Luigi di Borbone-Francia (1682-1712)
| Luigi di Borbone-Francia | |
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Luigi, duca di Borgogna, in un ritratto d'epoca |
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| Delfino di Francia | |
| In carica | 14 aprile 1711 – 18 febbraio 1712 |
| Predecessore | Luigi, il Gran Delfino |
| Successore | Luigi, duca di Bretagna |
| Trattamento | Sua Altezza Reale |
| Onorificenze | Delfino di Francia |
| Nascita | Versailles, 16 agosto 1682 |
| Morte | Marly-le-Roi, 18 febbraio 1712 |
| Sepoltura | Basilica di Saint Denis |
| Dinastia | Borbone di Francia |
| Padre | Luigi, il Gran Delfino |
| Madre | Maria Anna di Baviera |
| Consorte | Maria Adelaide di Savoia |
| Figli | Luigi, duca di Bretagna Luigi, duca d'Angiò |
| Religione | cattolicesimo |
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Enrico IV (1589-1610)
Luigi XIII (1610 - 1643)
Luigi XIV (1643 - 1715)
Figli
Legittimati
Luigi XV (1715 - 1774)
Figli
Luigi XVI (1774 - 1792)
Luigi XVII de jure
Luigi XVIII (1814 - 1824)
Carlo X (1824 - 1830)
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Luigi di Borbone, duca di Borgogna (Versailles, 16 agosto 1682 – Marly-le-Roi, 18 febbraio 1712), figlio di Maria Anna di Baviera e di Luigi, il Gran Delfino (1661-1711), nipote del re di Francia Luigi XIV (1638-1715) e suo erede al trono, ereditò alla morte del padre il titolo di Delfino ma morì l'anno dopo di morbillo.
Indice |
[modifica] Biografia
Giovane principe arrogante, fin troppo cosciente del proprio rango, che non aveva rispetto per nessuno, il duca di Borgogna divenne, grazie agli sforzi del suo tutore, Fénelon (6 agosto 1651 - 7 gennaio 1715, futuro arcivescovo di Cambrai), un uomo di grande cultura e devozione. Dal 1702 fu ammesso dal nonno, il re Luigi XIV, al Consiglio di Stato e fu iniziato ai segreti di stato riguardanti la religione, la diplomazia e la guerra ma non mostrò alcuna attitudine alla conduzione dell’esercito in battaglia e, nelle prove sostenute durante la campagna di Fiandra del 1708, subì solo rovesci, in particolare fu esiziale per l’esercito francese il suo contrasto con il Maresciallo di Francia Luigi Giuseppe, duca di Vendôme, detto Il Gran Vendôme, ad Oudenaarde ove l’11 luglio 1708 i francesi furono severamente sconfitti dalle truppe imperiali al comando congiunto di Eugenio di Savoia e di John Churchill, 1º duca di Marlborough.
Sotto l’influenza del cosiddetto Parti dévot (Partito dei devoti) il duca di Borgogna era contornato da una cerchia di persone conosciuta come la “fazione di Borgogna”, costituita soprattutto dal suo anziano precettore Fénelon[1], dal duca di Beauvillier, dal duca di Chevreuse (genero di Colbert) e dal Saint-Simon[2].Questi aristocratici di rango elevato erano dei riformatori che auspicavano il ritorno ad una monarchia meno assolutista ove consigli ed organi di potere intermedi fra il re ed il popolo, costituiti da aristocratici e non più da borghesi come quelli nominati da Luigi XIV, assistessero il re nell’esercizio del governo. C’era in questo l’ideale utopico di una monarchia controllata dall’aristocrazia, considerata anche rappresentativa del popolo, e decentralizzata, con larghi poteri alle province: era la politica che il duca di Borgogna avrebbe cercato di attuare se fosse divenuto re.[3]
[modifica] Matrimonio e figli
Luigi sposò il 7 dicembre 1697 Maria Adelaide di Savoia (1685 – 1712), figlia di Vittorio Amedeo II di Savoia. Da lei ebbe tre figli, tutti maschi, due dei quali morirono bambini.
- Luigi, duca di Bretagna (1704-1705)
- Luigi, duca di Bretagna (1707-1712)
- Luigi, duca d'Angiò (1710-1774), il futuro re Luigi XV, che succederà al bisnonno
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Luigi | |
[modifica] Note
- ^ Fénelon compose per lui i suoi Dialogues des Morts et Fables, écrits composés pour l'éducation du duc de Bourgogne (1700) (Dialoghi dei Morti e Favole scritte per l’educazione del duca di Borgogna) ed il suo romanzo Les aventures de Télémaque (Le avventure di Telemaco, 1699).
- ^ Luigi de Rouvroi, duca di Saint-Simon (Parigi, 1675 – ivi, 1755), fu scrittore ed autore di celebri Memorie, opera storica
- ^ La morte prematura del Delfino stroncò le speranze della fazione, i cui membri morirono via via di morte naturale. La Reggenza, iniziata nel 1715, mise in pratica alcune di queste idee con la creazione della cosiddetta polisinodia, ma questa fu abbandonata solo tre anni dopo e si tornò con Luigi XV allo stile assolutista di governo che era stato di Luigi XIV.
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| Predecessore: | Delfino di Francia | Successore: |
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| Luigi, il Gran Delfino | 14 aprile 1711 – 18 febbraio 1712 | Luigi, duca di Bretagna |