Luigi Di Liegro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Don Luigi Di Liegro (Gaeta, 16 ottobre 1928Milano, 12 ottobre 1997) è stato un presbitero italiano. Fondò la Caritas diocesana di Roma e ne fu direttore dal 1980, oltre che Delegato Regionale Caritas per il Lazio.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

A Di Liegro si devono i primi incontri tra associazioni con finalità simili tra cui l'Associazione Capodarco, l'esercito della salvezza, Comunità di Sant'Egidio, Suore della carità di Madre Teresa di Calcutta e l'idea di creare una rete per combattere insieme l'emergenza sociale.

Il suo pensiero era quello di ricostruire il tessuto sociale ed analizzarlo "per capire dove aveva fallito" e cercare di operare lì. Bisogna aiutare una persona prima che diventi "senzatetto"; dopo è già un fallimento per la comunità; significa che si è rotta la rete di solidarietà, ed è lì che deve subentrare la carità. Una persona non diventa senzatetto così per caso, ci sono delle cause psicosociali e ambientali, ed è lì che bisogna operare. Spesso questo suo modo di operare si scontrava con i metodi tecnici ed aridi delle teorie psicosociali il cui primo atteggiamento riteneva essere quello di "allontanare il disadattato dall'ambiente e metterlo in mano alle strutture pubbliche": il "danno enorme", secondo la sua opinione, era proprio questo (soprattutto nel periodo della legge 180 che chiudeva i manicomi): le strutture sociali non c'erano e quelle che c'erano non erano pronte per assorbire la tipologia d'utenza.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Di Liegro fosse contrario all'apertura di mense, perché ogni mensa sociale che si apriva, diceva, significa una sconfitta della società benestante e capitalista, riuscì a coinvolgere il comune di Roma a prendersi carico del fenomeno del barbonismo, creando anche dei servizi sociali di pronto intervento come lo SPIS notturno o i centri di ascolto diurni.

Sotto la sua direzione nacque la Caritas diocesana di Roma e furono realizzate diverse strutture per far fronte al disagio sociale, tra cui:

  • ostello alla Stazione Termini per i senza fissa dimora
  • Fidene, casa famiglia per i senzatetto
  • Centro di ascolto
  • Casa Ponte casilino
  • Mensa a Colle Oppio (intitolata a Giovanni Paolo II)
  • mensa a Via Marsala (Stazione Termini Roma), l'"Ostello don Luigi Di Liegro".
  • mensa ad Ostia (Roma)
  • mensa a Prima Valle (Roma)
  • servizio legale
  • scuole di italiano per stranieri
  • Villa Glori, Roma, centro di accoglienza per i sieropositivi

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 gli è stato conferito il Premio Nazionale Cultura della Pace alla memoria[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio Nazionale Cultura della Pace - Albo d'Oro

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]