Angelo Branduardi

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Angelo Branduardi
In concerto. (foto: Elise Valere)
In concerto. (foto: Elise Valere)
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Folk
Musica d'autore
Periodo di attività 1974 – in attività
Album pubblicati 31
Studio 20
Live 2
Raccolte 9
Sito web

Angelo Branduardi (Cuggiono, 12 febbraio 1950) è un cantautore, violinista e chitarrista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nasce a Cuggiono, un piccolo comune alle porte di Milano, il 12 febbraio 1950, ma all'età di tre mesi si trasferisce, al seguito della famiglia, nel capoluogo ligure:

« Noi a Genova abitavamo nel quartiere pittoresco dell'angiporto – cioè contrabbandieri e prostitute – e non eravamo di certo una famiglia ricca. [...] Mia madre non ha mai chiuso la porta di casa a chiave, nonostante sotto di noi ci fossero due fratelli che entravano e uscivano dalla galera. »
(Angelo Branduardi[1])

Il padre è un melomane.[1] A Genova Angelo conosce l'ambiente musicale della scuola dei cantautori, che rappresenterà un importante stimolo per la sua attività artistica. Rimane al tempo stesso influenzato dalla musica d'oltremanica, tanto da considerare, anche a molti anni di distanza, Donovan e Cat Stevens come propri idoli musicali[2].

Volendo intraprendere una carriera concertistica, si dedica allo studio del violino, diplomandosi al Conservatorio di Genova all'età di soli 16 anni[3] (tra i più giovani diplomati al conservatorio d'Italia[4]), in seguito assecondando l'intima esigenza culturale di imparare a suonare la chitarra e di comporre le prime canzoni ispirandosi a testi di poeti come Sergei Esenin, Dante, e al suo maestro Franco Fortini, a cui dedicherà, in occasione della sua scomparsa, la title-track dell'album Domenica e lunedì. Proprio sulle parole di una poesia di Esenin compone uno dei suoi brani più celebri, Confessioni di un malandrino (1975). Nello stesso periodo incontra Luisa Zappa, sua attuale moglie e compagna artistica, scrittrice di quasi tutti i suoi testi.

Branduardi alla chitarra

Molte delle musiche più famose di Angelo Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato lontano e spesso dimenticato. Branduardi pertanto è fautore di una riscoperta del patrimonio musicale antico non solo nazionale ma anche europeo (come dimostrano d'altronde Futuro antico I, II, III, IV, V e VI) e per questo è stato, ed è tuttora, apprezzato in Germania (dove ha portato in tour La Lauda di Francesco), Francia, Belgio, Olanda, Svizzera e altri paesi europei ed extraeuropei.

[modifica] Luisa Zappa

Luisa Zappa, conosciuta a Milano in università, vive presso una casa di campagna, nel Varesotto, dove ha aiutato Branduardi a scavare nel patrimonio culturale della madrigalistica medievale onde dissotterrarne concetti espressivi poi ridisseminati nel suo repertorio e lasciando affiorare le sue composizioni poetiche, alcune tradotte in tedesco da Michael Ende, in francese da Etienne Roda-Gil e in inglese da Peter Sinfield. Dal terreno pur fertilissimo della musica, la Zappa è di tanto in tanto sortita con qualche incursione nel cinema ed in teatro, ad esempio Il viaggio incantato di Furio Bordon, con la regia di Francesco Macedonio e la recente Lauda di Francesco.

[modifica] L'esordio

Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio in concerto nel 1979

Nel 1974 l'incontro decisivo con Paul Buckmaster, arrangiatore inglese, lo ha portato ad incidere il primo disco (A.B.), dal suono progressive. Ma la personalità di Buckmaster lo ha molto influenzato nella incisione dell'album. La timbrica branduardiana era ancora in incubazione, per di più sommersa dalla forte autorità espressiva del Buckmaster stesso. Un altro incontro determinante è stato quello con l'importante polistrumentista Maurizio Fabrizio. Da quel momento, la produzione di Angelo Branduardi è stata caratterizzata da una proficua ricerca nel campo della musica popolare, barocca e rinascimentale, con incursioni nella musica etnica di tutto il mondo, unendo suggestioni che vanno dagli indiani d'America ai versi di poeti latini.

Branduardi in concerto a Napoli, 2005

[modifica] Discografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia di Angelo Branduardi.

[modifica] Filmografia (colonne sonore)

[modifica] Video

  • 2006 Camminando camminando Tour
  • 2006 Angelo Branduardi Live sconosciuto di stampa inglese presumibilmente girato in Germania, alla fine degli anni settanta trattasi di bootleg
  • 2007 La Lauda di Francesco. Trasposizione in video del tour che in sei anni di rappresentazione ha cambiato più volte faccia, un questa edizione è contenuta la Lauda nella versione con attori e voce narrante.

[modifica] Libri

Angelo Branduardi in concerto a Martignano

[modifica] Televisione

[modifica] Teatro

[modifica] Collaborazioni

Celeberrima la sua partecipazione, nel 1977, al disco di Roberto Vecchioni 'Samarcanda', in cui suona il violino in parecchi brani. Proprio la canzone 'Samarcanda' sarà riproposta da Vecchioni in duo con Branduardi (che canta anche una strofa), nell'album live 'Camper' del 1992. La collaborazione tra i due amici cantautori proseguirà quando, quasi per sdebitarsi, sarà invece Vecchioni a prestare la sua voce in alcune versioni live del brano di Branduardi 'La donna della sera', contenuto nell'album 'Domenica e lunedì' del 1994.

Branduardi ha collaborato ad una canzone di Caparezza intitolata "La fitta sassaiola dell'ingiuria". La base musicale è campionata da lui stesso.

Nel 2009 ha suonato il violino nell'ultimo disco di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Io ti prendo come mia sposa", mentre nel 2010 impreziosisce la canzone "I dreamed a dream" di Alexia.

Il 29 dicembre 2011 esce il singolo in versione digitale del brano Rataplan, nuova collaborazione con Giorgio Faletti come paroliere.

[modifica] Onorificenze

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 maggio 2005 [6]

[modifica] Note

  1. ^ a b Da un'intervista rilasciata nel dicembre 2010 per la trasmissione televisiva Visioni private, Rai Storia, 26 marzo 2011.
  2. ^ Come da lui dichiarato in un'intervista pubblicata nel proprio sito ufficiale
  3. ^ Si veda intervista di Lucio Nocentini per Raro! - presso www.branduardi.org
  4. ^ Come da lui dichiarato durante un intervista al programma televisivo Che Tempo che Fa del 17 aprile 2005
  5. ^ Fonte
  6. ^ Le onorificenze della Repubblica italiana

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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