne definita, una strumentale caccia alle streghe e rifiutò di firmare. Un mese dopo il Tribunale costituzionale gli dette ragione. Per noi che assistevamo con preoccupazione alla deriva anti-europea del gemelli Kaczynski, Geremek fu in quel momento l' altra Polonia, il Paese fiero, libero e orgogliosamente europeo che ha spesso suscitato l' ammirazione delle opinioni pubbliche occidentali »
( Sergio Romano, Ricordo di Geremek patriota polacco ed europeo in Corriere della sera, 27 aprile 2009. [3])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Poland’s new “lustration” law—a profound attack on democratic rights, articolo di Cezar Komorowsky (18 aprile 2007, on-line su www.wsws.org)
  2. ^ (EN) Polish court strikes down spy law, 11 maggio 2007, on-line su BBC News (consultato nel settembre 2010)
  3. ^ Sergio Romano, Ricordo di Geremek patriota polacco ed europeo in Corriere della sera, 27 aprile 2009. URL consultato il 17-09-2010.