Luoghi delle Cronache di Narnia

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Nell'intreccio alla base della saga dei sette libri de Le cronache di Narnia, scritta da C. S. Lewis, giocano un ruolo importante i luoghi che fanno da scenario alle vicende narrate; alcuni sono descritti qui di seguito.

Archen[modifica | modifica wikitesto]

Archen compare nel 3° libro Il cavallo e il ragazzo e nel 4° Il principe Caspian.


La terra di Archen è un regno che confina a nord con Narnia: è abitato da umani ed è un regno alleato di Narnia.
Nel 3° libro della saga, Il cavallo e il ragazzo, i narniani vanno in aiuto della terra di Archen messa sotto assedio. Due famosi principi di questo regno sono Cor e Corin Pugno d'Acciaio. Cor, quando era ancora creduto morto e credeva di essere Shasta, è famoso per aver avvertito Narnia e la terra di Archen dell'attacco dei Calormeniani.Corin è detto Pugno d'Acciaio, perché ha sconfitto un feroce orso a mani nude. Con l'invasione telmarina alcuni narniani si nascosero ai confini con la terra di Archen.

Cair Paravel[modifica | modifica wikitesto]

Cair Paravel è un castello descritto nel 2° libro Il leone, la strega e l'armadio e nel 4° libro Il principe Caspian.

È situato alla foce del Grande Fiume e qui Peter, Susan, Edmund e Lucy vengono incoronati re e regine di Narnia dal leone Aslan alla conclusione del secondo libro. Più tardi i quattro protagonisti scoprono al loro ritorno nel magico mondo che la sede del castello era diventata un’isola. I quattro fratelli si accorgono di essere stati richiamati a Narnia e di esservi giunti da alcuni particolari:

  1. riconoscono un'area ormai ricoperta da folta vegetazione senza un tetto come la Sala Grande di Cair Paravel;
  2. ritrovano il pozzo del castello nella stessa antica posizione, leggermente a sud della Sala Grande;
  3. si ricordano di aver piantato un frutteto davanti alla porta Nord del castello, con l’ausilio di Pomona che era giunta a rendere i suoi auspici;
  4. contano lo stesso numero di scalini per la sala dei doni.

Calavar[modifica | modifica wikitesto]

Calavar compare nel 3° libro 'Il cavallo e il ragazzo'.

Provincia del regno di Calormen, il suo signore è Kidrash tarkaan, padre della bella Aravis tarkaana compagna di viaggio di Shasta verso il nord. Questa regione è bagnata dal mare e si trova nell'area meridionale dell'impero governato da Tisroc (possa egli vivere in eterno). Qui hanno sede numerosi palazzi di ricchi tarkaan e personaggi influenti sulla politica del regno e sull'economia, ma vi vivono soprattutto contadini, poveri pastori, allevatori di ovini e caprini e pescatori che sopravvivono a stenti.

Calormen[modifica | modifica wikitesto]

Calormen compare nel 3° libro 'Il cavallo e il ragazzo'.

È il vasto impero situato al confine meridionale del regno di Archen. Calormen è bagnata dal mare a sud-ovest, dov'è situata la provincia del Tisroc, il monarca di questo paese, ed è un'area sovrappopolata, confusionaria e meta di banchetti sontuosi e feste. Vi vivono i Calormeniani più ricchi che godono della nomina di tarkaan o tarkaana. Questa città sarà poi visitata da una delegazione di principi narniani tra i quali la regina Susan e il re Edmund.
La città più importante è Tashbaan, dove sono assai frequenti i mercati di schiavi e cammelli. La caratteristica dei suoi abitanti, oltre che alla cultura e alla struttura sociale, è il colore della pelle: assai scura, a differenza di quella degli uomini originari del nord, come ad esempio del regno di Archen o del regno di Narnia.
Esistono diversi tipi di Calormeniani a seconda del loro grado sociale, i più ricchi ed importanti o di stirpe nobile assumono il titolo di tarkaan o di tarkaana e vantano lussii sfrenati, sfarzo, denaro, servitori e fama.

Casa di Aslan[modifica | modifica wikitesto]

La Casa di Aslan compare nel 2° libro Il leone, la strega e l'armadio e nel 4° libro Il principe Caspian.

Inizialmente era costituita solo da una lastra di pietra magica (Tavola di Pietra) posizionata in cima alla collina: su di essa era scritta la Grande Magia dettata all’inizio dei tempi. Nel secondo libro della saga, Il leone, la strega e l’armadio, Aslan è costretto a fare un patto per preservare la vita di Edmund, il quale aveva tradito i fratelli e quindi, secondo la Grande Magia dettata dall'Imperatore d'Oltremare, era destinato alla morte per mano della Strega Jadis. Si reca alla Tavola di Pietra per essere sacrificato al posto di Edmund. Secoli e secoli più tardi in quel luogo viene eretto un tumulo piuttosto elevato confinante con le Grandi Foreste costruito dagli antichi abitanti di Narnia. Lì vi era ancora la pietra magica che fu posizionata al centro delle gallerie e cunicoli nascosti sotto il tumulo. Nel quarto libro della saga veniva usato come magazzino e nascondiglio per chi ne avesse avuto bisogno.

Castello di Jadis[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Jadis compare nel 2° libro 'Il leone, la strega e l'armadio'.

È il castello dove risiede la Strega Bianca Jadis, da dove governa ingiustamente il regno di Narnia e dove detiene i suoi prigionieri. Lì imprigionerà anche Edmund, il terzo dei fratelli Peter, Susan e Lucy Pevensie, poiché non è stato in grado di convincere i fratelli a seguirlo da lei. All'interno di questo castello, il quale è ghiacciato e freddo, la strega, malvagia, rendeva le sue vittime di pietra. Tra queste vi era anche il Signor Tumnus, caro alla giovane Lucy. Alla conclusione del secondo libro della saga, il leone Aslan rompe l'incantesimo che imprigionava tutte le anime catturate dalla regina.

« ...Aslan si era avvicinato al leone di pietra e gli soffiava addosso, poi continuò in questa stranezza: si girò di scatto e soffiò sul nano di pietra che dava le spalle al primo leone, poi soffiò su una driade, poi su un coniglietto e su due centauri più a destra...
...Quando Aslan aveva soffiato sul leone non era successo niente, l'animale di pietra era rimasto quello di sempre. Poi era apparsa una striscia dorata lungo il dorso e ben presto si era allargata e allungata, guizzando sul corpo di pietra come le fiamme. La parte posteriore del leone era ancora rigida e lui già scuoteva la criniera. Le pesanti ciocche rapprese nella pietra si sciolsero, diventarono morbide e fluenti: vive... »

Charn[modifica | modifica wikitesto]

Charn compare nel 1°libro 'Il nipote del mago'.

È un antico regno ormai scomparso, dove inizialmente governava una regina la quale era la sorella della Strega Jadis. Entrambe litigavano per il potere fino a quando non si scatenò una guerra spaventosa combattuta dai soldati dell'una contro i soldati dell'altra. Si erano ripromesse di non utilizzare i loro poteri magici, ma la sorella di Jadis infranse l'accordo e in tre giorni vinse. Ma solo Jadis era a conoscenza di un incantesimo capace di assicurarle la vittoria finale e il potere del suo regno, che vantava come il più bello e meraviglioso, seppur antico.

« ...Non ricorsi al mio potere finché non vidi cadere l’ultimo dei miei soldati. Intanto mia sorella, alla testa delle truppe ribelli, risaliva la grande scalinata che dalla città porta a questa terrazza. La aspettai. Volevo vederla in faccia, guardarla negli occhi. Non appena mi fu di fronte, mi rovesciò addosso il suo sguardo cattivo e gridò: "Vittoria!" e io dissi: "Sì, vittoria. Ma non appartiene a te."... »
(Jadis)

Fu allora che la strega pronunciò la parola deplorevole e un attimo dopo si ritrovò ad essere l'unico essere vivente del suo mondo.
La strega poi fece un incantesimo e dormì un sonno lungo come l'eternità fino a quando due ragazzini, Digory e Polly, non la svegliarono suonando una campana. Allora la strega riuscì a scampare alla fine del suo regno. Il leone Aslan lo fece notare ai suoi due giovani amici e loro infatti videro che lo stagno, quello che portava al regno di Charn, era scomparso dalla Foresta di Mezzo.

Foresta di Mezzo[modifica | modifica wikitesto]

La Foresta di Mezzo compare nel 1° libro 'Il nipote del mago'.

Questo particolare luogo viene esplorato per la prima volta da Digory Kirke e Polly Plummer, come raccontano nel primo libro delle Cronache di Narnia. Questa foresta è un luogo di transazione che conduce attraverso numerosi stagni negli altri mondi esistenti. Questa foresta è assai calma, vi regna il silenzio e un caldo soporifero, infatti, questo clima ha dei particolari effetti su Digory e Polly, che a prima vista non si riconoscono e non si rendono neppure conto della loro presenza in quel luogo e di tutto ciò che era passato prima del loro arrivo nella foresta.

« La cosa più strana di tutte era che Digory aveva un’idea vaga di quanto fosse accaduto e come fosse arrivato fin lì. Non pensava a Polly, allo zio Andrew e neppure alla sua mamma; non era spaventato, eccitato o incuriosito. Se qualcuno gli avesse chiesto: "Salve, da dove vieni?" con molta probabilità Digory avrebbe risposto: "Sono sempre stato qui". »
« ...È un posto dove le cose non accadono. Si sentono solo crescere gli alberi... »
(Digory)

Giardino segreto[modifica | modifica wikitesto]

Il Giardino Segreto compare nel 1° libro 'Il nipote del mago'e nel 7° libro 'L'ultima battaglia'.

« ...Aslan chiese a Digory: "Figlio, mio caro, voltati in direzione dell'Ovest e dimmi cosa vedi". "Vedo montagne grandissime, Aslan, vedo il fiume che precipita dalle rocce formando una cascata. E oltre le rocce ci sono alte montagne tutte coperte di foreste, e oltre le foreste montagne più alte che sembrano buie, tanto sono scure ed infine laggiù vedo un gruppo di cime tutte coperte di neve" rispose Digory. "Hai visto quello che dovevi vedere, la terra di Narnia finisce dove inizia la cascata e una volta raggiunta la cima delle rocce che hai appena visto sei nella Foresta Selvaggia. Devi attraversare le montagne fino a quando non incontrerai una verde vallata con un lago azzurro, quasi incastonata tra le montagne di ghiaccio. Al limite estremo del lago c'è un colle verde e ripido, e sulla cima vi è un giardino. Al centro del giardino c'è un albero. Cogli una mela da quell'albero e portala qui da me..." »

Digory si reca in questo giardino per obbedire alla richiesta del leone Aslan. Il ragazzino aveva, senza volerlo, portato a Narnia la strega cattiva Jadis, che presto avrebbe minacciato il regno, perciò era in debito verso il re di Narnia ed aveva intenzione di aiutarlo.
Arrivò al giardino grazie all'aiuto del cavallo alato Piumino e dell'amica Polly. Poi colse la Mela del Giardino Segreto ed ignorando le astuzie della strega Jadis che aveva incontrato nel giardino, fece ritorno dal leone e piantò l'albero che in futuro avrebbe protetto Narnia, così, guadagnandoci anche una mela magica per guarire la madre malata.

Tashbaan[modifica | modifica wikitesto]

Tashbaan compare nel 3° libro 'Il cavallo e il ragazzo'.

« La valle della città sembrava un immenso mare di nebbia increspata da cupole e guglie che emergevano qua e là, ma diradatasi la foschia e fattasi più intensa la luce, tutto apparve chiaro. Nella valle c'era un grande fiume che si divideva in due corsi d’acqua più piccoli, e in mezzo stava l’isola su cui sorgeva Tashbaan, una delle meraviglie del mondo. Intorno all'isola, con l'acqua che ne accarezzava le fondamenta, correvano mura altissime e imponenti, rafforzate da un tale numero di torri e bastioni che Shasta, pur mettendosi d’impegno non riuscì a contarli. All’interno delle mura si innalzava una collina conica: ogni metro quadrato di superficie, fino al palazzo di Tisroc e al grande tempio di Tash in cima, era coperto di edifici, strade parallele e strade che si intersecavano fra loro, larghe scalinate fiancheggiate da aranci e limoni, giardini pensili e balconi, portici e colonnati, guglie e torrette, mura merlate e pinnacoli. Il sole era ormai sorto quando Shasta vide sfavillare, fra mille bagliori, la grande cupola argentea del tempio alla sommità della collina... »
« Tale era l’intreccio di parchi e giardini che le rive del fiume a valle, parevano un’unica grande foresta. Shasta si beò del profumo delizioso dei fiori e frutti, e in breve cominciò la traversata di quel paradiso. In quel momento un suono basso e vibrante risuonò nell’aria, dapprima leggero, poi sempre più intenso, scosse la valle: era una melodia ma così forte e solenne da mettere soggezione »

Questa è la meraviglia dell’impero di Calormen, la città sull’isola in mezzo al fiume che sfocia al mare, la Tashbaan, dalla quale si poteva entrare la mattina al suono potente dei corni ed uscire solo entro il segnale la sera.

Tavola di Pietra[modifica | modifica wikitesto]

La Tavola di Pietra compare nel 2° libro Il leone, la strega e l'armadio. e nel 4° libro Il principe Caspian.

È una tavola dove vi è incisa un'antica magia, grande e potente. Lì nel secondo libro della saga, Aslan si reca per patire il sacrificio della Strega Bianca Jadis al posto del giovane figlio d'Adamo Edmund, destinato come i fratelli Peter, Susan e Lucy a diventare re e regine di Narnia. In quel luogo viene sacrificato e muore sotto gli occhi di Susan e Lucy per mano della strega e dei suoi malvagi seguaci. Le due restano anche il giorno seguente a vegliare il corpo del leone fino all'alba, quando alcuni topini slegano l'animale(e prendono il dono della parola). Poi, mentre entrambe erano voltate e lontane dal luogo, odono all'improvviso un rumore assordante e potente. Quando fanno ritorno, ed il sole era già alto, la tavola era spezzata ed Aslan era raggiante, vivo e più potente che mai.

« Le sue nozioni risalgono all'alba dei tempi: ma se potesse penetrare nelle tenebre profonde e nell'assoluta immobilità che erano prima del tempo, vedrebbe che c'è una magia più grande, un incantesimo diverso. E saprebbe che, quando al posto di un traditore viene immolata una vittima innocente e volontaria, la Tavola di Pietra si spezza e al sorgere del sole la morte stessa torna indietro »
(Aslan, in riferimento alla strega Jadis)

Telmar[modifica | modifica wikitesto]

Telmar si trova al di là delle Montagne Occidentali: il suo re più importante fu Caspian Primo, detto il Conquistatore poiché prese possesso dei territori che nel quarto libro Il principe Caspian facevano parte del regno di Archen e Narnia.

Tombe degli Antichi Re[modifica | modifica wikitesto]

Le Tombe degli Antichi Re compaiono nel 3° libro 'Il cavallo e il ragazzo'.

« La luna splendeva nel cielo; le tombe, più grandi e vicine di quanto sembrasse, erano grigie nel riflesso lunare. Somigliavano spaventosamente a uomini enormi, avvolti in mantelli grigi, che nascondessero la testa e il viso. Non era piacevole passare la notte in un posto sconosciuto, da soli e vicino a cose tanto misteriose »

È una grande necropoli che secondo le dicerie degli abitanti di Calormen e di Tashbaan fosse infestata da creature misteriose chiamate goul. Qui è il prefissato il punto di ritrovo in caso di pericolo per i quattro compagni di viaggio verso il nord (Shasta, Bri il cavallo, Aravis e Uinni).

Shasta dopo esser stato diviso dai suoi tre amici, riesce a raggiungere le misteriose tombe la sera, ma deve passare la notte da solo, poiché gli altri non erano riusciti ad arrivarvi prima della chiusura dei cancelli della città di Tashbaan. Il giovane trascorre una notte di incubi e strane visioni dalle quali trova sollievo solo alla vista di un grosso gatto che gli fa compagnia. Il giorno seguente si reca al fiume in cerca di cibo e frutta e per farsi il bagno. La sera, quando già pensa di mettersi in viaggio nel deserto da solo, riconosce i due cavalli venirgli incontro alle tombe. Poi aspetteranno la tarkaana Aravis, prima di riprendere il viaggio verso Narnia.