Luisa Sanfelice (miniserie televisiva)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luisa Sanfelice
Paese Italia, Francia, Spagna
Anno 2004
Formato miniserie TV
Genere drammatico, storico
Puntate 2
Durata 100 min (puntata)
200 min (totale)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio
Crediti
Regia Paolo Taviani
Vittorio Taviani
Soggetto tratto dal romanzo di Alexandre Dumas
Sceneggiatura Paolo Taviani, Vittorio Taviani
Interpreti e personaggi
Fotografia Franco Di Giacomo
Montaggio Roberto Perpignani
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Lorenzo Baraldi
Costumi Lina Nerli Taviani
Effetti speciali Tiberio Angeloni
Franco Sardelli
Casa di produzione Rai Fiction, France 2, Pampa Productions, Victory Media Group, Alquimia Cinema, Ager 3, Cattleya
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 25 gennaio 2004
Al 26 gennaio 2004
Rete televisiva Rai Uno

Luisa Sanfelice è una miniserie tv, diretta dai fratelli Taviani. Venne trasmessa in prima visione da Rai Uno il 25 e 26 gennaio 2004 in prima serata[1].

La storia viene riproposta dai Taviani 38 anni dopo la versione televisiva di Leonardo Cortese e 62 anni dopo il film omonimo diretto da Leo Menardi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia di Luisa Sanfelice, giovane nobildonna napoletana innamorata di un giacobino, Salvato Palmieri, è tratta dal romanzo La San Felice di Alexandre Dumas padre. Nel 1799 il re di Napoli Ferdinando IV venne rovesciato dalle correnti rivoluzionarie e dalle truppe francesi. Una volta dispersa la resistenza ed entrati a Napoli, i Francesi fondarono la Repubblica Partenopea con l'aiuto di alcuni borghesi e nobili. Luisa Sanfelice si ritrova in un ambiente ostile e pieno di pericoli. Le vicende narrate nel romanzo La San Felice sono, sia sotto il profilo cronologico, sia per la caratterizzazione dei personaggi, del tutto avulse dalla realtà. A mero titolo d'esempio, il coniuge della Sanfelice è presentato come molto più anziano (aveva un anno più della moglie, nato nel marzo 1763 contro il febbraio 1764 della Sanfelice).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Teche Rai. URL consultato l'11-02-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione