Luigi Mantovani

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Corso Vittorio Emanuele a Milano, 1924 (Fondazione Cariplo)

Luigi Mantovani (Milano, 1880Milano, 1957) è stato un pittore italiano.

Biografia [modifica]

Incoraggiato negli studi artistici dal padre Giuseppe, incisore, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1896, allievo di Giuseppe Mentessi, Vespasiano Bignami e Cesare Tallone. Esordisce alla IV Esposizione Triennale di Brera nel 1900 con due studi di paesaggio e avvia un’intensa attività espositiva che lo vede presente con continuità alle mostre allestite presso la Famiglia Artistica Milanese e la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, affermandosi sulla scena artistica nel 1906 con la partecipazione all’Esposizione Internazionale di Milano. A partire dagli anni Venti si distingue come protagonista dei cenacoli culturali milanesi: è tra gli animatori dell’Associazione degli Acquarellisti lombardi e della Famiglia meneghina, insignito di una medaglia d’oro in occasione della mostra dedicata al paesaggio lombardo nel 1926. Fin dalle prime prove la sua produzione di vedute cittadine e paesaggi si contraddistingue per una pennellata franta e per l’adozione di una gamma cromatica chiara e trasparente che diventerà la sua cifra caratteristica. Negli anni Quaranta, in coincidenza della ripresa dell’attività pittorica dopo la lunga sospensione dettata dal secondo conflitto mondiale, durante il quale continuò a dipingere grazie al suo mecenate Guido Snider, dell'omonima ditta di macchine da caffè espresso,nella soffitta della sua abitazione in Milano, riprende il suo repertorio di vedute milanesi e veneziane, divenuto ormai ripetitivo e convenzionale, attraverso una tecnica pittorica più fluida e sciolta.

Bibliografia [modifica]

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