Luigi Palmieri

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sen. Luigi Palmieri
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luigi Palmieri
Luogo nascita Faicchio
Data nascita 23 aprile 1807
Luogo morte Napoli
Data morte 9 settembre 1896
Legislatura XIII

Luigi Palmieri (Faicchio, 21 aprile 1807Pompei, 9 settembre 1896) è stato un fisico e politico italiano. Fu senatore del regno d'Italia nella XIII legislatura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver studiato al seminario di Caiazzo, si dedicò alle scienze fisiche e matematiche all'Università di Napoli, laureandosi in fisica nel 1825. Nel 1845 divenne professore di fisica alla Scuola Navale del Regno a Napoli, quindi assistente di metafisica ed in seguito successore del prof. Galluppi alla cattedra di fisica presso l'università partenopea.

Divenne direttore dell'Osservatorio vesuviano nel 1854. Per lui nel 1860 venne quindi creata la cattedra di fisica meteorologica e terrestre. Fu membro dell'Accademia delle Scienze di Napoli dal 1861 e dei Lincei, a partire dal 1871. Osservò da vicino tutte le eruzioni del vulcano; rischiò di perdere la vita in occasione di quella del 1872.

Si rese famoso anche per l'invenzione e lo sviluppo di apparati di misurazione dei fenomeni sismici ed atmosferici. È stato l'inventore del sismografo elettromagnetico e, con i suoi studi, ha dato un grosso contributo alla conoscenza dei fenomeni sismici.

Sposò Angela Gigli ed ebbe cinque figli.

Studi e progetti[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la Fisica, si occupò delle correnti indotte dal campo magnetico terrestre e progettò nel 1845 un apparecchio chiamato "Apparecchio d'induzione tellurica" con il quale poteva verificare l'effetto fisico, chimico delle correnti indotte.
I suoi studi sul potenziale elettrico spaziarono dalla natura dell'elettricità, alla tensione elettrica ed al potenziale elettrico; le sue ricerche sull'elettricità atmosferica lo portarono alla scoperta di una legge sull'elettricità nel corso delle piogge. Negli ultimi anni si impegnò nello studio delle correnti telluriche.[1] Palmieri si distinse per il grande numero di apparecchi elettrici realizzati nel corso della sua vita, tra i quali vanno ricordati l'Apparecchio d'induzione per uso scolastico e medico, il Telegrafo elettromagnetico, l'Elettrometro, l'Anemografo.

Nel 1882, Palmieri fu il primo a rivelare la presenza dell'elio sulla Terra (scoperto nel sole, da cui prende il nome, e sconosciuto fino ad allora sulla Terra), attraverso la linea spettrale D3, mentre analizzava la lava del Vesuvio[2].

Per quanto riguarda la sismologia e la vulcanologia, oltre ai suoi quarantennali studi sul Vesuvio, seguì anche i terremoti di Casamicciola del 1881, quello di Ischia del 1883.
I suoi studi filosofici lo portarono a risolvere un modello filosofico originale, che rappresentava la sintesi delle correnti filosofiche da cui era partito, lo Psicologismo, l'Ideologismo e l'Ontologismo. Si occupò di problemi gnoseologici, religiosi, cosmologici e pedagogici.

Un cratere da impatto lunare di 40 km di diametro ha preso il suo nome.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Rosa (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Rosa (Brasile)
Ufficiale dell'Ordine Imperiale di Nostra Signora di Guadalupe (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine Imperiale di Nostra Signora di Guadalupe (Messico)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ cite web url=http://asmvpiedimonte.altervista.org/Palmieri_Luigi/Fisica.html
  2. ^ (EN) Stewart, Alfred Walter (2008). Recent Advances in Physical and Inorganic Chemistry. BiblioBazaar, LLC. p. 201. ISBN 0554805138.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • Lezioni elementari di Fisica sperimentale e di Meteorologia, Gaetano Nobili, Napoli, 1852
  • Il Vesuvio e la sua storia, Faverio, Milano, 1880
  • Nuove lezioni di Fisica sperimentale e di Fisica terrestre, Jovene editore, Napoli, 1883

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Questo testo proviene in parte, o integralmente, dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  • Gabriele Pastore, L'attività filosofica di Luigi Palmieri, Cerreto Sannita, 1952
  • Eduardo Flores, Luigi Palmieri, Miccoli, Napoli, 1932
  • Giuseppe Luongo, L'Osservatorio Vesuviano nella storia della vulcanologia, Osservatorio Vesuviano, Ercolano
  • Michele Giugliano, Luigi Palmieri Direttore del Reale Osservatorio Meteorologico Vesuviano negli anni 1855-1896. Biografia, storia del Vesuvio, fisica sperimentale e fisica terrestre. Tipografica del Matese Srl, Piedimonte Matese, anno 2007, pp. 317: ill., 24 cm.
  • Michele Giugliano, "Fisica e Vesuvio nell'Ottocento napoletano: Biografia di Luigi Palmieri, Storia dell'Osservatorio Vesuviano e del Vesuvio, Fisica sperimentale e Fisica terrestre", Youcanprint Edizioni 2012.
  • Maria Piazza, PALMIERI in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. URL consultato il 17-01-2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 5231530 LCCN: no96032305 SBN: IT\ICCU\CFIV\117169