Luigi II d'Angiò

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Luigi II d'Angiò

Luigi II d'Angiò (Tolosa, 5 ottobre 1377Angers, 29 aprile 1417) appartenente alla dinastia francese degli Angioini, fu duca di Angiò, conte della Maine, conte di Provenza e di Forcalquier e re titolare (per 10 anni effettivo) del Regno di Napoli e di Gerusalemme rivaleggiando con Ladislao di Durazzo nelle pretese al trono di Napoli.

Era figlio del duca d'Angiò, Luigi I, conte di Provenza e nominalmente Re di Napoli dal 1382, e di Maria di Blois-Châtillon o di Bretagna.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi ereditò, nel 1384, i possedimenti angioini detenuti dal padre, compresa la Provenza, rivaleggiando con Carlo di Durazzo (padre di Ladislao) per il possesso del Regno di Napoli. Infatti fu proclamato re di Napoli nella cattedrale di Bari, ma dovette rientrare in Provenza, che riuscì a sottomettere solo nel 1387. Nel 1386, alla morte del padre, Ladislao, ancora minorenne, fu proclamato re, ma i sostenitori di Luigi si risollevarono e costrinsero Ladislao, prima a rifugiarsi a Castel dell'Ovo e poi a Gaeta ed infine ad abbandonare il regno mentre Luigi II veniva incoronato re dall'antipapa avignonese Clemente VII il 1 novembre 1389, alla presenza del re di Francia Carlo VI.

Luigi inviò Ottone IV di Brunswick ad occupare Napoli in suo nome e, nel 1390, prese possesso del reame, ne occupò il trono per circa dieci anni. Durante le sue assenze la Provenza fu governata dalla madre Maria di Bretagna. Nel 1399, il ventitreenne Ladislao si lanciò alla conquista della corona che era stata di suo padre Carlo. Luigi, impegnato nella lotta contro i baroni pugliesi, fu sopraffatto dalla determinazione del giovane Durazzesco, che già spadroneggiava sul reame e s'impossessava della città di Napoli. L'Angioino abbandonò la propria causa e fece ritorno in Francia, consentendo a Ladislao di affermarsi come nuovo sovrano di Napoli.

Nel 1400, ad Arles, Luigi sposò Iolanda di Aragona (1384-1442), figlia del re d'Aragona, Giovanni I e di Iolanda di Bar (1365-1431), figlia di Roberto I, Duca di Bar e di Maria di Valois, figlia del re di Francia Giovanni II il Buono. Il matrimonio gli diede la possibilità di intervenire nella contesa ereditaria per il trono d'Aragona, in difesa dei diritti del figlio, Luigi. Il padre di Iolanda, re Giovanni I di Aragona, era morto nel 1396 e nel 1410 era scomparso anche lo zio Martino I. Per Luigi poteva essere l'occasione di rifarsi del fallimento dell'impresa napoletana, ma anche la prospettiva del trono aragonese, per il figlio Luigi, non si realizzò[2].

Luigi e Iolanda furono chiamati «Re e Regina dei Quattro Regni»: Sicilia, Gerusalemme, Cipro e Aragona. Un'altra interpretazione ha inteso invece il titolo di Napoli separato da quello di Sicilia, escludendo Cipro[3]. Durante il grande scisma, Luigi fu un alleato dell'antipapa Benedetto XIII e dopo l'elezione ad antipapa di Giovanni XXIII, fu sostenitore del concilio di Pisa. Nel 1407, assieme allo zio Giovanni duca di Berry, indagò sull'omicidio del Duca d'Orléans (23 dicembre), Luigi di Valois e ricevette la confessione del duca di Borgogna, Giovanni senza Paura, di essere stato il mandante dell'omicidio.

Arrivo di Luigi II a Parigi.

Nel 1409 Luigi intervenne ancora nel regno di Napoli; prima affrontò le truppe di Ladislao, che avevano occupato Roma l'anno precedente, e le respinse dalla città e poi, in qualità di alleato dell'antipapa Giovanni XXIII, sferrò un nuovo attacco al Durazzesco e riportò una vittoria a Roccasecca (1411), ma il confronto militare vide comunque la netta prevalenza di Ladislao.

Privato del sostegno di una parte della nobiltà napoletana e incalzato dalle pressioni dei suoi stessi soldati, che reclamavano la fine delle ostilità, Luigi fu costretto a rinunciare per la seconda volta alle sue pretese sul trono napoletano e a ritirarsi nuovamente in Francia. Le rivendicazioni al trono furono ereditate da suo figlio, Luigi III. Luigi II d'Angiò morì nel suo castello di Angers, cuore dell'Angiò, il 29 aprile 1417 e lì fu sepolto. Il figlio Luigi III d'Angiò gli subentrò in tutti i suoi titoli.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Dal matrimonio con Iolanda Luigi ebbe sei figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maria di Blois-Châtillon era figlia di Carlo di Blois-Châtillon, duca di Bretagna, e di Giovanna di Penthièvre.
  2. ^ Renato d'Angiò fu re d'Aragona, per un breve periodo, durante la guerra contro Giovanni II.
  3. ^ I re titolari di Gerusalemme erano altresì titolari del regno di Cipro.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Romolo Caggese, Italia, 1313-1414, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 296– 331
  • Guillaume Mollat, I papa di Avignone il grande scisma in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 531–568
  • A. Coville, Francia: Armagnacchi e Borgognoni (1380-1422) in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 642–672
  • Paul Fournier, Il regno di Borgogna o di Arles dall'XI al XV secolo in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 383–410

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore:
Luigi I
Duca d'Angiò
13841417
Successore:
Luigi III
Conte del Maine
1384–1417
Conte di Provenza e Forcalquier
1384–1417
Conte di Piemonte
1384–1417
Re titolare di Napoli
1384–1389, 13991417
Predecessore:
Ladislao
Re di Napoli
1389–1399
Successore:
Ladislao

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