Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna
Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna, Principe (Torino, 7 gennaio 1787 – Torino, 26 marzo 1864), è stato un patriota italiano.
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Biografia [modifica]
Carlo Emanuele Filippo Giuseppe Alfonso Francesco Maria dal Pozzo della Cisterna. Convinto sostenitore della monarchia costituzionale, cospirò contro Vittorio Emanuele I e partecipò ai moti del 1821.
Rientrato Carlo Felice a Torino, fu condannato a morte in contumacia. Dalla Francia, continuò la sua opera di sostegno al Risorgimento attraverso i suoi scritti e attività di propaganda.
Mutati i tempi a lui ostili, fu nominato Senatore del Regno di Sardegna il 3 aprile 1848 ed eletto deputato il 27 aprile nel collegio di Avigliana. Prima cercò di rinunciare alla nomina di senatore con una lettera al marchese Vincenzo Ricci del 7 aprile ritenendosi convinto nell'intimo di essere insufficiente «a riempire funzioni legislative»[1], poi rinunciò alla Camera optando per il Senato, ma la sua nomina non venne mai convalidata né prestò giuramento[2][3].
Discendenza [modifica]
Il 27 settembre 1846 sposò Louise de Mérode (Bruxelles, 22 maggio 1819 - Torino, 1º marzo 1868), figlia di Werner de Merode dei Principi di Rubempré e Grimberghe e di Vittoria dei Conti di Spangen d'Uyternesse. Dal matrimonio nacquero:
- Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna (1847-1876), consorte di Amedeo I di Spagna e regina di Spagna.
- Beatrice Giuseppa Antonia Luisa (1851-1864).
Note [modifica]
- ^ E. Esposito, La prima infornata senatoriale in Piemonte nel 1848, in «Rassegna storica del Risorgimento», 1924, p. 467. (on-line)
- ^ G. Galletti, P. Trompeo, Atti del Parlamento Subalpino, Sessione 1855-56, Raccolti e corredati di note e di documenti inediti, Firenze: Tipografia Eredi Botta 1870, p. X. (on-line)
- ^ Atti parlamentari della Camera dei deputati, Firenze: Tipografia Eredi Botta 1848, p. 18. (Google libri, parziale)
Bibliografia [modifica]
- * V. Sperber, «CISTERNA, Emanuele Dal Pozzo principe della». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010