Luigi Mariutto

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Luigi Mariutto (Mirano, 18 agosto 181817 giugno 1907) è stato un politico italiano.

Commendatore del Regno d'Italia e filantropo fu uomo politico del comune di Mirano (provincia di Venezia) e grande latifondista.

Il 23 dicembre 1866 fu eletto consigliere nel primo Consiglio comunale di Mirano dopo l'annessione del Veneto al Regno contemporaneamente a Francesco Mariutto, suo congiunto, che sarà successivamente eletto sindaco dal 1870 al 1876. Luigi fu confermato consigliere il 16 luglio 1871.

Il testamento[modifica | modifica sorgente]

L'8 febbraio 1907, non avendo né figli né nipoti, completò il suo testamento olografo, iniziato il 26 aprile 1903 presso il notaio Carlo Salvioli che, come prevedeva all'articolo 30, la donazione di tutti suoi averi alla locale Congregazione di Carità affinché fosse istituito, testualmente:

« ... un Istituto Autonomo che non dovrà mai fondersi con altri Istituti e dovrà portare in perpetuo il mio nome destinato al Ricovero, mantenimento, cura ed assistenza dei poveri pellagrosi appartenenti al Comune Amministrativo di Mirano Veneto ... »

Il testamento fu scritto con puntigliosa precisione prevedendo anche il tipo di amministrazione:

« ... L'Opera Pia sarà amministrata da un Collegio di cinque membri uno dei quali sarà in perpetuo il Rev. Arciprete o un sacerdote di Mirano e gli altri quattro saranno eletti dal Consiglio Comunale ... »

e il profilo dei futuri amministratori:

« Se chi Presiederà alla Rappresentanza dell'Erigendo Asilo di beneficenza sarà persona onesta, intelligente, attiva e senza riguardo verso alcuno (...) Con poco si può far poco e si va poi a finire su nulla, con molto come nel caso presente, si può far molto e bene. (...) Ricordatevi miei buoni amici che quando avrete disponibile una rendita di quarantamila Lire potreste operando onestamente ed abbandonando tutto ciò che sa di lusso di feste e di spese inutili di molto migliorare le condizioni del mio amato Mirano ... »

Tutti gli amministratori che si sono succeduti alla guida della Opera Pia, rispettosi delle sue volontà, hanno sempre operato ed operano a titolo gratuito.

I Presidenti del Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • .... - .... ........
  • .... - .... dott. Gioachino Gasparini DC
  • 1960 (?)- 1970 Cav. Mario Pezzuto DC
  • 1970 - 1973 ing. Franco Bovo PCI
  • 1973 - 1980 dott. Arnaldo Biasibetti PCI
  • 1980 - .... rag. Riccardo Stevanato DC
  • ..... - .... dott. Giorgio Solagna DC
  • ..... - .... geom. Luigino Spolaore DC
  • .... - .... .....
  • 1994 - 1998 dott. Franco Toniolo Centro Sinistra
  • 1998 - 1999 Renato Vecchiato Centro Sinistra
  • 1999 - 2003 Dott.ssa Paola Pascotto Centro Sinistra
  • 2003 - 2007 Giorgio Brunello Centro Sinistra
  • 2007 - 2008 dott.Sante Bressan U.d.C.
  • 2008 - 2011 Gilberto Bellò Centro Sinistra (ex Vice Presidente)
  • 2011 - 2012 Dott. Farinati Roberto (Nomina Commissario Prefettizio)
  • 2012 - ...... Dott. Rossi Vincenzo (Tecnico -nominato da Centro sinistra)

L'Opera Pia[modifica | modifica sorgente]

Il 19 agosto 1907 la Congregazione di Carità di Mirano deliberò l'accettazione dell'eredità e procedette con le autorizzazioni governative previste dalla Legge 21 giugno 1896, n. 218 per la costituzione dell'Opera Pia Luigi Mariutto.

L'eredità messa a disposizione dei poveri pellagrosi di Mirano fu di lire 1.619.127,43, di cui lire 657.850,00 (dell'epoca) il valore delle proprietà immobiliari.

Il patrimonio era costituito da 739,95 ettari di terreno coltivabile completi di tutti gli immobili rurali (571 800 lire di valore d'inventario) e da 295 vani, suddivisi in 43 piani, di immobili urbani.

Le proprietà erano allora distribuite tra la provincia di Venezia e di Padova e nel Friuli.

Le proprietà nel 1990[modifica | modifica sorgente]

Gli amministratori operarono, nei decenni successivi, a diverse conversioni patrimoniali.

Nel 1990 l'attuale Casa di Riposo Luigi Mariutto contava ancora varie proprietà immobiliari (pari ad un valore commerciale presunto di circa 32,86 miliardi di lire) che interessavano, oltre che il comune di Mirano, i comuni di Santa Maria di Sala, Villanova di Camposampiero, Musile di Piave, Venezia.

Per quanto riguarda la città di Mirano gli immobili più significativi, oltre agli edifici istituzionali di via Zinelli, c'erano alcuni edifici dell'Ospedale, la storica trattoria al Genio e l'adiacente ex-cinema Impero in piazza Martiri, la Villa Tessier in via Calstellantico e la Villa Bianchini di Zianigo ceduta poi al Comune di Mirano.

La Casa di Riposo[modifica | modifica sorgente]

La Casa di Riposo Luigi Mariutto, continua la sua opera ed è attualmente strutturata in quattro edifici che ospitano complessivamente trecentottantuno anziani.

La volontà testamentaria del Mariutto nei riguardi dei poveri pellagrosi del Comune di Mirano è in qualche modo salvaguardata negli attuali regolamenti con dei criteri di priorità nelle graduatorie di accesso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Sito istituzionale: [1]
  • Comunicato Sindaco Mirano del 5 settembre 2007 [2]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Emilio Bonamico, Mirano, Mirano 1874