Lucian K. Truscott

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Lucian King Truscott, Jr.
Lucian Truscott.jpg
9 gennaio 1895 - 12 settembre 1965
Nato a Chatfield, Texas
Morto a Alexandria, Virginia
Luogo di sepoltura Arlington
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata United States Army
Anni di servizio 1917 - 1947
Grado Generale
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Comandante di VI corpo
XV armata
V armata
III armata

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Lucian King Keyes (Chatfield, 9 gennaio 1895Alexandria, 12 settembre 1965) è stato un generale statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Truscott nacque nella Contea di Navarro nel Texas, da padre inglese e madre irlandese, aderendo all'esercito statunitense nel 1917. Divenuto ufficiale, divenne Secondo Luogotenente di cavalleria e prestò servizio in diversi staff tra la prima e la seconda guerra mondiale.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1942 l'allora colonnello Truscott era impegnato nella progettazione e nello sviluppo dei commando americani prendendo ispirazione da quelli inglesi. Truscott venne promosso brigadier generale il 19 giugno 1942 e venne assegnato al 1º battaglione Ranger, e piazzato sotto la direzione di William Darby.

L'8 novembre 1942, come maggior generale, comandò 9.000 uomini del 60º reggimento di fanteria e del 66º reggimento armato negli sbarchi di Mehdia e Port Lyautey in Marocco, come parte dell'Operation Torch al comando del generale George S. Patton.[1]

3ª divisione di fanteria[modifica | modifica wikitesto]

Truscott ottenne il comando della 3ª divisione di fanteria nell'aprile del 1943, e fu tra i supervisori dell'Operazione Husky per l'invasione della Sicilia. Egli guidò poi l'assalto in Sicilia nel luglio del 1943 avanzando rapidamente con la sua divisione che egli aveva addestrato a marciare secondo il famoso "Truscot trot", una marcia di quattro miglia per ora, quasi il doppio rispetto al normale ritmo della fanteria. Verso la metà di settembre del 1943, nove giorni dopo lo sbarco alleato degli alleati, egli guidò l'Operazione Avalanche verso Salerno.

VI corpo[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1944, la sua divisione assaltò Anzio come parte del VI corpo. Truscott ottenne il comando del VI corpo, rimpiazzando il comandante iniziale, il Luogotenente Generale John P. Lucas, che si era dimostrato troppo indeciso negli scontri. Truscott venne succeduto al comando della 3ª divisione di fanteria dal maggior generale John "Iron Mike" O'Daniel.

Dopo Anzio, Truscott continuò con il VI corpo a sostenere gli scontri sul suolo italiano. Ad ogni modo, il suo comando venne liberato dalla prima linea per preparare l'Operation Dragoon, l'assalto anfibio alla Francia meridionale. Il 15 agosto 1944 il VI corpo sbarcò in Francia incontrando inizialmente poca opposizione.

La rapida ritirata della IX armata tedesca consentì agli americani di avanzare trovandosi per metà settembre a Digione.

Il 2 settembre 1944 Truscott venne promosso Luogotenente Generale, venendo nell'ottobre successivo nominato al comando della XV armata, un comando largamente amministrativo.[2]

La V armata[modifica | modifica wikitesto]

Il comando successivo, Truscott lo ottenne nel dicembre del 1944. egli venne promosso al comando della V armata in Italia quando il Luogotenente Generale Mark Clark venne nominato comandante del XV gruppo d'armata. Truscott guidò l'armata nel duro inverno del 1944–1945, quando molte delle sue formazioni erano in posizione esposta sulle montagne italiane. Con la primavera, ad ogni modo, si ebbe il successo finale con l'abbattimento delle forze tedesche nella penisola.

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Truscott ricevette il comando della III armata dal generale George S. Patton l'8 ottobre 1945, mantenendolo sino all'aprile del 1946. Questo comando includeva anche l'Eastern Military District ovvero le zone della Germania occupate dagli Stati Uniti e quindi la Baviera. Quando la VII armata venne disattivata nel marzo del 1946, Truscott ottenne anche l'amministrazione dei territori del Baden, del Württemberg e dell'Assia-Darmstadt.

Will Lang Jr. del Life, scrisse una biografia su Truscott che apparve sulla rivista il 2 ottobre 1944.

Il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dall'esercito, il generale Truscott iniziò a lavorare ai suoi libri Command Missions, che venne pubblicato nel 1954 (ISBN 0-89141-364-2), e The Twilight of the U.S. Cavalry (ISBN 0-7006-0932-6), libro quest'ultimo pubblicato dopo la sua morte dal figlio, nel 1989.[3] Sette mesi dopo la pubblicazione di Command Missions, Truscott ottenne la promozione onoraria a generale con quattro stelle.[3]

Nel 1951, Walter Bedell Smith, direttore della Central Intelligence Agency (CIA), lo nominò "Consulente Speciale presso il Commissario degli Stati Uniti" a Francoforte, in Germania. A dispetto del nome, comunque, egli fu solamente un rappresentante in Germania.[4]

Il generale Truscott morì il 12 settembre 1965, ad Alexandria, Virginia.[5] Il 7 agosto 1994, Sarah Truscott, sua moglie, morì e venne sepolta accanto a lui nel cimitero di Arlington Cemetery.[6] La coppia si era sposata il 27 marzo 1919 ed aveva avuto tre figli, Mary (1920), Lucian K. (1921-2000) e James Joseph (1930).

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Truscott aveva una voce piuttosto grave in quanto da piccolo aveva accidentalmente ingerito dell'acido. Egli era molto superstizioso nel vestire, indossava sempre la giacca dell'esercito dei pantaloni color kaki chiaro e un particolare paio di stivali in combattimento. Nella campagna di Sicilia riportò una cicatrice indelebile per tutta la sua vita.

Famosa fu la frase che un giorno Truscott disse a suo figlio: "Lascia che ti dica una cosa e non dimenticarla mai. Tu giochi per vincere, non per perdere. E tu combatti le guerre per vincere, per V-I-N-C-E-R-E! E ogni buon giocatore in un gioco e un buon combattente in guerra... devono entrambi avere un po' del figlio di puttana dentro di loro! Se non lo è, non è un buon giocatore o comandante... Semplicemente questo! Nessun figlio di puttana, nessun comandante."[7]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Distinguished Service Cross - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Cross
Distinguished Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Medal
Navy Distinguished Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Navy Distinguished Service Medal
Legionario della Legion of Merit - nastrino per uniforme ordinaria Legionario della Legion of Merit
Purple Heart - nastrino per uniforme ordinaria Purple Heart

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atkinson, Rick. An Army at Dawn. New York, New York: Henry Holt and Company. pp. 111, 141-148. ISBN 0-8050-7448-1
  2. ^ Jeffers. p. 217
  3. ^ a b Jeffers, p. 302.
  4. ^ Jeffers, p. 287.
  5. ^ Lucian King Truscott, Jr. - General, United States Army
  6. ^ Jeffers, p 308.
  7. ^ Phibbs, p.201

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jeffers, H. Paul. Command of Honor: General Lucian Truscott's Path to Victory in World War II. Nal CALIBER, New York. 2008. ISBN 978-0-451-22402-6
  • Heefner, Wilson A. Dogface Soldier: The Life of General Lucian K. Truscott, Jr. (University of Missouri Press; 2010) 392 pages; full biography
  • Phibbs, Brendan, M.D., The Other Side of Time, Little, Brown and Company, Boston, 1987, ISBN 0-316-70510-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Comandante Generale della III armata Successore United States Department of the Army Seal.svg
George S. Patton 1945-1º aprile 1946 Geoffrey Keyes

Controllo di autorità VIAF: 27870841

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