Luigi Alessandro Omodei

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Cardinale
Berretta cardinalizia.png
Luigi Alessandro Omodei
 
della Chiesa cattolica
Immagine di Luigi Alessandro Omodei
titolo
Stemma di Luigi Alessandro Omodei
'''''
Nato 8 dicembre 1608, Milano
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
19 febbraio 1652 da papa Innocenzo X
Deceduto 26 aprile 1685, Roma
 

Luigi Alessandro Omodei o Amadei (Milano, 8 dicembre 1608Roma, 26 aprile 1685) è stato un cardinale italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Carlo Omodei (Amadei) e di Beatrice Lurani, fu battezzato a Milano l'8 dicembre 1608; era fratello di Lucrezia che si unì in seconde nozze col Conte Bartolomeo Arese di Cesano Maderno, Presidente del Senato di Milano.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, in breve tempo sali i gradini della gerarchia ecclesiastica e venne creato cardinale da Papa Innocenzo X il 19 febbraio 1652; Protonotario Apostolico; Decano della Camera Apostolica; cardinale presbitero della basilica di San Bonifacio e di Sant'Alessio, 11 marzo 1652; di Santa Maria in Trastevere, 19 ottobre 1676; di Santa Prassede, 13 settembre 1677; di San Lorenzo in Lucina, 8 gennaio 1680.

A Roma ideò e realizzò la facciata della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso effettivamebnte realizzata dopo quella proposta da Onorio Longhi[1].

Nel 1652 circa a Pier Francesco Mola commissionò la La predica di San Barnaba per la Chiesa di San Carlo al Corso a Roma. Le fasi di progettazione del dipinto sono testimoniate dai molti disegni preparatori di forte suggestione guercinesca. I rapporti col Mola furono costanti: il pittore eseguì un suo ritratto e molte altre sue opere nel 1685 compaiono nell'inventario dei beni del porporato. Nel 1661, per la Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Milano, pantheon di famiglia, commissionò al Mola il quadro raffigurante San Giovanni Battista, ora all'Accademia di Brera.

A sue spese e con l'aiuto finanziario del fratello Emilio, il più ricco banchiere di Milano dell'epoca, fece erigere la IV Cappella della Presentazione al Tempio al Sacro Monte di Varese, internamente affrescata dal pittore Giovanni Ghisolfi (1623-1683), pure operante a Milano nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, mausoleo]] degli Omodei (Amadei), ramo milanese, e autore, nel biennio 1681-1682 della pala d'altare col Miracolo di San Biagio posta sull'altare maggiore della parrocchiale di Magliaso nel Malcantone.

Morto quasi settantottenne a Roma il 26 aprile 1685, fu sepolto nella chiesa dei santi Ambrogio e Carlo Borromeo, al Corso. Fu zio del cardinale Luigi Omodei, figlio del fratello Agostino e di Maria Pacheco de Moura di Madrid, nato a Madrid il 20 maggio 1656.

[modifica] Note

  1. ^ Filippo Titi, Descrizione delle Pitture, Sculture e Architetture esposte in Roma, Marco Pagliarini, Roma 1674, rivista da Giovanni Bottari 1763, 372-375: L'architettura fu cominciata da Onorio Lunghi, ornata, alzata, e voltata da Martino, il figlio; poi quasi finita d'abbellire con stucchi dorati, cupola, tribuna, altar maggiore, e crociata della chiesa col disegno di Pietro da Cortona; ed ultimamente ridotta a perfezione con una maestosa facciata, della quale ne furono fatti più disegni, e fra gli altri dal cavalier Rainaldi, e si risolvé nella forma, che si vede, che fu pensiere di detto sig. card. Omodei.

[modifica] Bibliografia

  • Franco Arese, Genealogie patrizie milanesi, in Dante Zanetti, La demografia del patriziato milanese nei secoli XVII, XVIII, XIX, Pavia, Università di Pavia 1972, pp. A80-A81, A153-A158 (Brera CONS MI 703 M1).
  • Andrea Spiriti, La grande decorazione barocca: iconografia e gusto, in Maria Luisa Gatti Perer (a cura di), "Il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno", Milano 1999, 43-188.
  • Idem, Giovanni Ghisolfi tra Milano, Venezia e Vicenza: contributo al neoveronesismo, in "'Arte documento", 15, 2000, 149-152;

[modifica] Fonti

[modifica] La cappella Omodei al Sacro Monte di Varese

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Alessio Successore: Kardinalcoa.png
Mario Theodoli 1652-1676 Federico Visconti
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Successore: Kardinalcoa.png
Niccolò Albergati-Ludovisi 1676-1677 Pietro Vito Ottoboni
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Prassede Successore: Kardinalcoa.png
Alderano Cybo-Malaspina 1677-1680 Pietro Vito Ottoboni
Predecessore: Cardinale Protopresbitero Successore: Kardinalcoa.png
Federico Sforza 1680-1685 Carlo Barberini
Predecessore: Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Successore: Kardinalcoa.png
Lorenzo Raggi 1680-1685 Carlo Barberini
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