Luisa di Lorena (1718-1788)

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Luisa di Lorena
Louise de Lorraine, princesse de Turenne par Nattier.jpg
Duchessa di Bouillon
Nome completo Louise Henriette Gabrielle de Lorraine
Nascita 30 dicembre 1718
Morte Hôtel de Bouillon, Parigi, Francia, 5 settembre 1788
Sepoltura 9 settembre 1788
Luogo di sepoltura Chiesa di Saint-Sulpice, Parigi
Padre Carlo Luigi di Lorena
Madre Élisabeth de Roquelaure
Consorte Godefroy de La Tour d'Auvergne

Luisa di Lorena (Louise Henriette Gabrielle; 30 dicembre 17185 settembre 1788[1]) fu una nobildonna francese e un membro del Casato di Lorena. Si sposò con un membro del Casato di La Tour d'Auvergne e fu Duchessa di Bouillon.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata da Carlo Luigi di Lorena, Conte di Marsan, Principe di Mortagne, e da sua moglie Élisabeth de Roquelaure, era la seconda di quattro figli. Suo fratello minore, Gaston Jean Baptiste Charles, fu il marito di Marie Louise de Rohan,[2] futura governante di Luigi XVI e dei suoi fratelli. Gaston morì di vaiolo all'età di ventidue anni. Suo fratello minore fu Camillo, Principe di Marsan.

Era nota semplicemente come Louise. Denominata Mademoiselle de Marsan prima del suo matrimonio, come discendente in linea maschile del Casato di Lorena aveva diritto al titolo di Altezza.

Fu una canonichessa della prestigiosa Abbazia di Remiremont ad Asnières-sur-Oise, nei Vosgi, dipartimento della Lorena. Remiremont era stata strettamente legata ai Lorena per secoli. Fu nominata come canonichessa nel 1733.

Fu fidanzata a Godefroy de La Tour d'Auvergne, unico figlio maschio di Charles Godefroy de La Tour d'Auvergne e della sua moglie polacca Maria Carolina Sobieska. La coppia fu unita in matrimonio il 27 novembre 1743. Suo marito, in quanto erede del Ducato di Bouillon, era denominato prince de Turenne; come tale, Luisa diventò la princesse de Turenne. La cerimonia di nozze fu celebrata dal Cardinale d'Auvergne, cugino di suo marito; si sposarono all'Hôtel che apparteneva al più giovane dei suoi fratelli, Luigi Camillo di Lorena. Suo marito era di nove anni più giovane di lei.

La coppia fu genitrice di quattro figli, due dei quali sopravvissero all'infanzia. Alla morte di suo suocero Charles Godefroy de La Tour d'Auvergne, suo marito diventò Duca di Bouillon.

Morì all'Hôtel de Bouillon[3][4] a Parigi all'età di 69 anni nella notte tra il 4 ed il 5 settembre 1788. Un anno dopo la sua morte, suo marito si sposò nuovamente con Marie Françoise Henriette de Banastre, una ragazza di quasi 47 anni più giovane di lui e figlia di uno dei suoi lacchè.

Suo fratello Camille, principe di Marsan, era morto anch'egli all'Hôtel de Bouillon nel 1780.

Fu sepolta nella Chiesa di Saint-Sulpice[4] a Parigi il 9 settembre.[4] Alla morte di suo marito, nel 1792, gli successe suo figlio. Suo figlio non ebbe discendenza e quindi il Casato di La Tour d'Auvergne si estinse.

Non si conoscono altri discendenti sopravvissuti; i Principi di Guéméné, membri del Casato di Rohan rivendicarono il Ducato di Bouillon per mezzo della cognata di Luisa, Marie Louise de La Tour d'Auvergne, che sposò il Principe di Guéméné ed ha discendenti nell'attuale Austria.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Titoli ed appellativi[modifica | modifica sorgente]

  • 30 dicembre 1718 – 27 novembre 1743 Sua Altezza Mademoiselle de Marsan
  • 27 novembre 1743 – 24 ottobre 1771 Sua Altezza, la Principessa di Turenne
  • 24 ottobre1771 – 5 settembre 1788 Sua Altezza, la Duchessa di Bouillon

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Leo van de Pas, Louise de Lorraine in Genealogics .org. URL consultato il 29 marzo 2010.
  2. ^ Marie Louise era l'unica figlia di Jules de Rohan, principe di Soubise e Anne Julie de Melun e Governante dei figli di Francia
  3. ^ Precedentemente Hôtel de la Bazinière poi acquistato dal bisnonno di suo marito Goffredo Maurizio de La Tour d'Auvergne e un'estensione dell'attuale École nationale supérieure des Beaux-Arts
  4. ^ a b c François-Alexandre Aubert de La Chesnaye des Bois, Dictionnaire de la Noblesse par François-Alexandre Aubert de La Chesnaye des Bois in Googlebooks.org. URL consultato il 29 marzo 2010.