Luchs

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Luchs
Luchs.Recon.jpg
Descrizione
Equipaggio 4
Dimensioni e peso
Lunghezza 7,74 m
Larghezza 2,98 m
Altezza 2,9 m
Peso 19 t
Propulsione e tecnica
Motore diesel Daimler-Benz OM 43 a 10 cilindri
Potenza 390hp. hp
Rapporto peso/potenza 20:1
Trazione 8x8
Prestazioni
Velocità 90
Autonomia 800
Pendenza max 60 %
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 Rh202 da 20mm.
Armamento secondario 1 mitragliatrice MG3 da 7,62mm.
Corazzatura resistente al 20mm frontalmente, armi leggere altrimenti

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L’autoblindo pesante Luchs (più propriamente Spähpanzer Luchs) è un veicolo assai originale nell’ambito della produzione della categoria, tanto che, se da un lato essa ha solo un cannone da 20 mm dall’altro il suo peso è stato superato solo da quello della Centauro e della Rooikat. Ma nel giudicare l’utilità della Luchs sarebbe ingannevole valutare soltanto il rapporto armamento-peso totale.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni cinquanta le rinate Forze armate tedesche (Bundeswehr) abbisognavano di un gran numero di veicoli corazzati, che vennero prevalentemente forniti dagli Usa, dato lo stop di 10 anni all’industria nazionale. Siccome gli americani non avevano moderni mezzi da ricognizione corazzati che potessero soddisfare l’Esercito tedesco-occidentale, allora venne necessario ricercare altrove tali veicoli, che vennero trovati in un progetto francese della Hotchkiss. Questo veicolo, conosciuto come SPz-11, era peraltro non del tutto soddisfacente, perché, a parte l’armamento di un cannone da 20mm HS, aveva un motore a benzina per 400 km soltanto di autonomia, ed inoltre non era sufficientemente mobile, dato il fatto che era cingolato ma non anfibio. Così ben presto la ricerca riprese, e stavolta l’industria nazionale era in grado di rispondere alla sfida per un nuovo mezzo da ricognizione. Negli anni '60 vennero studiati nuovi prototipi per vari compiti, con trazione 4x4, 6x6, 8x8. Alcuni di questi mezzi passarono in produzione, e tra questi, il veicolo studiato, indebitamente, dalla Daimler-Benz e da un cartello di altre ditte a far tempo dal 1968. Nel 1971 venne scelto per la produzione anche la creatura del cartello sopraccitato, noto come "Ufficio di progettazione congiunta", anche se la linea di produzione venne affidata alla Thyssen-Henschel, la quale realizzò 408 mezzi tra il 1975 e il 1978, chiamati ‘Luchs’, lince, nome certo adatto ad un veicolo da esplorazione e che si inquadrava nel contesto generale dei nomi di grandi felini, che i tedeschi dalla Seconda guerra mondiale danno alla maggior parte dei loro veicoli corazzati.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Luchs è una acht-rad, cioè "8 ruote", tutte motrici, come le grandi blindo realizzate già nell'ultima guerra mondiale. La Daimler-Benz, d’altra parte, prima di dedicarsi ai motori per i quali è tanto famosa, realizzò agli inizi del Novecento una delle primissime autoblindo a livello mondiale (che si può vedere nel film Giù la testa) e pertanto non si può certo negare che il Luchs non abbia, per quanto proiettato nel futuro, una lunga tradizione alle spalle.

Tecnicamente, le maggiori risorse riguardanti il peso sono destinate alla protezione e alla mobilità, mentre la potenza di fuoco viene solo per terza.

La trazione è, come già ricordato, 8x8, ovvero otto ruote su quattro assi, tutte motrici. Esse sono raggruppate in 2 gruppi di assi nella parte anteriore e posteriore dello scafo. Il motore è un diesel da 390hp a 10 cilindri, e assieme alla meccanica e alla dotazione di carburante, fa sì che la Luchs abbia i seguenti valori della mobilità: vel. max. 90 km/h, (entrambi i sensi di marcia!), autonomia 800km (moltissimo per le esigenze europee), trincea, grazie alle 8 ruote, 1,9 metri. Il Luchs è, nonostante il peso, anche anfibio. Il raggio di sterzata, con innestata la trazione integrale è di 11,5 metri, 19,5 con soltanto 4 ruote con la trazione innestata. I comandi dispongono di servosterzo. Per il movimento in acqua, il Luchs estrae 2 eliche posteriori e può avanzare a 9 km/h.

In termini di scafo e progettazione, a parte ovviamente le esigenze date dalla presenza di una complessa trasmissione per il treno delle ruote, l’esigenza maggiore è data dalla protezione, che comporta la resistenza ai cannoni da 20mm sull’arco frontale, e ai proiettili leggeri e schegge d’artiglieria di una certa potenza sul resto del veicolo. Ovviamente, la protezione era ben curata, visto il peso complessivo del mezzo, ma avrebbe potuto anche essere maggiore se non vi fosse stata l’esigenza, causa i requisiti di mobilità, per un mezzo ad 8 ruote, con uno scafo assai lungo. Il layout interno è anticonvenzionale, con il pilota che siede sul davanti, il comparto di combattimento al centro del mezzo, con 2 uomini (l’arma è a ricarica automatica) e il motore sul retro, ma qui vi è anche il secondo pilota, infatti la Luchs ha 2 piloti alle estremità, e se qualcosa va male con quello ‘davanti’, l’altro può prendere la guida e andare via alla stessa velocità che nella marcia in avanti. Questa particolarità dei 2 posti di guida era speso presente nelle blindo della Seconda guerra mondiale, ma qui il pilota ausiliario è sistemato praticamente a fianco del vano motore, come fosse il guidatore di un M113 o un BMP-1.


L’armamento comprende una torretta TS-7 Rheinmetall biposto, con un alto profilo e un cannone da 20mm (torretta biposto da 20mm era anche la caratteristica dei Panzer II) Rh202 della stessa ditta, capace di sparare proiettili ad un ritmo massimo teorico di 1000 al minuto, e ad una velocità di 1000 metri al secondo, per munizioni HE (Esplosivo ad alto potenziale o AP/APDS. Dotazione proiettili non elevatissima, 375. Una mtg MG 3 (la vecchia MG 42, detta anche ‘la sega di Hitler’) è sopra la torretta, con un affusto per la difesa aerea, ma già il cannone può essere brandeggiato tra i –15 e i +69 gradi, con rotazione elettrica o manuale della torre. Gli elicotteri d’assalto e ricognizione ne dovevano prendere debita nota.

Infine vi sono 6 lanciagranate nebbiogene ai lati della torretta. Gli apparati di visione e di tiro vedevano sistemi ad infrarosso attivo di prima generazione, poi sostituiti con IL di seconda. Esiste anche un protezione NBC per l’equipaggio, dato il delicatissimo settore in cui l’Esercito tedesco operava ai tempi della Guerra Fredda.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

La Luchs è stata usata nei reparti da esplorazione dell’Esercito tedesco. La sua attività consisteva essenzialmente nell'esplorazione. Essa era assai veloce, capace di trarsi d’impaccio con una rapida fuga, magari dietro una cortina nebbiogena, e portava un armamento idoneo solo ad una certa difesa antiaerea, e al contrasto dei mezzi da ricognizione ruotati del Patto di Varsavia. La Luchs però non era progettata per ingaggiare carri. Essa venne offerta all’estero, ma il suo costo la fecero scartare dalle valutazioni degli altri eserciti. Essa aveva anche un altro difetto per un mezzo da ricognizione, una sagoma molto grande, sebbene l’altezza fosse dovuta per lo più alla piccola torre, mentre lo scafo era di forme molto filanti e basse, riducendo l’handicap. A tutt’oggi è in servizio con l’Esercito tedesco nella Germania Riunificata, anche se certo i suoi compiti si sono molto ridotti, come anche il numero disponibile in prima linea, dopo la fine della Guerra Fredda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spahpanzer 2 Luchs Armored Reconnaissance Vehicle. URL consultato il 27 luglio 2013.

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