Luigi Amaducci

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Luigi Amaducci
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Cesena
Vescovo di Sarsina
Vescovo di Cesena-Sarsina
Arcivescovo di Ravenna-Cervia
Nato 4 marzo 1924, San Pancrazio di Russi
Consacrato vescovo 18 giugno 1977 dal vescovo Giovanni Proni
Elevato arcivescovo 27 ottobre 1990
Deceduto 3 maggio 2010, Cesena

Luigi Amaducci (San Pancrazio di Russi, 4 marzo 1924Cesena, 3 maggio 2010) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Compì gli studi prima nel seminario diocesano di Forlì per passare poi al Pontificio Seminario Regionale Flaminio di Bologna per essere, dopo il primo anno del ciclo istituzionale, trasferito al Pontificio Seminario Romano. Quindi frequentò l'Istituto Biblico annesso alla Pontificia Università Gregoriana e conseguì la licenza in Sacra Scrittura. Ordinato sacerdote a Roma il 5 aprile 1947 nella basilica di San Giovanni in Laterano dall'arcivescovo Luigi Traglia, per la diocesi di Forlì, restò a Roma, all'Apollinare, fino al conseguimento del dottorato in Teologia. Rientrato a Forlì fu rettore del seminario e, contestualmente, prima provicario generale della diocesi e, infine, vicario generale. Il 28 maggio 1977 papa Paolo VI lo nominò vescovo di Cesena e di Sarsina. Ricevette l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Forlì dal vescovo Giovanni Proni il 18 giugno dello stesso anno. Nel 1986 divenne primo vescovo della nuova circoscrizione ecclesiastica di Cesena-Sarsina. Mentre compiva la seconda visita pastorale, il 27 ottobre 1990 fu promosso arcivescovo metropolita di Ravenna-Cervia. Lasciò la guida dell'arcidiocesi, per raggiunti limiti d'età, il 9 marzo 2000. Negli anni del suo episcopato fu ripetutamente membro, in ambito CEI, prima della Commissione episcopale per la liturgia e, successivamente, della Commissione episcopale per la dottrina della fede e la catechesi e, nel contempo, presiedette i medesimi organismi in seno alla Conferenza episcopale dell'Emilia Romagna. Ha indetto e celebrato, dopo la visita pastorale, il primo sinodo dell'arcidiocesi di Ravenna-Cervia. A Cesena-Sarsina ha introdotto le cause di beatificazione e canonizzazione dei servi di Dio don Quintino Sicuro e Angelina Pirini e, a Ravenna-Cervia, del servo di Dio don Angelo Lolli. Ha pubblicato il proprio diocesano delle messe e della liturgia delle ore sia di Cesena-Sarsina che di Ravenna-Cervia. Morì a Cesena, a seguito di una polmonite, nella casa canonica di Madonna delle Rose, il 3 maggio 2010 alle ore 16:40. È sepolto nella tomba di famiglia a Traversara di Bagnacavallo in attesa di essere tumulato, così come da disposizione testamentaria, nel sepolcreto degli arcivescovi nella cattedrale metropolitana di Ravenna.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Cesena Successore BishopCoA PioM.svg
Augusto Gianfranceschi 28 maggio 1977 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Vescovo di Sarsina Successore BishopCoA PioM.svg
Augusto Gianfranceschi 28 maggio 1977 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Vescovo di Cesena-Sarsina Successore BishopCoA PioM.svg
- 30 settembre 1986 - 27 ottobre 1990 Lino Esterino Garavaglia
Predecessore Arcivescovo di Ravenna-Cervia Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Ersilio Tonini 27 ottobre 1990 - 9 marzo 2000 Giuseppe Verucchi

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