Luigi Firpo

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on. Luigi Firpo
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luigi Firpo
Luogo nascita Torino
Data nascita 4 gennaio 1915
Luogo morte Roma
Data morte 2 marzo 1989
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Docente universitario
Partito PRI
Legislatura X
Gruppo Repubblicano (9 luglio 1987 - 2 marzo 1989)
Pagina istituzionale

Luigi Firpo (Torino, 4 gennaio 1915Torino, 2 marzo 1989) è stato uno storico e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi Firpo.

Laureatosi in Giurisprudenza a Torino con Gioele Solari nel 1937, dal 1957 è stato professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l'Università di Torino, prima nella Facoltà di Giurisprudenza e poi in quella di Scienze politiche.

Ha dedicato i suoi studi alla storia del pensiero politico, con particolare attenzione alla stagione tra Rinascimento e Controriforma e ad alcuni dei suoi maggiori esponenti: Machiavelli, Moro, Erasmo.

Collaboratore del quotidiano La Stampa, ha curato per molti anni la rubrica domenicale Cattivi pensieri.[1] Una raccolta degli articoli fu pubblicata nel 1983 dall'editore Mondadori. È stato membro del Consiglio di amministrazione della RAI e deputato del Partito Repubblicano Italiano[1].

Ottimo giocatore di bridge, ha scritto alcuni libri sul gioco ed ha presieduto la Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) nel periodo 1970-1978.

Nel 1986, il Circolo della stampa gli ha conferito il premio annuale, destinato a tre piemontesi "l'opera e il prestigio dei quali risultino affermati in Italia e all'estero ...". Nell'occasione, oltre a Firpo, ricevettero il riconoscimento la scrittrice Lalla Romano e l'imprenditore Sergio Pininfarina [2].

Colpito da un ictus cerebrale nel gennaio del 1989, si è spento nel marzo dello stesso anno all'Ospedale delle Molinette di Torino. Le cornee, secondo la sua volontà più volte espressa, furono donate [3].

Al suo nome è intitolata la "Fondazione Luigi Firpo - Centro di Studi sul Pensiero Politico" di Torino [4], istituita nel 1989 per onorarne la memoria.

Il 26 novembre 2008, il comune di Torino gli ha dedicato un giardino nei pressi del cavalcavia di corso Dante. [5]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
— Dal 14 giugno 1975.[2]
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Dal 2 giugno 1982.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli articoli della rubrica sono disponibili online nell'Archivio storico del quotidiano torinese La Stampa.it
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • Ricerche campanelliane, Firenze, Sansoni, 1947.
  • Il processo di Giordano Bruno, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1949.
  • Lo stato ideale della Controriforma, Bari, Laterza, 1957.
  • Gli scritti giovanili di Giovanni Botero: bibliografia ragionata, Firenze, Sansoni antiquariato, 1960.
  • Appunti e testi per la storia dell'antimachiavellismo : corso di storia delle dottrine politiche, Torino, Cooperativa libraria universitaria torinese, 1961.
  • Rousseau in Italia, Torino, Edizioni di "Filosofia", 1963.
  • L'iconografia di Tommaso Campanella, Firenze, Sansoni antiquariato, 1964.
  • Bridge : il sistema "Torino" : dichiarazioni, giocata, percentuali, Torino, Associazione di Torino della Federazione italiana bridge, 1965.
  • Invito al bridge : storia, regole, dichiarazione, giocata, Milano, Mursia, 1967.
  • Girolamo Angeriano, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1973.
  • Vita di Giuseppe Pomba da Torino : libraio, tipografo, editore, Torino, UTET Unione tipografico-editrice torinese, 1975.
  • Il concetto del lavoro ieri, oggi, domani, Torino, Fondazione Giovanni Agnelli, 1977.
  • Cattivi pensieri, Milano, A. Mondadori, 1983.
  • Gente di Piemonte, Milano, Mursia, 1983.
  • Il supplizio di Tommaso Campanella : narrazioni, documenti, verbali delle torture, Roma - Salerno, stampa 1985. ISBN 88-85026-65-6.
  • Questioni di sociologia del lavoro, (L. Firpo et al.), Torino, Cooperativa di cultura Lorenzo Milani, 1989.
  • Ritratti di antenati, Torino, La stampa, 1989. ISBN 88-7783-033-6.
  • L'utopismo del Rinascimento e l'età nuova, Tre edizioni in tiratura limitata, Alpignano, Tallone, 1990.
  • Scritti sulla Riforma in Italia, Napoli, Prismi, 1996. ISBN 88-7065-015-4.
  • Scritti sul pensiero politico del Rinascimento e della Controriforma, Torino, UTET Libreria, 2005. ISBN 88-7750-981-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Silvia Rota Ghibaudi e Franco Barcia (a cura di), Studi politici in onore di Luigi Firpo, Collana Gioele Solari, 4 v. Milano, F. Angeli, 1990.
  • Andrea Romano, «FIRPO, Luigi», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 48, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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