Luigi Alfonso di Borbone-Dampierre

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Luigi Alfonso
Louis de Bourbon.jpg
Duca d'Angiò
In carica 30 gennaio 1989 – in carica
Nascita Madrid, Spagna, 25 aprile 1974
Padre Alfonso di Borbone, duca d'Angio e Cadice
Madre María del Carmen Martínez-Bordiú y Franco
Consorte María Margarita Vargas Santaella
Figli Principessa Eugénie
Principe Luigi, Duca di Borgogna
Principe Alfonso, Duca di Berry

Luigi Alfonso di Borbone (nome completo: Louis Alphonse Gonzalve Víctor Emanuel Marc de Bourbon) (Madrid, 25 aprile 1974) , unico figlio sopravvissuto di Alfonso di Borbone Dampierre duca d'Angio e di Cadice e di doña María del Carmen Martínez-Bordiú y Franco dei marchesi di Villaverde, è un discendente morganatico della Casa dei Borbone e del generalissimo Francisco Franco. Luigi Alfonso è anche un pretendente neo-legittimista[1] (Bianchi di Spagna) al trono francese con il nome di Luigi XX in contrapposizione a Enrico d'Orléans; porta il titolo di cortesia di duca d'Angiò.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi Alfonso nacque nel 1974, un anno prima della morte del bisnonno Francisco Franco, che nel 1972 aveva accordato al padre, Alfonso di Borbone Dampierre, il titolo di duca di Cadice con il trattamento di Altezza Reale[2]. Nel 1972 era nato il fratello maggiore, Francesco, morto nel 1984. Il nonno Giacomo Enrico di Borbone-Spagna aveva rinunciato formalmente ai suoi diritti per sé e per i suoi discendenti nel giugno 1933 e il 4 marzo 1935 si era sposato morganaticamente.

Ciononostante, negli anni Quaranta egli cominciò a rivendicare diritti sia sul trono spagnolo sia su quello francese, in quanto primogenito della Casa di Borbone. Negli anni Sessanta, Francisco Franco fu tentato dallo scegliere come suo successore alla carica di capo di Stato spagnolo Alfonso di Borbone Dampierre, marito della sua diletta nipote, fino alla definitiva designazione di Juan Carlos di Borbone-Spagna, che pur saltando una generazione (don Juan) rispettava i diritti dell'unico ramo dinastico della Casa di Borbone-Spagna.

Al momento della nascita di Luigi Alfonso, alcuni legittimisti francesi, denominati Bianchi di Spagna in contrapposizione ai Bianchi d'Eu, che costituivano la maggioranza dei legittimisti e riconoscevano i diritti della Casa d'Orléans, vedevano in suo padre l'erede al trono, delfino di Francia, ed in suo nonno, morto nel 1975, Giacomo Enrico duca di Segovia il re titolare di Francia come Jacques III.

Legittimismo e controversie[modifica | modifica sorgente]

I legittimisti sono uno di due partiti in cui si divise il mondo dei sostenitori della monarchia borbonica in Francia. Il termine originariamente si applicava a coloro che sostenevano Carlo X di Francia e la sua discendenza diretta dopo la sua deposizione in seguito alla Rivoluzione di luglio e l'ascesa al trono del cugino Luigi Filippo di Francia il 9 agosto 1830. Carlo X e suo figlio maggiore, il delfino Luigi Antonio di Borbone-Francia duca di Angoulême abdicarono al trono in favore del nipote Enrico, conte di Chambord. Luigi Filippo, riferimento di una concezione più liberale della monarchia, era duca d'Orléans e membro del ramo della famiglia dei Borbone-Orléans, di conseguenza i suoi sostenitori vennero chiamati "orleanisti". Alla morte del duca d'Angoulême, il 3 giugno 1844, tutti i legittimisti riconobbero Enrico conte di Chambord come erede legittimo, col nome di Enrico V.

Nel 1848 una nuova rivoluzione rovesciò la monarchia orleanista. Ben presto i monarchici francesi si accorsero della necessità di ritrovare l'unità perduta: così il conte di Parigi Luigi Filippo Alberto d'Orléans, erede del Luigi Filippo re dei Francesi, rinunciò solennemente alla successione orleanista, ovvero ai diritti derivanti dalle leggi della Monarchia di Luglio, e riconobbe come legittimo pretendente il conte di Chambord, inteso che, alla morte di quest'ultimo, i diritti sarebbero passati automaticamente al ramo d'Orléans, in quanto più prossima linea della Casa di Francia in base al principio di primogenitura maschile.

Infatti, in applicazione del Trattato di Utrecht del 1713, registrato dai parlamenti francesi e dalle Cortes spagnole, la discendenza di Filippo V di Spagna, già duca d'Angiò e nipote di Luigi XIV di Francia, era esclusa dalla Casa di Francia: nello specifico, la Casa di Borbone si era divisa in due Case reali autonome e distinte, la Casa di Francia, alla quale appartenevano i duchi d'Orléans, cui veniva riconosciuta la dignità di primi principi del sangue (i principi più prossimi nella linea di successione ai principi reali, discendenti diretti del Re), e la Casa di Spagna, dalla quale si sarebbe separata successivamente la Casa delle due Sicilie.

I rami della Casa di Borbone.

Così, alla morte del conte di Chambord il 24 agosto 1883, la maggior parte dei sostenitori della monarchia legittimista riconobbe come erede il conte di Parigi Luigi Filippo Alberto d'Orléans, discendente di Luigi Filippo, ma un gruppo non irrilevante (neo-legittimista) indicò come successore il più prossimo collaterale maschio del defunto, non tenendo contro della rinuncia operata da Filippo V di Spagna al momento dell'ascesa al trono iberico.

Infatti Enrico V era diretto discendente del primogenito di Luigi XIV di Francia, Filippo V (da cui discendono tutti i principi spagnoli) era il secondogenito mentre gli Orléans avevano per progenitore il fratello minore di Luigi XIV, il duca Filippo I di Orléans.

Nel 1883 il discendente primogenito e legittimo di Filippo V era Giovanni Carlo di Borbone-Spagna, anche pretendente carlista al trono spagnolo. Scomparsi senza eredi i suoi discendenti diretti, il consanguineo più prossimo divenne Alfonso XIII. Suo figlio Giacomo Enrico duca di Segovia si proclamò pretendente al trono francese e su queste basi poggia le proprie rivendicazioni Luigi Alfonso, che sarebbe Luigi XX come Re di Francia. I suoi sostenitori sono anche chiamati Bianchi di Spagna (neo-legittimisti).

Pretendente al trono di Francia[modifica | modifica sorgente]

Il 20 marzo 1975 Giacomo Enrico duca di Segovia (titolo concessogli da Alfonso XIII) e duca d'Angiò (autoproclamatosi) morì: il figlio Alfonso, duca di Cadice per la monarchia spagnola, si proclamò capo della Casa di Francia assumendo il titolo di duca d'Angiò e concedendo, il 19 settembre 1981, al figlio Luigi Alfonso quello di duca di Touraine. L'anno successivo Alfonso divorziò dalla moglie, ottenendo l'annullamento nel 1986; María del Carmen Martínez-Bordiú si risposò due volte e ad oggi Luigi Alfonso ha una sorellastra, Cynthia Rossi.

Il 7 febbraio 1984 suo fratello maggiore Francesco, duca di Borbone, morì in un incidente di macchina, quando alla guida c'era il loro padre: da allora Luigi Alfonso fu considerato erede del padre e dal 27 settembre dello stesso anno portò anche il titolo di duca di Borbone. Nel 1987 il governo spagnolo stabilì che il titolo di duca di Cadice non era ereditario dal momento che era un titolo di solito impiegato per i membri legittimi e dinastici della Casa reale: alla morte del padre, non lo ereditò. Il 30 gennaio 1989 suo padre morì in un incidente sciistico a Beaver Creek, in Colorado: Luigi Alfonso si proclamò, "Capo della Casa di Borbone" (Chef de la Maison de Bourbon) e assunse il titolo di duca d'Angiò, considerandosi pretendente al trono di Francia.

Luigi Alfonso studiò economia all'università e lavorò parecchi anni per la BNP, una banca francese a Madrid: benché visiti regolarmente la Francia, dove la madre ha vissuto per molti anni, ha continuato a vivere in Spagna. Il suo fidanzamento con l'ereditiera venezuelana Maria Margarita de Vargas y Santaella fu annunciato nel novembre 2003: si sposarono il 6 novembre 2004 a La Romana nella Repubblica Dominicana: nessun membro della Casa Reale spagnola. Non furono date spiegazioni ufficiali, ma non è un segreto che re Juan Carlos di Spagna non apprezzi che il figlio del suo defunto cugino si proclami erede del trono francese e aver firmato da parte sua gli inviti alle nozze come duca d'Angiò non predisposero al meglio il sovrano[3]. La coppia ha vissuto in Venezuela dal 2005, dove lavora Luigi Alfonso al Banco Occidental de Descuento.

Luigi Alfonso e Margherita hanno avuto una prima figlia di nome Eugenia il 5 marzo 2007 al Mount Sinai Medical Center a Miami, Florida: è stata battezzata dal nunzio papale a Parigi nel giugno dello stesso anno. I Bianchi di Spagna la riconoscono come principessa Eugenia di Borbone; in Spagna il suo nome è Doña Eugenia de Borbón y Vargas. Nel 2010 è divenuto padre di due gemelli Luigi e Alfonso. Nel giugno 2006 si rifiutò di presenziare alle terze nozze della madre per sottolineare la sua disapprovazione per come la donna conduce la propria vita e la separazione dal secondo marito, uomo verso cui il giovane nutre molto rispetto[4]. È Balì di Gran Croce d'onore e devozione dell'Ordine di Malta

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Luigi di Borbone-Dampierre Padre:
Alfonso di Borbone-Dampierre
Nonno paterno:
Giacomo Enrico di Borbone-Spagna
Bisnonno paterno:
Alfonso XIII di Spagna
Trisavolo paterno:
Alfonso XII di Spagna
Trisavola paterna:
Maria Cristina d'Asburgo-Teschen
Bisnonna paterna:
Vittoria Eugenia di Battenberg
Trisavolo paterno:
Enrico di Battenberg
Trisavola paterna:
Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonna paterna:
Emanuela di Dampierre
Bisnonno paterno:
Ruggero di Dampierre, Duca di San Lorenzo
Trisavolo paterno:
Riccardo di Dampierre, Duca di San Lorenzo
Trisavola paterna:
Jeanne Marie Carraby
Bisnonna paterna:
Vittoria Ruspoli di Poggio Suasa
Trisavolo paterno:
Emanuele Ruspoli, principe di Poggio Suasa
Trisavola paterna:
Josephine Mary Beers-Curtis
Madre:
María del Carmen Martínez-Bordiú y Franco
Nonno materno:
Cristóbal Martínez-Bordiú, X marchese di Villaverde
Bisnonno materno:
José María Martínez y Ortega
Trisavolo materno:
Andrés Martínez y Cobo de Guzmán
Trisavola materna:
Catalina Ortega y Toledo
Bisnonna materna:
María de la O Esperanza Bordiú y Bascarán, VII contessa di Argillo
Trisavolo materno:
Cristóbal Bordiú y de Prat, Marchese di Villaverde
Trisavola materna:
María de la O de Bascarán y Reina
Nonna materna:
Carmen Franco, I duchessa di Franco
Bisnonno materno:
Francisco Franco y Bahamonde
Trisavolo materno:
Nicolás Franco y Salgado-Araújo
Trisavola materna:
María del Pilar Bahamonde y Pardo de Andrade
Bisnonna materna:
Carmen Polo y Martinez-Valdez, Signora di Meirás
Trisavolo materno:
Felipe Polo y Flórez de Vereterra
Trisavola materna:
Ramona Martínez-Valdés y Martínez-Valdés

Ascendenza patrilineare[modifica | modifica sorgente]

Secondo lo storico Marc Bloch, la Casa Reale di Borbone è la più antica in assoluto d'Europa. La discendenza dei conti di Hesbaye e dell'Oberrheingau da Clotario I non è assolutamente certa, ma viene ritenuta assai probabile, per motivi cronologici e genealogici. Se venisse confermata, Luigi Alfonso di Borbone sarebbe l'ultimo rappresentante della discendenza maschile dei Re Merovingi.[5]

  1. Clodio, Duca Franco
  2. Marcomero, Duca Franco, 347 ca. - 404 ca.
  3. Faramondo, Re dei Franchi Sali, 370 ca. - 426 ca.
  4. Clodione, Re dei Franchi Sali, 395 ca. - 447 ca.
  5. Meroveo, Re dei Franchi Sali, 411 ca. - 457 ca.
  6. Childerico I, Re dei Franchi Sali, 437 ca. - 482 ca.
  7. Clodoveo I, Re dei Franchi, 466 - 511
  8. Clotario I, Re dei Franchi, 497 - 561
  9. Cariberto, conte di Haspengau, (555-632)
  10. Roberto o Crodoberto, Maggiordomo di palazzo di Austrasia, "Referendarius" di Dagoberto I
  11. Roberto, "Referendarius" nel 629 e Duca nel 631
  12. Erleberto, Conte di Therouanne
  13. Roberto, Maggiordomo di palazzo di Neustria nel 653, "Referendarius" nel 658 e Conte in Alsazia nel 673
  14. Lamberto II, Conte di Neustria, 678–741
  15. Roberto I di Worms e Oberrheingau, conte di Hesbaye m. 764
  16. Turimberto di Worms e Oberrheingau, conte di Hesbaye
  17. Roberto II di Worms e Oberrheingau (Roberto di Hesbaye), conte di Hesbaye 770–807
  18. Roberto III di Worms e Oberrheingau, conte di Hesbaye 808–834
  19. Roberto IV il Forte, conte di Parigi, Tours e Blois, Marchese di Neustria 820–866
  20. Roberto I di Francia, re dei Franchi 866–923
  21. Ugo il Grande, Conte di Parigi, Marchese di Neustria e Duca dei Franchi 898–956
  22. Ugo Capeto di Francia, 940–996
  23. Roberto II di Francia, 972–1031
  24. Enrico I di Francia, 1008–1060
  25. Filippo I di Francia, 1052–1108
  26. Luigi VI di Francia, 1081–1137
  27. Luigi VII di Francia, 1120–1180
  28. Filippo II di Francia, 1165–1223
  29. Luigi VIII di Francia, 1187-1226
  30. Luigi IX di Francia, 1214–1270
  31. Roberto di Clermont, Sire di Borbone, 1256–1317
  32. Luigi I di Borbone, Duca di Borbone, 1279–1342
  33. Giacomo I di Borbone-La Marche, Conte di La Marche, 1319–1362
  34. Giovanni I di Borbone-La Marche, Conte di la Marche, 1344–1393
  35. Luigi I di Borbone-Vendôme, Conte di Vendôme, 1376–1446
  36. Giovanni VIII di Borbone-Vendôme, Conte di Vendôme, 1428–1477
  37. Francesco di Borbone-Vendôme, Conte di Vendôme, 1470-1495
  38. Carlo I di Borbone-Vendôme, Duca di Vendôme, 1489–1537
  39. Antonio di Borbone-Vendôme, Duca di Vendôme, 1518–1562
  40. Enrico IV di Francia, 1553–1610
  41. Luigi XIII di Francia, 1601–1643
  42. Luigi XIV di Francia, 1638–1715
  43. Luigi, il Gran Delfino, 1661–1711
  44. Filippo V di Spagna, 1683–1746
  45. Carlo III di Spagna, 1716–1788
  46. Carlo IV di Spagna, 1748–1819
  47. Francesco di Paola di Borbone-Spagna, 1794–1865
  48. Francesco d'Assisi di Borbone-Spagna, Duca di Cadice, 1822–1902
  49. Alfonso XII di Spagna, 1857–1885
  50. Alfonso XIII di Spagna, 1886–1941 (Alfonso II di Francia)
  51. Giacomo Enrico di Borbone-Spagna, Duca di Segovia, 1908-1975 (Giacomo II di Francia)
  52. Alfonso di Borbone Dampierre, Duca di Cadice e d'Angiò, 1936-1989 (Alfonso III di Francia)
  53. Luigi Alfonso di Borbone-Dampierre, Duca d'Angiò, 1974- (Luigi XX di Francia)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta  (Sovrano Militare Ordine di Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (Sovrano Militare Ordine di Malta)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ successione «neo-legittimista» dei Bianchi di Spagna
  2. ^ Heraldica: gli Infanti di Spagna
  3. ^ Enmanuela de Dampierre, a cuchillo contra Carmen Martínez Bordíu
  4. ^ Mala relaciones
  5. ^ Pedigree: Chlothar I (2nd King) of All FRANKS

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ardisson, Thierry. Louis XX. Contre-enquête sur la monarchie., Olivier Orban, 1986, ISBN 2-85565-334-7
  • Apezarena, José. Luis Alfonso de Borbón: Un príncipe a la espera. Forthcoming.
  • Opfell, Olga S. 'H.R.H. Louis-Alphonse, Prince of Bourbon, Duke of Anjou: Royal House of France (House of Bourbon," Royalty Who Wait: The 21 Heads of Formerly Regnant Houses of Europe. Jefferson: McFarland & Company, Inc., Publishers, 2001. 11-32.
Predecessore Pretendente al trono di Francia e Navarra Successore Blason France moderne.svg
Alfonso III dal 1989
Luigi XX
Secondo la Successione neolegittimista dei Bianchi di Spagna
in carica
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