Luigi Salvatore d'Asburgo-Lorena

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Granducato di Toscana
(1737-1859)
Asburgo-Lorena

State flag simple of the Grand Duchy of Tuscany.svg

Francesco III (1737-1765)
Pietro Leopoldo (1765-1790)
Ferdinando III (1790-1824)
Leopoldo II (1824-1859)
Ferdinando IV (1859–1860)
Luigi Salvatore d'Asburgo-Toscana.

Luigi Salvatore d'Asburgo-Lorena (nome completo: Luigi Salvatore Maria Giuseppe Giovanni Battista Domenico Ranieri Ferdinando Carlo Zanobi Antonino d'Asburgo-Lorena) (Firenze, 4 agosto 1847Brandýs nad Labem-Stará Boleslav, 12 ottobre 1915) fu principe di Toscana e arciduca d'Austria, pur essendo al giorno d'oggi più noto per i suoi studi scientifici sul Mediterraneo e per il suo impegno nella conservazione di importanti aree naturalistiche.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia a Firenze[modifica | modifica sorgente]

Luigi Salvatore nacque a Firenze, a Palazzo Pitti, nono dei dieci figli del granduca Leopoldo II di Toscana (1797-1870) e della sua seconda moglie la granduchessa Maria Antonietta di Borbone (1814-1898). I suoi nonni paterni furono il granduca Ferdinando III di Toscana e Luisa Maria Amalia di Borbone-Napoli; quelli materni il re Francesco I delle Due Sicilie e Maria Isabella di Borbone-Spagna.

A differenza delle altre corti d'Europa, dove vigeva una rigida etichetta, la famiglia dei Lorena viveva in clima più rilassato e affettuoso in cui i principi reali non erano soffocati dalle regole del protocollo e dal militarismo imperante nell'Ottocento. Luigi Salvatore, dunque, ebbe modo di crescere in un ambiente aperto e ricevette un'educazione liberale, che si poggiava sui principi della modestia, dell'impegno e dell'intelligenza. Fin da piccolo il principe dimostrò una naturale predisposizione per lo studio delle lingue e della natura (nel giardino di Boboli aveva uno scimpanzé, chiamato Gorilla, di cui si occupava personalmente).

Un primo scontro con la violenta realtà dell'Europa avvenne quando Luigi Salvatore aveva soltanto un anno, a seguito delle rivoluzioni del 1848. Nel febbraio 1849, infatti, mentre prendeva potere l'ala ultrademocratica toscana, la famiglia granducale decise di partire alla volta di Gaeta. La granduchessa Maria Antonietta non viaggiò insieme al resto della famiglia, ma solo con i suoi due figli più piccoli, Luisa e Luigi. A Orbetello, la granduchessa fu assalita dal popolo che voleva trattenerla insieme ai figli, che scoppiarono a piangere; l'intervento di un cacciatore del granduca permise a Maria Antonietta di proseguire e di raggiungere la nave del marito.

La famiglia granducale rimase a Gaeta per diversi mesi e poté rientrare a Firenze solo il 28 luglio 1849. Seguirono anni relativamente tranquilli per la famiglia di Leopoldo II, fino allo scoppio della Seconda guerra d'indipendenza italiana. Il 27 aprile 1859, infatti, di fronte alla popolazione che sosteneva l'entrata in guerra a fianco del Piemonte contro l'Austria, Leopoldo II per evitare spargimenti di sangue decise di lasciare la città. Quando Luigi lasciò la sua patria non aveva ancora compiuto dodici anni.

Giovinezza alla corte degli Asburgo d'Austria[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di Leopoldo II trovò rifugio alla corte dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, capo del ramo austriaco degli Asburgo. I Lorena, nei territori dell'impero, possedevano delle proprietà private in Boemia: il Castello di Brandýs divenne la loro nuova dimora e lì Luigi Salvatore visse la sua adolescenza.

Come da tradizione nella famiglia imperiale degli Asburgo, gli arciduchi ricevevano un'educazione militare e così anche i principi lorenesi dovettero adeguarsi a una funzione nell'Imperial regio Esercito austro-ungarico. Tuttavia, a differenza dei fratelli Carlo e Giovanni, Luigi non mostrò alcuna predisposizione verso la carriera militare e continuò a indirizzarsi verso la cultura e gli studi.

Si innamorò, ricambiato, di una lontana cugina, l'arciduchessa Matilde d'Asburgo-Teschen, ma non poterono né fidanzarsi né sposarsi: infatti ella era già destinata a convolare a nozze con Umberto di Savoia, al fine di migliorare i rapporti già tesi tra l'Austria-Ungheria e Italia. La sventurata arciduchessa morì in maniera tragica a soli diciotto anni, nel 1867: nel tentativo di nascondere agli occhi del padre una sigaretta che stava fumando, fece prender fuoco al suo abito di tulle e in pochi istanti fu avvolta dalle fiamme.

Poco dopo Luigi scoprì il suo amore per i viaggi in mare e per le terre del Sud: sempre nel 1867, con il falso nome di " conte di Neudorf", intraprese a vent'anni il suo primo viaggio verso le Isole Baleari, rimanendo estremamente colpito dalla natura selvaggia di Maiorca e dall'amabilità dei suoi abitanti. Nel 1869 la famiglia granducale tornò in Italia, a Roma, tuttavia, qualche mese dopo la morte di Leopoldo II (avvenuta nel gennaio 1870), la presa della Città Eterna da parte delle truppe sabaude costrinse nuovamente i Lorena all'esilio austriaco.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Arciduca Luigi Salvatore d'Austria, Principe di Toscana Padre:
Leopoldo II, Granduca di Toscana
Nonno paterno:
Ferdinando III, Granduca di Toscana
Bisnonno paterno:
Leopoldo II, Sacro Romano Imperatore
Trisnonno paterno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna paterna:
Infanta Maria Luisa di Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna paterna:
Principessa Luisa di Napoli e Sicilia
Bisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna paterna:
Maria Carolina d'Austria
Trisnonno paterno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Madre:
Principessa Maria Antonietta delle Due Sicilie
Nonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Bisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Maria Carolina d'Austria
Trisnonno materno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Nonna materna:
Infanta Maria Isabella di Spagna
Bisnonno materno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Parma
Trisnonno materno:
Filippo I, Duca di Parma
Trisnonna materna:
Principessa Luisa Elisabetta di Francia

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 50025750 LCCN: n82159982 SBN: IT\ICCU\CFIV\020195