Lucia Joyce

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Lucia Anna Joyce

Lucia Anna Joyce (Trieste, 26 luglio 1907Northampton, 12 dicembre 1982) è stata la figlia dello scrittore irlandese James Joyce e di Nora Barnacle.

La prima lingua che imparò fu l'italiano, lingua che utilizzava per comunicare con suo padre. Da ragazza studiò balletto, diventando abbastanza brava da allenarsi con Isadora Duncan. Abbandonò però improvvisamente la carriera di ballerina nel 1929.

Iniziò a mostrare segni di malattia mentale nel 1930, all'incirca quando iniziò a frequentare Samuel Beckett, che lavorava con suo padre. Nel 1934, Carl Gustav Jung la prese in cura. Poco dopo le fu diagnosticata una schizofrenia nella clinica psichiatrica Burghölzli a Zurigo. Morì al St Andrew's Hospital a Northampton.

Il suo stato mentale è oggetto di un recente studio di Carol Shloss, secondo la quale Lucia è stata fonte di ispirazione per Joyce nella scrittura del romanzo Finnegans Wake. Lo studio fa riferimento alla corrispondenza tra Lucia e suo padre, ed è diventato oggetto di un'azione legale per violazione di copyright da parte dell'erede di James Joyce, che si concluse il 25 marzo 2007.[1][2]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BBC
  2. ^ (EN) IHT

Controllo di autorità VIAF: 50302755

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