Luigi di Anhalt-Köthen

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Luigi di Anhalt-Köthen
Trattamento Princely Hat.svg
Sua Altezza Serenissima
Nascita Köthen, 25 settembre 1778
Morte Köthen, 16 settembre 1802
Dinastia Anhalt-Köthen
Padre Carlo Giorgio Lebrecht di Anhalt-Köthen
Madre Luisa di Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Consorte Luisa Carolina Amalia d'Assia-Darmstadt
Religione Protestantesimo

Luigi di Anhalt-Köthen (Köthen, 25 settembre 1778Köthen, 16 settembre 1802) principe della casata di Anhalt-Köthen della dinastia degli Ascanidi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi era il figlio più giovane di Carlo Giorgio Lebrecht di Anhalt-Köthen e di sua moiglie, Luisa di Holstein-Sonderburg-Glücksburg.

Dal 1798 entrò nell'esercito del re di Danimarca come maggiore e qui ricevette la propria formazione militare. Nel 1801 decise di dimettersi dal servizio verso questa nazione per entrare nell'esercito prussiano.

Alla morte senza eredi del fratello Carlo Guglielmo nel 1793 egli sembrò il candidato ideale a succedere al trono paterno, quando morì improvvisamente e dovette succedergli in tale posizione il figlio Luigi Augusto di Anhalt-Köthen che ereditò poi il trono di famiglia.

Principato di Anhalt-Köthen
Ascania
Blason Principauté d'Anhalt-Köthen (XVIIIe siècle).svg

Luigi I
Guglielmo Luigi
Augusto
Emmanuele
Emmanuele Lebrecht
Leopoldo
Augusto Luigi
Carlo Giorgio
Augusto Cristiano
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Matrimonio ed eredi[modifica | modifica sorgente]

Il 20 settembre 1800 Luigi sposò Luisa Carolina Teodora Amalia d'Assia-Darmstadt (15 gennaio 1779 – 18 aprile 1811), figlia del duca Luigi I d'Assia. La coppia ebbe due figli:

  • Augusto Federico Guglielmo (7 luglio - 29 ottobre 1801)
  • Luigi Augusto Carlo Guglielmo Emilio (20 settembre 1802 - 18 dicembre 1818)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hermann Wäschke: Anhaltische Geschichte. 3 Bde. Köthen: Schulze, 1912-13
  • E. Schmidt: "Über die Grabstätte des Fürsten Karl George Leberecht von Anhalt-Cöthen zu Semlin", in: Mitteilungen des Vereins für anhaltische Geschichte 10 (1907), 739-741
  • Ferdinand Siebigk, in: ADB