Luigi I d'Angiò

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il re angioino di Polonia e Ungheria, vedi Luigi I d'Ungheria.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il santo vescovo di Tolosa, vedi Ludovico di Tolosa.
Re Luigi I d'Angiò e Maria di Bretagna
Monarchia Francese
Dinastia Capetingia
Ramo di Valois

Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg

Filippo VI (1328-1350)
Figli
Giovanni II (1350-1364)
Carlo V (1364-1380)
Carlo VI (1380-1422)
Carlo VII (1422-1461)
Luigi XI (1461-1483)
Carlo VIII (1483-1498)

Luigi I d'Angiò (Vincennes, 23 luglio 1339Bisceglie, 20 settembre 1384) fu conte e poi duca di Angiò, conte della Maine, duca di Turenna, conte di Provenza e di Forcalquier e re della dinastia d'Angiò, solo titolare, del Regno di Napoli e di Gerusalemme.

Era figlio secondogenito del re di Francia Giovanni II, detto il Buono, e della di lui moglie Bona di Lussemburgo[1], sorella dell'imperatore Carlo IV del Sacro Romano Impero.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cattura di Giovanni II, detto il Buono e di Filippo detto l'Ardito alla Battaglia di Poitiers (1356).

Luigi partecipò alla Battaglia di Poitiers (1356), combattendo nel battaglione comandato dal fratello Carlo V di Francia, il delfino. Combatterono entrambi duramente ma nel mezzo del conflitto si diedero alla fuga, evitando la cattura da parte degli Inglesi. Il re Giovanni II e Filippo detto l'Ardito, fratello più giovane di Luigi, furono invece fatti prigionieri da Edward di Woodstock il Principe nero. Le condizioni del riscatto e la pace tra Francia e Inghilterra furono sancite dal Trattato di Brétigny, firmato il 24 ottobre 1360.

Nel frattempo, il 9 luglio 1360, Luigi aveva sposato Maria di Blois-Châtillon o di Bretagna, figlia di Carlo di Blois-Châtillon, duca di Bretagna e di Giovanna di Penthièvre, che gli portò in dote la città di Guisa.

Alcune clausole del trattato di Brétigny stabilirono la consegna di 40 ostaggi di estrazione nobile a garanzia del pagamento del riscatto. Luigi, che già era duca d'Angiò, venne inserito in questo gruppo di ostaggi e salpò per l'Inghilterra, assieme al fratello Giovanni, nel corso del 1361. Ma la Francia non era in buone condizioni economiche e pertanto molte rate del debito furono pagate in ritardo. Come conseguenza, Luigi rimase prigioniero per un tempo molto più lungo rispetto ai mesi previsti. Per il fatto che non gli era stato permesso di portarsi la moglie appresso, pur essendo trattato bene, provò a negoziare il suo rilascio in una trattativa riservata con Edoardo III d'Inghilterra e, non avendo ottenuto l'esito sperato, mentre suo padre trattava il suo rilascio, nel 1363, Luigi venne meno alla parola data e fuggì. Al suo ritorno in Francia dovette però fare i conti con la disapprovazione di suo padre per lo scorretto comportamento che costrinse Giovanni a ritornare in Inghilterra per riacquistare l'onore perduto[2].

Nel 1365, Luigi col fratello Giovanni, andò ad Avignone a presenziare all'incontro tra papa Urbano V e l'imperatore Carlo IV, che era suo zio, e che, scortato da Amedeo VI di Savoia, si recava ad Arles per essere incoronato, il 4 giugno, re del regno di Arles dall'arcivescovo della città.

Luigi prese parte attiva alla guerra dei cent'anni, combattendo in diverse occasioni accanto al connestabile Bertrand du Guesclin.
nello stesso periodo fu vicino alla corte papale di Avignone, divenendone un finanziatore[3].

Dopo la morte di Carlo V nel 1380 divenne reggente, assieme ai fratelli, Giovanni e Filippo e a Luigi II di Borbone[4], per conto del nipote minorenne Carlo VI di Francia. Luigi ottenne la nomina a reggente unico per pochi mesi, sino al 4 novembre 1380, quando Carlo VI fu incoronato. Poi resse, essendone stato eletto presidente, il consiglio della Corona, composto da 12 membri della casa reale, che lasciò nelle mani del fratello Filippo nel corso del 1381.

La regina Giovanna (1326-1382), regina di Napoli e contessa di Provenza.

Nel corso del 1380, intanto Luigi era stato adottato e nominato erede al trono dalla regina Giovanna I di Napoli, dato che costei non aveva eredi diretti ed era in urto col cugino, Carlo di Durazzo, che era stato indicato come erede prima di Luigi.
Nel corso del 1381, mentre Luigi era ancora impegnato col consiglio della Corona, Carlo di Durazzo, sconfitto, nel mese di giugno, il marito di Giovanna, Ottone IV di Brunswick ad Anagni, il 26 luglio 1381 entrò in Napoli e mise sotto assedio il Maschio Angioino, dove la regina si era rifugiata. Giovanna, in agosto si arrese, venne imprigionata nella fortezza di Muro Lucano, dove alcuni mesi dopo fu fatta uccidere.

Dopo essere stato incoronato ad Avignone dall'antipapa Clemente VII, Luigi d'Angiò, ora conte di Provenza, che aveva l'appoggio dell'antipapa, del re di Francia e di Gian Galeazzo Visconti, nella primavera del 1382, con le risorse finanziarie di cui si era appropriato durante la reggenza, approntò un corpo di spedizione, assieme al conte Amedeo VI di Savoia, per entrare in Italia e ristabilire l'ordine dinastico voluto dalla defunta regina. La spedizione si risolse con un nulla di fatto[5] e lo scontro fra i rivali non si consumò mai: il 1º marzo 1383, colto da malattia, Amedeo VI moriva in Molise, mentre, il 20 settembre del 1384, Luigi d'Angiò, raggiunta la Puglia, morì a Bisceglie, a seguito delle ferite riportate in combattimento contro i durazzesi nel sacco di Bisceglie avvenuto il 13 settembre 1384.
Il suo corpo venne sepolto nel tempietto di San Ludovico inglobato successivamente nella chiesa di San Luigi a Bisceglie.

Alla sua morte lasciò il suo preteso diritto al trono di Napoli in eredità al figlio Luigi II d'Angiò, mentre Carlo III si consacrò legittimo re di Napoli, instaurando sul trono il ramo degli Angiò-Durazzo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Luigi da Maria ebbe tre figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bona di Lussemburgo era figlia del re di Boemia, conte di Lussemburgo e re titolare di Polonia, Giovanni I di Lussemburgo e di Elisabetta di Boemia, a sua volta figlia del re di Boemia, Venceslao II e di Giuditta d'Asburgo.
  2. ^ Il re di Francia Giovanni II fu ricevuto a Londra con grandi onori, ma dopo un inverno passato in trattenimenti, l'8 aprile 1364, morì
  3. ^ Papa Gregorio XI era debitore di Luigi per un ammontare di 120.000 franchi d'oro.
  4. ^ Luigi II di Borbone era il fratello della madre di Carlo VI, Giovanna di Borbone
  5. ^ Nel Liber iurium della città di Tricarico, redatto dal notaio Ferrante Corsuto nel 1585, custodito nell'archivio diocesano della città e pubblicato nel 2003 (Carmela Biscaglia (a cura di), Il Liber Iurium della Città di Tricarico, Deputazione di storia patria per la Lucania, Mario Congedo Editore, Galatina 2003, II, pp. 69-70 e 321) è riportato, tra i privilegi concessi alla città, uno emesso da Luigi I d'Angiò il 1 settembre del 1383, nel quale il re dichiarava che: "il principio del suo titolo di re l'hebbe, e gli fu dato nella cathedral chiesa di detta città essa in detto stato coronato del regno, e riceveva il titolo di re". Secondo questo documento, quindi, Luigi I d'Angiò avrebbe ricevuto il titolo di re di Napoli, nella cattedrale di Tricarico prima del 1º settembre 1383.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Romolo Caggese, Italia, 1313-1414 in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 296– 331
  • Guillaume Mollat, I papa di Avignone il grande scisma, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 531–568
  • A. Coville, Francia. La guerra dei cent'anni (fino al 1380) in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 608–641
  • A. Coville, Francia: Armagnacchi e Borgognoni (1380-1422) in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 642–672
  • Paul Fournier, Il regno di Borgogna o di Arles dall'XI al XV secolo, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 383–410

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Conte d'Angiò
13561360
Elevato a Ducato
Duca di Turenna
13701384
Successore:
Luigi di Valois dal 1386
Conte del Maine
13561384
Successore:
Luigi II
Predecessore:
Elevato da Contea
Duca d'Angiò
13601384
Predecessore:
Giovanna I
Conte di Provenza e Forcalquier
13821384
Conte di Piemonte
13821384
Re di Napoli (titolare)
13821384
Predecessore Conte di Roucy Successore
Isabella 1379–1384 Carlo Principe di Taranto
Predecessore Conte di Étampes Successore
Luigi II d'Évreux 1381–1384 Nei domini reali

Controllo di autorità VIAF: 39380459 LCCN: nr/96/28302