Ludovico Jacobini

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Ludovico Jacobini
cardinale di Santa Romana Chiesa
Lodovico Jacobini.jpg
Lodovico Jacobini, 1875
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Nato 6 gennaio 1832 a Genzano di Roma
Creato cardinale 19 settembre 1879 da papa Leone XIII
Deceduto 28 febbraio 1887 a Roma

Ludovico Jacobini (Genzano di Roma, 6 gennaio 1832Roma, 28 febbraio 1887) è stato un cardinale italiano, Cardinale Segretario di Stato di Papa Leone XIII.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nacque in una famiglia devota al Papato, da Andrea Raimondo e Ottavia Jacobini, cugini di secondo grado. Sua madre era la sorella di Camillo Jacobini già ministro dei Lavori Pubblici e delle Belle Arti durante il pontificato di Pio IX e di Gaetano Pietro Jacobini, vicario Capitolare; un suo zio, Giovan Battista Jacobini, fu Vescovo di Veroli; suoi cugini furono Giovanni Battista Cristoforo Jacobini, vescovo di Bagnorea dal 1814 al 1832, e il cardinale Angelo Maria (1825–1886).

Dopo aver frequentato il Seminario di Albano, compì gli studi teologici al Collegio Romano dove ricevette la laurea dottorale con lode e plauso il 20 luglio 1857; conseguì altresì una laurea in utroque iure all'Università La Sapienza di Roma il 25 giugno 1858.

Carriera ecclesiastica[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua vita occupò sempre posti di prestigio e di responsabilità tra i quali:

Attività diplomatica[modifica | modifica sorgente]

Jacobini fu nunziatura in Austria Ungheria dal 27 marzo 1874 all'ottobre 1880. Nei primi anni settanta i rapporti dell'impero absburgico con la Santa Sede non erano buoni in quanto l'Austria non aveva gradito nel 1970 il dogma dell'infallibilità papale e aveva pertanto denunciato il Concordato del 1855. Jacobini si rivelò un abile diplomatico e riuscì a ricucire i rapporti tra Austria e Santa Sede. Partecipò al Convegno di Kissingen, dove iniziò le prime trattative con il Principe di Bismarck per tentare un riavvicinamento con la Chiesa dopo il contrasto tra i cattolici di Germania e l'imperatore Guglielmo. Al Congresso di Berlino, la Santa Sede ottenne rispetto e vantaggi per la realizzazione delle libertà delle varie comunità cattoliche in Oriente. Ulteriore successo ottenne anche per il ripristino della gerarchia cattolica nella Bosnia e nell'Erzegovina. Ludovico inoltre aiutò a ristabilire e normalizzare i rapporti con il Belgio; contribuì a restituire e confermare la pace religiosa in Svizzera; provvide all'arbitrato per l'accordo Ispano-Tedesco per le isole Caroline; concluse l'accordo col Portogallo per il Patronato delle Indie e il conseguente ristabilimento della gerarchia cattolica in quei territori; diede vita a relazione diplomatiche in Cina; provvide a stipulare la convenzione con il Montenegro.

Cardinale[modifica | modifica sorgente]

Dal Papa Leone XIII fu creato Cardinale il giorno 19 settembre 1879 col titolo di Santa Maria della Vittoria. Poco tempo dopo fu chiamato all'altissimo ufficio di amministratore dei beni della Santa Sede e Prefetto della S. Congregazione Lauretana.

Segretario di Stato[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 1880 Papa Leone XIII lo nominò Segretario di Stato; si presentò in Vaticano per assumere l'ufficio l'8 novembre. Poiché Leone XIII concepiva la segretaria di Statocome l'organo esecutivo delle direttive politiche papali, è difficile stabilire il contributo di Jacobini nell'attività diplomatica del pontificato di Leone XIII. Oltretutto Jacoibini si ammalò di diabete mellito e fu costretto a lunghi periodi di riposo nella nativa Genzano. Per quanto riguarda i rapporti con l'Italia, Jacobini ebbe cura di evitare tensioni. La considerazione di Leone XIII per Jacobini si raffreddò alquanto ai primi del 1882 allorché fallì, coinvolgendo la stessa finanza vaticana, l'Union Générale, una banca d'affari francese di tendenza cattolica fondata nel 1878 da Paul Eugène Bontoux, che Jacobini aveva conosciuto a Vienna negli anni della sua nunziatura.

Si spense all'età di 55 anni, il 28 febbraio 1887 alle ore 12:15, nel suo appartamento in Vaticano. Riposa al Cimitero del Verano, nella Cappella di Propaganda Fide.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Tra le molte onorificenze e testimonianze di stima avute dei vari Regnanti durante la sua carriera spicca l'Onorificenza del Toson D'Oro[1] conferitagli dal Re di Spagna nel 1887, uno degli ordini cavallereschi più antichi e illustri del mondo e normalmente assegnato a Regnanti o Eredi al trono.

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Ramo spagnolo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Ramo spagnolo)
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Cavaliere di gran croce con collare dell'ordine reale di Kalakaua (Regno delle Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce con collare dell'ordine reale di Kalakaua (Regno delle Hawaii)
— 1881[2]

Aneddoti[modifica | modifica sorgente]

Ludovico era piccolo di statura e Pio IX ebbe a dire di lui "... piccolo sì ma di testa fine!..."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antiquesatoz
  2. ^ The Royal Tourist—Kalakaua's Letters Home from Tokio to London. Editore: Richard A. Greer. Data: 10 marzo 1881
Predecessore Cardinale Segretario di Stato Successore Emblem Holy See.svg
Lorenzo Nina
(1878-1880)
1880-1887 Mariano Rampolla del Tindaro
(1887-1903)