Luciano Lutring

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Luciano Lutring

Luciano Lutring (Milano, 30 dicembre 1937Verbania, 13 maggio 2013) è stato un criminale, scrittore e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luciano Lutring nasce a Milano da Elvira Minotti e Ignazio Lutring e passa la sua infanzia nel milanese, sotto la guida dei genitori che volevano fare di lui un violinista. Ma ben presto manifesta la sua natura ribelle e il suo amore per le belle donne e per la bella vita. Attratto dal mondo della malavita, compra da un conoscente la sua prima pistola, una Smith & Wesson della polizia canadese – senza pallottole, in quanto non erano più in commercio – e da quel momento in poi il giovane Lutring acquisterà il soprannome de "l'Americano".

Secondo il suo racconto un po' romanzato egli compì in maniera casuale con quell'arma la sua prima rapina:

« Un giorno mia zia mi chiese di andare a pagare una bolletta alle poste. Io andai. Ma l’impiegato era lento e detti un pugno sul bancone. Nel movimento si vide la finta pistola che portavo sotto la cintura. L’impiegato credette che fosse una rapina e mi consegnò i soldi. Io pensai: “È così facile?”. E me ne andai col bottino. »

Da quel momento inizia la sua carriera di fuorilegge, fatta di remunerative rapine in molte banche e negozi, se ne contano cinquecento. La sua fama nasce nella Milano degli anni sessanta.

Soprannominato "Il solista del mitra"[1] per la sua usanza di nascondere il fucile mitragliatore nella custodia di un violino, conclude centinaia di rapine fra Italia e Francia, per un bottino totale, da lui stimato, attorno ai trenta miliardi di lire dell'epoca.

La figura di Lutring diviene leggendaria, assieme al suo stile di vita di latitante: grandi alberghi, fuoriserie, belle donne. La sua attitudine da "ladro gentiluomo", unita alle celebri frasi in dialetto milanese pronunciate sui luoghi dei misfatti, contribuisce a rendere Lutring un personaggio popolare.

In quegli anni - durante una breve vacanza al mare a Cesenatico, sulla Riviera romagnola, per compiere furti a danno di turisti - rapina una giovane modella valtellinese, ma residente a Zurigo, Elsa Candida Pasini, che utilizzava il nome d’arte Yvonne Candy. Luciano si innamora di lei e, per poterla conoscere, finge di averle ritrovato le valigie. Ben presto i due si sposeranno e resteranno legati a lungo.

Definito, sia in Italia che in Francia, "nemico pubblico numero uno", riesce per anni ad eludere le polizie europee.

Il 1 settembre 1965 viene infine ferito ed arrestato a Parigi; sconta in Francia 12 anni di carcere (la condanna iniziale era a 22 anni), durante i quali inizia a scrivere e dipingere; tiene persino una corrispondenza con l'allora Presidente della Camera Sandro Pertini.

Nel 1966, con la regia di Carlo Lizzani, esce un film ispirato alla biografia di Lutring, dal titolo Svegliati e uccidi, interpretato da Robert Hoffmann, Lisa Gastoni e Gian Maria Volonté.[2] Del 1975 è un altro film, Lo zingaro di José Giovanni (tratto dal romanzo Histoire de feu dello stesso regista[3]), nel quale Lutring è interpretato da Alain Delon.

Graziato dal Presidente della Repubblica Francese Georges Pompidou, torna in patria, dove, dopo un periodo di internamento presso il carcere di Brescia, viene nuovamente graziato nel 1977 dal Presidente italiano Giovanni Leone.

Nello stesso anno, da una relazione con Dora Internicola, nascerà il figlio Mirko, che morirà in un tragico incidente il 17 gennaio 1991. Nel frattempo, nel 1985, si era sposato con Flora D’Amato, dalla quale avrà due figlie gemelle, Natasha e Katiusha, e dalla quale si separerà nel 1997.

Negli ultimi tempi Lutring faceva il pittore e lo scrittore. Ha esposto in numerose mostre, collettive e personali, ricevendo molti premi e riconoscimenti.[4]

È scomparso il 13 maggio 2013 all'età di 75 anni[5].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Approfondimenti

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L’appellativo gli sarà dato dal giornalista del Corriere della Sera Franco Di Bella
  2. ^ si veda la scheda del film su “The Internet Movie database”
  3. ^ Lo zingaro - MYmovies
  4. ^ Si veda in proposito Luciano Lutring, Catene spezzate, Agar Edizioni, 2006
  5. ^ Morto Luciano Lutring, il 'solista del mitra', Ansa.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]