Lupinus luteus
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Lupinus luteus |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Fabales |
| Famiglia | Fabaceae |
| Sottofamiglia | Faboidee |
| Tribù | Genisteae |
| Genere | Lupinus |
| Specie | L. luteus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Lupinus luteus L. |
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| Specie | |
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Il lupino giallo (Lupinus luteus L.) è una pianta della famiglia delle Fabacee.
Indice |
Descrizione [modifica]
Il suo nome viene dal greco e significa "sapore amaro" derivato proprio dal sapore che hanno i semi prima della cottura. Sono piante annuali e perenni i cui fiori si mostrano in svariati colori che danno vita a un eccellente colpo d'occhio. Più diffusamente si manifestano blu, porpora e più raramente bianchi o gialli. I lupinus luteus sono proprio quelli gialli. I frutti, commestibili, hanno un baccello ricoperto di peluria e contenente fino a sei semi di colore e grandezza assai variabile.
Distribuzione e habitat [modifica]
Sono diffusi soprattutto in America, ma seppure in numero modesto, sono presenti anche nell'area mediterranea. Crescono in presenza di climi caldi-temperati o addirittura tropicali laddove la coltivazione si trova in alta quota e non sopportano il freddo e in particolar modo le nevicate. Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia sono le regioni italiane che ne producono in maggioranza. Ricoprono un ruolo particolarmente importante nella floricoltura e nell'alimentazione del bestiame.
Viene seminato in autunno nelle regioni con clima temperato e in primavera in montagna.
Bibliografia [modifica]
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