Ludovico Madruzzo
| Cardinale | |
Ludovico Madruzzo della Chiesa cattolica |
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Giovanni Battista Moroni, Ritratto di Giovanni Lodovico Madruzzo, Art Institute, Chicago |
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| Nato | 1532, Trento |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
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| Consacrato arcivescovo |
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| Consacrato patriarca |
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| Elevato arcivescovo |
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| Elevato patriarca |
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| Ruoli ricoperti | |
| Proclamato cardinale |
26 febbraio 1561 da Pio IV |
| Deceduto | 20 aprile 1600, Roma |
Ludovico Madruzzo (Trento, 1532 – Roma, 20 aprile 1600) è stato un cardinale italiano, principe-vescovo di Trento nel corso della seconda metà del XVI secolo.
Figlio del barone Nicolò Madruzzo e di Elena di Lanberg, nonché nipote del cardinale Cristoforo Madruzzo, studiò presso le università di Lovanio, nelle Fiandre, e di Parigi.
Nel 1550 ottenne dallo zio, impegnato in attività politiche e nominato pochi anni dopo governatore del Ducato di Milano, l'amministrazione del Principato Vescovile di Trento. Dopo importanti esperienze come diplomatico, in particolare come legato pontifico alla dieta d'Augusta, dove pronunciò l’orazione funebre per l'imperatore Carlo V, venne creato cardinale a ventinove anni da Pio IV (1561), che lo nominò sei anni dopo titolare effettivo della Diocesi di Trento.
Come vescovo di Trento, Ludovico Madruzzo si trovò a scontrarsi pesantemente con il conte del Tirolo e arciduca d'Austria Ferdinando II. Grazie all'operato di Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo, il Principato di Trento aveva conquistato nella prima metà del Cinquecento un livello d'indipendenza che poteva minacciare gli interessi della Casa d'Austria. L'obiettivo di Ferdinando era quello di limitare fortemente il potere della famiglia Madruzzo nonché quello della figura del principe-vescovo, restaurando un rapporto di subordinazione del Principato verso la contea del Tirolo.
Ferdinando invase Trento nel 1567, cercando di imporre con la forza degli accordi sfavorevoli all'autonomia del Trentino e all'autorità del vescovo.
Ludovico cercò allora una soluzione diplomatica al contrasto con l'arciduca. Decise di trasferirsi a Roma, dove venne nominato dal papa Protector Germaniae, una carica che gli permise il controllo delle nomine episcopali e cardinalizie dell'Impero tedesco. La sovranità di Ludovico venne completamente ripristinata con la convocazione della dieta di Spira nel 1587.
Nel governo della Diocesi, Ludovico si impegnò nell'applicazione delle norme teologiche e pratiche del Concilio di Trento, compiendo numerose visite pastorali e istituendo un nuovo Seminario diocesano. Fu legato da profonda amicizia con Carlo Borromeo e San Filippo Neri.
Nel 1596 papa Clemente VIII nel tentativo di porre fine alla diatriba insorta sul molinismo, istituì una commissione chiamata congregazione "De Auxiliis" la cui presidenza affidò al cardinale Ludovico Mandruzzo, ed assistita dai cardinali Bellarmino e Bernerio; i lavori della congregazione si protrarranno fino al pontificato di Paolo V.
Morì a Roma il 20 aprile 1600. Gli succedette come principe-vescovo di Trento il nipote Carlo Gaudenzio.
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[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Cardinale Diacono di San Callisto pro illa vice |
Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro Tagliavia d'Aragona | 1561-1562 | Innocenzo del Monte |
| Predecessore: | Cardinale Diacono di Sant'Onofrio | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Innocenzo Ciocchi del Monte | 1562-1586 | Philippe de Lenoncourt Cardinale-Presbitero |
| Predecessore: | Principe vescovo di Trento | Successore: |
|---|---|---|
| Cristoforo Madruzzo | 1567 - 1600 | Carlo Gaudenzio Madruzzo |
| Predecessore: | Cardinale Presbitero di Sant'Anastasia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pierdonato Cesi | 1586-1591 | Giulio Canani |
| Predecessore: | Cardinale Presbitero di San Lorenzo in Lucina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Michele Bonelli | 1591-1597 | Pedro de Deza |
| Predecessore: | Cardinale Protopresbitero | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Michele Bonelli | 1591-1597 | Pedro de Deza |
| Predecessore: | Cardinale Vescovo di Frascati | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Tolomeo Gallio | 1600 | Girolamo Simoncelli |